I ristoratori genovesi dicono sì al super green pass: "L'importante è non chiudere di nuovo" - Genova 24
Via libera

I ristoratori genovesi dicono sì al super green pass: “L’importante è non chiudere di nuovo”

Losio (Ristoranti Fepag): "Se è l'unico modo per risolvere il problema facciano quello che vogliono, finora il green pass non è stato un danno per noi"

Green pass ristoranti

Genova. “Se questo è l’unico modo per risolvere il problema, facciano quello che vogliono. Basta che le restrizioni non tocchino nuovamente a noi“. Matteo Losio, presidente genovese dell’associazione ristoranti Fepag Confcommercio, la vede in maniera pragmatica: via libera al super green pass al vaglio del Governo se questo significherà la garanzia di rimanere aperti senza più limitazioni. Anche se la conseguenza inevitabile sarà che i non vaccinati non potranno accedere ai locali al chiuso in caso di uscita dalla zona bianca.

Speriamo anzitutto di non andare in zona gialla – commenta Losio -. Molti si sono vaccinati, non tutti lo hanno fatto a cuor leggero e secondo noi devono prendere provvedimenti per chi ha deciso diversamente. Se andiamo a compromettere il beneficio di tutto quanto è stato fatto finora perché si alzano i contagi tra i non vaccinati non va bene. A questo punto è importante che non ci facciano più chiudere, questo è essenziale, e sicuramente se devono valutare restrizioni che non le mettano a nostro danno. Ne abbiamo fin sopra i capelli”.

Quindi sì al green pass ancora più stringente? “Se è l’unico modo sì, non vogliamo più sentirne parlare. Non ce la sentiamo più di prendere fregature”. Anche se, commenta Losio, “non credo che mettere limitazioni a un ristorante cambi qualcosa, bisogna applicarle dove la gente può contagiarsi. Noi abbiamo sempre seguito le regole e non siamo fonte di questi problemi”.

In questi mesi il green pass obbligatorio per mangiare al chiuso, inizialmente mal digerito dalla categoria soprattutto per il nodo dei controlli, non sembra aver rappresentato un problema concreto: “Non è stato un danno – prosegue Losio – se non per i locali piccoli che quest’estate non avevano il dehors. Adesso ci capita che in una settimana capita una o due volte che dei clienti ci chiedano di mangiare fuori, noi abbiamo un gazebo riscaldato aperto e li facciamo sedere lì. Ma in generale non abbiamo lavorato meno a causa del green pass“.

Il super green pass immaginato dal governo Draghi, che potrebbe arrivare verosimilmente a dicembre, riguarderebbe bar, ristoranti, piscine, musei, cinema, teatri e tutti i luoghi di aggregazione e del tempo libero in generale. Verrebbe mantenuto comunque il green pass col tampone per i non vaccinati che devono andare a lavorare.

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