Fondazione Cif: circa 200 giovani disabili coinvolti in progetti sul riciclo e il riuso - Genova 24
Presentazione

Fondazione Cif: circa 200 giovani disabili coinvolti in progetti sul riciclo e il riuso

Riciclo e riuso sono al centro di diversi laboratori pratici

fondazione cif

Genova. L’educazione alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente è al centro dell’impegno di Fondazione Cif nell’ambito dei corsi di formazione per fasce deboli. Nelle due sedi di Genova e Chiavari, sono infatti complessivamente circa 200 i giovani con disabilità psico-fisica coinvolti in attività e progetti all’insegna di sensibilizzazione, azione, riciclo e riuso, in collaborazione con tanti partner sul territorio.

“Incontri formativi, esperienze di cittadinanza attiva sul territorio, laboratori creativi utilizzando materiali di recupero sono parte integrante del percorso di crescita di questi ragazzi speciali – spiega Gabriella Androni, direttore della Fondazione Cif – Il nostro obiettivo è fornire loro gli strumenti necessari per orientarsi e inserirsi positivamente nella società, compiendo in maniera consapevole le proprie scelte e trovando così il proprio posto nel mondo”.

Tra le occasioni di approfondimento, i ragazzi parteciperanno ai laboratori SapereCoop organizzati da Coop Liguria sui temi dell’Agenda2030, tra cui “Uomo e Ambiente” su biodiversità e conseguenze dello sfruttamento del territorio. Si recheranno inoltre al Centro del riuso e del riparo di Via Coronata, parte della rete Surpluse, dove vengono recuperati e rigenerati rifiuti AMIU, per essere rivenduti, in un’ottica di economia circolare. Sono infine in fase di organizzazione incontri di informazione e sensibilizzazione con l’associazione Cittadini Sostenibili, per promuovere cittadinanza attiva, comportamenti e scelte sostenibili.

Gli allievi saranno poi chiamati ad agire in prima persona, a partire dalla propria quotidianità. Va in questa direzione il progetto della “Giornata della Merenda senza rifiuti”: dopo una prima fase di presa di coscienza rispetto ai rifiuti prodotti ogni giorno in aula, utilizzando sacchetti trasparenti e biodegradabili e fotografando gli scarti, verranno proposte strategie per ridurli, da applicare proprio durante la “Giornata della merenda senza rifiuti” per verificarne concretamente l’effettivo impatto. Sono previste inoltre iniziative sul territorio, tra cui la pulizia della spiaggia di Pegli insieme al Comitato Pegli Bene Comune, ed è stata presentata al Comune di Genova una proposta di collaborazione con Municipio VI Medio Ponente per riqualificazione e manutenzione dei Giardini Mario Sordi, attualmente chiusi al pubblico perché in stato di abbandono.

Riciclo e riuso sono al centro di diversi laboratori pratici. Ad esempio, partendo da alcuni grembiuli da cucina, con l’aiuto delle allieve del corso di sartoria, i ragazzi hanno creato e decorato shopper in cotone, da utilizzare in sostituzione dei sacchetti di plastica. All’interno del laboratorio di cucito gli allievi, affiancati dagli educatori, si stanno occupando di recuperare e riutilizzare scampoli di stoffa e contenitori vuoti del caffè (sacchi alluminio, sacchi iuta) per realizzare piccoli portamonete e portachiavi. Prosegue inoltre il Progetto Riciclolabici, ideato nel 2014 grazie al Protocollo di Intesa che la Fondazione Cif Formazione ha firmato con il Comune di Chiavari e l’Associazione Vivinbici FIAB Tigullio. Presso la Ciclofficina di Sestri Levante, i giovani sono chiamati a recuperare ad uso sociale le biciclette abbandonate che il Comune di Chiavari mette a disposizione. In vista del Natale, infine, gli allievi stanno lavorando alla creazione di un Presepe, simbolo universale di Ri-Nascita, attraverso l’utilizzo di materiale di recupero – legno, lana, stoffa, sughero, cartone – a cui ridare vita nell’ambito dei laboratori del corso di formazione professionale.

Presentati questo pomeriggio nella sede di Borzoli da una delegazione dei giovani partecipanti, i progetti e le attività della Fondazione Cif per l’ambiente rientrano nell’ambito dei corsi di formazione e delle attività per l’integrazione socio-lavorativa e professionale individualizzata, istituite da Regione Liguria e finanziate dal Fondo Sociale Europeo. Percorsi formativi che, in molti casi, portano ad esiti occupazionali positivi, sia presso imprese private, sia in contesti di inserimento professionale protetto. In particolare, circa il 75% degli allievi che escono dal percorso proseguono in formazione o nel Servizio di Inserimenti Lavorativi, mentre il 20% hanno immediati inserimenti lavorativi tramite contratti di assunzione o tirocini finalizzati all’assunzione.