In vigore la nuova ordinanza del governo sui trasporti ma sui bus a Genova la porta "davanti" resta off limits - Genova 24
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In vigore la nuova ordinanza del governo sui trasporti ma sui bus a Genova la porta “davanti” resta off limits

Per ora Amt manterrà le limitazioni: resta anche la catenella che separa il pubblico dal conducente. Ogni cambiamento dovrà essere discusso con i sindacati

Generico novembre 2021

Genova. Venerdì scorso il ministro della Salute Roberto Speranza e quello dei Trasporti Enrico Giovannini hanno firmato un’ordinanza che introduce alcune nuove regole legate al controllo dei contagi da Covid per il settore dei trasporti. L’ordinanza è stata pubblicata ieri, lunedì, sulla Gazzetta Ufficiale con attuazione immediata. Le nuove regole, quindi, sono in vigore da ieri.

Tuttavia la modifica dei protocolli di sicurezza approntati durante il periodo pandemico sarà tutt’altro che immediata. Tra le novità introdotte dal decreto, infatti, ci sarebbe in teoria anche la possibilità per i passeggeri degli autobus di tornare a utilizzare anche la porta anteriore, per salire a bordo. Chi ha preso un mezzo pubblico a Genova, questa mattina, si sarà già reso conto che non è così.

Non si cambia. Al momento, per quanto riguarda Amt Genova – quindi servizio urbano ed extraurbano – si continuerà a utilizzare solo le porte centrali e quelle posteriori degli autobus (discorso diverso per la metropolitana, dove la cabina del conducente è del tutto separata dal vagone).

Da Amt fanno sapere che resterà attiva anche l’area di rispetto delimitata da una catenella e che quindi impedisce di utilizzare i due sedili più vicini al conducente e lo spazio tra essi. “Le misure di sicurezza anti contagio che abbiamo attuato da marzo 2020 – spiegano dall’azienda di trasporto pubblico – sono quelle che ci hanno permesso di tenere attivo il servizio, erano misure che abbiamo stabilito grazie a un tavolo di lavoro con i sindacati e se mai ci saranno modifiche dovranno comunque passare attraverso la ridiscussione di quel protocollo in maniera condivisa con i rappresentanti dei lavoratori”.

Peraltro il testo del decreto – che parla anche di treni, taxi e altri sistemi di trasporto – per quanto riguarda il ritorno della “porta anteriore” lascia parecchia discrezionalità alle aziende di trasporto pubblico locale perché lo consente “in subordine a determinate condizioni” ma non lo impone. Sarà comunque sempre necessaria l’installazione di un separatore protettivo dell’area di guida per tutelare il conducente.

Al personale dovrà inoltre essere sempre garantita la dotazione di mascherine chirurgiche o di livello superiore. Previsto, inoltre, “il riavvio graduale della vendita dei biglietti e dell’attività di controllo a bordo”, quindi non più esclusivamente a terra. E gli addetti dovranno assicurare anche il rispetto del distanziamento e dell’obbligo di mascherina.

Raccomandato, infine, un confronto preventivo a livello locale sull’organizzazione dei controlli nelle tratte a maggiore affluenza.

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