Legge sulla promozione del territorio, le opposizioni: "Una presa per i fondelli e uno spot per Toti" - Genova 24
Polemiche

Legge sulla promozione del territorio, le opposizioni: “Una presa per i fondelli e uno spot per Toti”

Pd: "Dubbi confermati, è uno spot a fini elettorali". M5s: "Contestiamo la mancata trasparenza"

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Genova. “Dopo 22 ore di discussione in consiglio sul disegno di legge di promozione del territorio ligure attraverso le società sportive professionistiche, i nodi sono venuti al pettine e in commissione i nostri dubbi sono stati confermati e ora comprendiamo perché su questa legge non hanno voluto fare audizioni”. Lo dicono in una nota i consiglieri regionali del gruppo Pd Articolo Uno in Regione, dopo la commissione Attività produttive dove è stata discussa la legge.

“Allo stanziamento di 210 mila euro previsto dalla legge – osservano – si aggiungono più di 600mila euro di fondi comunitari che fanno lievitare la cifra a favore delle società sportive per la promozione a 900 mila euro più Iva. Questo conferma che questa legge regionale non è altro che una variazione di bilancio mascherata da legge”:

“Noi non discutiamo l’efficacia della promozione del territorio attraverso le squadre di calcio di serie A – anche se si dimenticano altri sport e discipline, che hanno lo stesso valore – ma, quanto abbiamo scoperto in commissione, leggendo le disposizioni attuative della legge, conferma che Toti, attraverso questo provvedimento sta usando lo sport e le società sportive per suoi fini elettorali, perché anche in questo caso il territorio verrà promosso attraverso il logo La mia Liguria che fa riferimento esplicito ai colori della sua parte politica”, conclude il Gruppo PD”.

“I nostri dubbi sul disegno di legge, fortemente voluto dal centrodestra e votato nella seduta consiliare a oltranza dello scorso martedì, si sono palesati: avevamo fin dalla prima ora detto che c’era qualcosa che non andava. Era evidente che la truppa totiana ne stava combinando un’altra delle sue”, dichiarano il capogruppo e il consigliere regionale del M5S, Fabio Tosi e Paolo Ugolini, a margine dell’odierna seduta di III Commissione.

“Qui non è in discussione se quei soldi si possano usare o meno per le ventilate iniziative di promozione, i cui perimetri permangono peraltro ancora nebulosi mancando ancora del tutto un business plan. Qui semmai contestiamo la mancata trasparenza. Hanno accusato le opposizioni di ostruzionismo e di voler rallentare i lavori d’aula. La verità è che avevamo fin da subito intuito che stavano giocando sporco, li abbiamo ripetutamente pungolati, con l’unico divertente risultato di vederli contorcersi in aula con fiumi di fuffa”.

“Grave che abbiano preso per i fondelli non tanto i consiglieri di opposizione (noi siamo ormai abituati ai loro giochetti), quanto i cittadini liguri e molte categorie in difficoltà: pensiamo ad esempio alle piccole e medie imprese dell’artigianato cui, grazie alla variazione di bilancio, sono stati sottratti fondi che avrebbero potuto rivelarsi preziosi”, concludono i consiglieri.

“Ora si può comprendere fino in fondo perché si sia tanto cercato di rendere oscura al Consiglio questa norma pasticciata, sino a negare, per la prima volta in questa legislatura, la possibilità di fare un’audizione chiamando i soggetti economici interessati”, dichiara il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino.

“È una vera e propria presa per i fondelli smascherata però dalla cruda realtà. Toti sta preparando accuratamente i nuovi impegni elettorali che lo attendono, rivolgendosi allo sport piu’ popolare e che a suo giudizio è il maggior moltiplicatore di pubblicità, per usare il marchio di Regione Liguria da lui governata. Ma non fa solo questo.  Toti infatti non si fa “scrupolo” e utilizza anche la cromia per far passare quello che rappresenta la sua lista e dunque l’arancione è dappertutto e il salone degli orientamenti che si è svolto a Genova in questi giorni era improvvisamente pieno di arancione, dalle magliette ai vessilli. Certamente Toti è un abile comunicatore, abituato da sempre a vendere un prodotto prima di averlo realizzato o acquistato. E’ abile nelle sponsorizzazioni. E continua a fare annunci del tipo “ospedale degli Erzelli” senza che ci sia ancora nulla né di reale, né di condiviso col territorio” prosegue il consigliere Gianni Pastorino.

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