Garibaldi (Pd): "La giunta Toti pasticcia coi fondi nazionali e rischia di perdere 2,5 milioni di euro" - Genova 24
Critiche

Garibaldi (Pd): “La giunta Toti pasticcia coi fondi nazionali e rischia di perdere 2,5 milioni di euro”

Approvata la delibera che chiedeva di spostare fondi destinati alla messa in sicurezza e la riqualificazione degli edifici scolastici a progetti di rigenerazione urbana, riconversione energetica e utilizzo di fonti rinnovabili dei Comuni

Luca Garibaldi

Genova. “La Giunta Regionale pasticcia con i fondi nazionali e poi chiede l’approvazione d’urgenza in consiglio di una variazione di bilancio per evitare di perdere 2,5 milioni di euro“. Lo dice capogruppo regionale del Partito Democratico Luca Garibaldi commentando la proposta di deliberazione della giunta presentata oggi in consiglio e che chiede di spostare il capitolo dei fondi destinato alla messa in sicurezza e la riqualificazione degli edifici scolastici, a progetti di rigenerazione urbana, riconversione energetica e utilizzo di fonti rinnovabili dei Comuni.

“Come minoranza abbiamo votato a favore della deliberazione per senso di responsabilità, perché non sono arrivate richieste per la riqualificazione degli edifici scolastici, ma c’erano delle richieste dei Comuni per la rigenerazione urbana. Bisogna però chiedersi come mai non ci sia stata una risposta sul tema della scuola da parte dei Comuni e come evitare che questo si verifichi anche il prossimo anno”, prosegue Garibaldi.

“Quello che manca alla giunta è una programmazione che consenta di evitare situazioni come quelle che si sono verificate, salvo poi correggere d’urgenza. Come Partito Democratico chiediamo che ci sia una maggiore attenzione verso l’edilizia scolastica e per questo  abbiamo presentato un Ordine del giorno, che è stato approvato, affinché il fondo strategico regionale dia maggiore risorse per l’edilizia scolastica, in particolare per i piccoli Comuni”, conclude il capogruppo.

La legge approvata, tra le altre cose, prevede per il 2022 un incremento del 100% dei fondi destinati alla rigenerazione urbana, alla riconversione energetica e all’utilizzo delle fonti rinnovabili. Le risorse salgono da 2 milioni 697 mila euro a 5 milioni e 394 mila.

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