Il Comune di Recco cambia ditta di pulizie e lascia a casa 3 dipendenti: il caso sbarca in Regione - Genova 24
"insensibili"

Il Comune di Recco cambia ditta di pulizie e lascia a casa 3 dipendenti: il caso sbarca in Regione

Approvato all'unanimità un ordine del giorno, la Uiltrasporti: "Una vera e propria ingiustizia"

Carrello pulizie

Recco. Il Comune di Recco affida direttamente l’appalto delle pulizie a una ditta artigiana senza gara e permette alla ditta subentrante di lasciare a casa le tre dipendenti della Grattacaso di Savona. Il caso, denunciato dalla Uil, oggi è sbarcato in consiglio regionale dove è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta ad attivarsi con un intervento urgente nei confronti del sindaco per verificare tutte le condizioni per tutelare le tre lavoratrici della ditta dell’appalto uscente per le quali non è stata prevista la clausola sociale.

“Ringraziamo il presidente Gianmarco Medusei, l’assessore Gianni Berrino e i capigruppo per l’impegno profuso contro una vera e propria ingiustizia, quella che stanno subendo le tre lavoratrici monoreddito che potrebbero restare a casa dal 1° dicembre grazie all’insensibilità del Comune di Recco – dichiara Silvana Comanducci, segretaria regionale della Uiltrasporti Liguria -.  Il Comune di Recco, affidando senza gara l’appalto a un’altra ditta che, come dichiarato dall’impresa stessa, non intenderà garantire l’occupazione alle dipendenti della Grattacaso, ha mancato di responsabilità e di quella moralità che, di norma, ci si aspetta dalle amministrazioni locali che dicono di essere sempre accanto a cittadini e lavoratori”.

Far sì che le lavoratrici vengano assunte dalla ditta subentrante significa, per la Uiltrasporti Liguria, “responsabilità e rispetto per le persone che lavorano e che vivono di quel poco che garantisce il contratto dei multiservizi”.

“A noi non piacciono gli affidamenti sotto soglia, non garantiscono la trasparenza e mettono sulla strada i lavoratori – chiude Comanducci –  Speriamo che l’intervento del Consiglio sia risolutivo”.

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