Giornata mondiale delle vittime della strada: Liguria prima in Europa per incidenti con feriti - Genova 24
Emergenza

Giornata mondiale delle vittime della strada: Liguria prima in Europa per incidenti con feriti

Solo pochi giorni fa l'ultimo incidente mortale a Genova. L'impegno è azzerare entro il 2050 le le vittime della strada

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Liguria. Secondo le ultime statistiche offerte da Eurostat, in Liguria nel 2019 si è registrato il più alto tasso per milione di abitanti: 6.482 incidenti: un dato che posiziona la nostra regione come prima in Europa per incidenti stradali con feriti. Solo giovedì scorso l’ultimo incidente mortale a Genova. È con questi dati che oggi si celebra la Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada, un momento di ricordo e riflessione che viene dedicato ogni anno, la terza domenica di novembre, alle vittime di incidenti stradali e ai loro familiari, proclamato per la prima volta dall’Onu nel 2005.

“La sicurezza stradale è una delle maggiori criticità che i Paesi Europei devono affrontare, e l’impegno di tutti è quello di azzerare il numero delle vittime della strada entro il 2050, nonché nel 2030 di ridurre del 50% il numero sia delle vittime che dei feriti gravi. Il raggiungimento di questi obiettivi non può e non deve essere utopico, non solo perché ce lo chiede l’Europa, ma soprattutto per dare dignità a quelle tante famiglie che piangono i loro congiunti, vittime di condotte di guida imprudenti” si legge in un comunicato della polizia di Stato.

Lo sforzo della stessa polizia stradale per contenere il numero dei sinistri mortali si esprime, a livello nazionale, “nelle oltre 397.000 pattuglie schierate sul territorio dall’inizio dell’anno, che hanno permesso di accertare più di 1.500.000 di infrazioni, di ritirare 21.255 patenti di guida, con 2.477.333 punti decurtati. Ma gli incidenti stradali sono causati nella maggior parte dei casi dai comportamenti sbagliati dei conducenti e dal mancato rispetto del codice della strada – spiegano dalla Polizia di Stato -. E’ una questione di responsabilità individuale poiché i controlli di polizia, da soli, non potranno mai essere sufficienti se, contemporaneamente, chi si mette alla guida non mostra attenzione, con la propria condotta, al rispetto della vita propria ed altrui”.

Per questo motivo l’obiettivo è quello di “sensibilizzare gli automobilisti sui rischi derivanti da comportamenti errati alla guida, anche attraverso campagne di prevenzione cd informazione sulla sicurezza stradale. Sono numerose le iniziative che riflettono l’impegno sotto il profilo comunicativo, informativo e gli accordi con enti ed istituzioni con cui la Polizia di Stato condivide obiettivi di riduzione della mortalità stradale”.

Le iniziative dedicate all’educazione stradale sono anche ai “giovani, futuri conducenti del domani, attraverso la diffusione nelle scuole della cultura della legalità, della prevenzione e la promozione dei corretti stili di vita, favorendo la partecipazione di insegnanti, studenti e genitori alle attività organizzate, consolidando il rapporto di cooperazione in tema di sicurezza della mobilità, di riduzione dell’incidentalità, di prevenzione e promozione di comportamenti più responsabili”.

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