Liguria a rischio zona gialla? Toti replica a Gimbe: "Un'assurdità, nessuna restrizione in arrivo" - Genova 24
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Liguria a rischio zona gialla? Toti replica a Gimbe: “Un’assurdità, nessuna restrizione in arrivo”

Secondo il presidente Nino Cartabellotta è "inaccettabile" la decisione dei governatori, ma il presidente ligure replica: "Non sapremmo che misure prendere, nessun piano incrementale per gli ospedali perché i pazienti calano"

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Genova. “Un’assurdità che non tiene conto degli ultimi dati”. Così il presidente ligure Giovanni Toti liquida l‘allarme della fondazione Gimbe che, indicando La Spezia tra le sette province con la più alta incidenza in Italia, suggerisce di adottare restrizioni su scala locale per scongiurare il rischio di una “retrocessione” in zona gialla per l’intera regione.

“Oggi la curva di crescita a Spezia sta rallentando, i ricoverati nell’intera regione si riducono di 11, direi che non c’è nessuna emergenza e non sapremmo quali misure prendere”, sottolinea Toti in risposta al presidente della fondazione, Nino Cartabellotta, che nel report definisce “inaccettabile” la scelta dei governatori di “assumersi il rischio” di tornare in zona gialla.

Nel frattempo alcune regioni starebbero pensando di comunicare alla cabina di regia di Roma un numero superiore di posti letto per evitare di superare le soglie di occupazione. Come sottolinea la stessa fondazione Gimbe, “le Regioni hanno la possibilità di aumentare i posti letto disponibili, sottraendoli ad altri malati, o dimettere pazienti Covid in strutture private”.

Toti nega anche queste eventualità: “Non c’è nessun piano incrementale in previsione perché i pazienti calano – replica -. Funzionano sempre i nostri sistemi di rotazione verso strutture di riabilitazione: abbiamo un numero di posti letto più che sufficiente a gestire non solo questo momento ma anche se dovessero triplicare i dati senza bisogno di toccare in modo diverso il nostro assetto sanitario”.

“La Liguria è fortunatamente ancora lontana dalla zona gialla: il lento e progressivo aumento dei contagi, soprattutto tra i bambini e i ragazzi – prosegue il presidente della Regione Liguria – non sta determinando un corrispondente aumento dei ricoveri ospedalieri e questo ci rassicura, anche se dobbiamo tutti mantenere alta l’attenzione e la prudenza, anche nei comportamenti. Inoltre rimangono ben al di sotto dei livelli di guardia i tassi di occupazione dei posti letto nei reparti di media intensità e nelle terapie intensive. Il 18 novembre di un anno fa – ricorda Toti – gli ospedalizzati per covid erano quasi 1500 (1489), di cui 118 in terapia intensiva. Ancora una volta i numeri e non le opinioni attestano l’importanza della vaccinazione, che ci consente di mantenere nella norma la situazione nei reparti di degenza ordinari e anche nelle terapie intensive”.

Rimangono Covid free tutti gli ospedali della Asl3, l’Evangelico, l’ospedale di Rapallo, il San Bartolomeo di Sarzana.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, si registra un incremento nel numero di prime dosi somministrate: nella settimana dall’1 al 7 novembre erano state 2.743 a livello regionale, nella settimana successiva (8 – 14 novembre), sono state 3.467.

“Stiamo cercando di compiere ogni sforzo anche a livello di comunicazione – prosegue il presidente Toti – per incentivare la vaccinazione e convincere coloro che sono ancora dubbiosi o indecisi, magari perché non sono riusciti a trovare risposta alle loro domande. E’ importante anche spingere sulle terze dosi, che sono fondamentali non solo per i sanitari ma anche per persone anziane, immunocompromesse o più fragili, per garantire la massima protezione anticorpale dopo sei mesi dall’ultima somministrazione”.

Compresa la giornata di oggi, Liguria Digitale ha già inviato circa 240mila sms (circa 80mila nella giornata odierna fino alle 20) a tutti coloro che, aventi diritto secondo i protocolli nazionali, abbiano completato il ciclo e non abbiano già ricevuto o prenotato la terza dose. L’obiettivo è ricordare che possono prenotare la dose ‘booster’ fin da subito e che sarà il sistema, in automatico, a proporre le migliori date a partire dai sei mesi dall’ultima somministrazione. Nelle 48 ore antecedenti la data prenotata, arriverà agli utenti un secondo sms ricordando data, orario e luogo di prenotazione.

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