Depositi costieri, Bucci pronto a svelare le carte sulla delocalizzazione: "Entro febbraio, ma spero anche prima" - Genova 24
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Depositi costieri, Bucci pronto a svelare le carte sulla delocalizzazione: “Entro febbraio, ma spero anche prima”

Il tema sollevato oggi in consiglio comunale, poche ore dopo un incontro tra il sindaco e sindacati di Superba e Carmagnani. A breve prevista anche un'assemblea pubblica a Multedo

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Genova. Era l’obbiettivo che il sindaco di Genova Marco Bucci si era dato per il suo primo anno di amministrazione, poi quella scadenza era stata spostata in là, mese dopo mese fino ad arrivare a un auspicio più realistico: la delocalizzazione dei depositi chimici costieri da Multedo, a ponente, dove si trovano vicino alle case e al quartiere, a un’altra area della città, “avverrà entro la fine del mio primo mandato”, aveva ribadito ultimamente.

Oggi il Partito Democratico, approfittando di una mozione del M5s sul monitoraggio dell’aria nel municipio ponente, è tornato a battere il tempo all’amministrazione comunale. Il capogruppo Alessandro Terrile ha presentato un ordine del giorno per chiedere che il sindaco rendesse conto dello stato dell’arte sul tema in una commissione apposita entro il 31 dicembre 2021.

Bucci ha deciso di accogliere quell’ordine del giorno, chiedendo però qualche mese in più di tempo. La commissione dovrà svolgersi quindi entro il 28 febbraio 2022. “Ci sono alcune trattative con aziende private che possono essere svelate solo una volta arrivati a un accordo, capisco l’esigenza di avere degli annunci, anche io avrei voglia di annunciare ma lo farò quando e possibile e sono fiducioso di poterlo fare entro la fine di febbraio”.

Il sindaco poi precisato che spera di poter dare risposte anche prima, magari già tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, quando si terrà un’assemblea pubblica con i cittadini di Multedo e ha rivelato di avere incontrato proprio oggi i sindacati dei lavoratori delle aziende chimiche coinvolte, Superba e Carmagnani, che hanno chiesto garanzie sul mantenimento dei posti di lavoro e aggiornamenti sul piano di trasferimento.

Il tema della delocalizzazione di Superba e Carmagnani è tornato di attualità dopo l’accordo firmato dagli enti locali e Aspi per il risarcimento da 1,45 miliardi legato al crollo del ponte Morandi: nei progetti finanziati con quelle risorse anche la realizzazione di un nuovo casello di Genova Pegli, per la quale però sarà necessario lo spostamento dei depositi costieri.

L’ultima ipotesi di alternativa a Multedo per la delocalizzazione delle aziende chimiche, in ordine di tempo, è stata quella di un’area portuale alla foce del Polcevera, a Sampierdarena, di proprietà dell’imprenditore Messina. Un’opzione che non piace al municipio Centro Ovest e neppure a tanti comitati di cittadini e ambientalisti. E che soprattutto era stata protagonista di una discussione complicata con l’Enac, ente nazionale di aviazione civile, per via di possibili interferenze con il cono aereo dell’aeroporto. D’altronde neppure l’idea di collocare i depositi sotto la Lanterna ha mai avuto moltissimi fan.

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