Lavoratori in nero, sottopagati e precari: per tutelare i più giovani anche a Genova sbarca Slang - Genova 24
Il progetto

Lavoratori in nero, sottopagati e precari: per tutelare i più giovani anche a Genova sbarca Slang

Da lunedì il nuovo sportello nella sede di Usb: "Non solo assistenzialismo, i giovani devono potersi informare e organizzare"

Generica

Genova. Si chiama Slang, Sindacato Lavoratori di Nuova Generazione  ed è il progetto del sindacato Usb rivolto ai giovani, ai precari, alle donne, ai lavoratori stranieri, a tutto quel mondo composito di lavoratori meno tutelati, stavolta in nero o in grigio, a cui i sindacati tradizionali non forniscono risposte o supporto.

Slang è un progetto nato nel 2017 e attivo in diverse città d’Italia: a Genova sbarcherà da lunedì e per questo oggi sarà presentato ufficialmente. Una presentazione in piazza, letteralmente, visto che l’appuntamento è alle 18 in piazza delle Erbe dove si accentrano molte delle tipologie di lavoro e delle categorie di lavoratori a cui in prima battuta Slang si rivolge: : baristi e camerieri, rider, lavoratori precari del settore dello spettacolo nella zona più vivace della movida.

“Il progetto – spiega Federico Palacio, referente di Slang per Usb – è la conclusione e insieme l’inizio di una percorso che era cominciato con una riflessione fatta ai tempi dell’occupazione della facoltà di scienze della Formazione dove confrontandoci tra giovani abbiamo sentito come urgente la necessità di un sindacato che si occupasse proprio del lavoro dei dei giovani”.

“Tutti i sindacati, compresi quelli di base – dice ancora Palacio – operano sulla base di una distinzione tra lavoro pubblico e lavoro privato ma qui siamo di fronte a una terza tipologia di lavoro fatto di aziende piccolissime, di situazioni completamente atomizzate, di lavoro nero e di moltissimo lavoro grigio dove magari solo un terzo delle ore sono contrattualizzate” dice Palacio.

Poi c’è appunto la questione dei contratti: “Spesso soprattutto noi giovani firmiamo contratti che non conosciamo e la prima cosa necessaria è quindi l’informazione e la formazione”. Per questo lo sportello, che sarà attivo per ora tutti i lunedì alle 15 alle 18 nella sede dell’Usb in via Cantore “non sarà uno sportello di puro assistenzialismo ma anche di organizzazione che deve far si che i giovani conoscano loro diritti di lavoratori”.