Galliera, barelle usate come letti e ambulanze bloccate per ore: le croci genovesi lanciano l'allarme - Genova 24
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Galliera, barelle usate come letti e ambulanze bloccate per ore: le croci genovesi lanciano l’allarme

I mezzi e i volontari costretti ad attese di ore per ripartire per nuovi interventi

Genova. Decine di ambulanze costrette ad aspettare ore e ore per vedere tornare la propria barella usata al posto dei letti che non ci sono, con conseguente blocco degli interventi e stallo del servizio di soccorso.

Questo l’allarme lanciato da alcune croci genovesi per il pronto soccorso del Galliera, che da diverso tempo a questa parte mostra una certa sofferenza per la gestione dei pazienti in arrivo dalla ambulanze di tutta la città. Il presidente della Croce Bianca Genovese, Walter Carrubba, alza la voce: “Stamattina ci tocca lanciare l’ennesimo, e speriamo, almeno stavolta, non inascoltato ‘grido di dolore’: da stanotte alle 00:30, infatti, un nostro equipaggio di 3 soccorritori è letteralmente bloccato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Galliera a causa della mancanza di lettini che costringe il paziente ad essere mantenuto sulla nostra barella, per di più in codice giallo, quello di media gravità la cui trattazione dovrebbe avvenire, secondo le nuove linee, entro 15 minuti“.

Una situazione raccontata a Genova24 anche dai volontari della Croce Verde di San Gottardo, che sempre più spesso si trovano a dover aspettare diverse ore per poter fare rientro oppure a “saltare” un intervento. “Una situazione che si ripete praticamente tutti i giorni – spiega Alessio Zuffanti, vice presidente della pubblica assistenza della Val Bisagno – con i nostro volontari bloccati per ore in attesa di riavere la nostra barella. E’ un problema che al Galliera si verifica da anni, con dei picchi particolarmente gravi in alcune stagioni dell’anno, ma è una criticità nota. A volte converrebbe andare in un altro pronto per non bloccare tutti i mezzi, ma dipendiamo dal 118 per le destinazioni”.

barelle galliera

“Questa situazione, per la quale non si può parlare certo di emergenza considerato che permane da anni e anni, pone in grave difficoltà non solo la nostra Pubblica Assistenza ma anche tutte le altre – sottolinea Carrubba – i volontari del turno notturno, che avevano dato disponibilità dalle 20.30 alle 07.30, devono recarsi al lavoro, peraltro dopo un’intera notte in bianco; a loro e ai dipendenti va inviato il cambio e il mezzo resta fermo, venendo così sottratto all’emergenza territoriale e ai trasporti sanitari ordinari. Il tutto, naturalmente, con un estremo disagio anche per la nostra centrale operativa che deve riorganizzare completamente la turnistica”.

“Mentre scriviamo – prosegue Carrubba -, all’ospedale Galliera restano più di 60 pazienti di cui 15 in attesa e ben 40 tra codici rossi e gialli attualmente in visita. Chiediamo quindi anticipatamente scusa a tutta la cittadinanza per eventuali disservizi, del tutto indipendenti dalla nostra volontà. Il modo migliore per aiutarci sarebbe quello di “farsi sentire” nelle sedi opportune, questa situazione non è più tollerabile né procrastinabile“.

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