Covid, la fondazione Gimbe: "Primi segni del calo di protezione dei vaccini, accelerare dose booster" - Genova 24
Il monitoraggio

Covid, la fondazione Gimbe: “Primi segni del calo di protezione dei vaccini, accelerare dose booster”

Cartabellotta: "Serve un grande sforzo organizzativo dopo la chiusura dei grandi hub vaccinalli"

Rita, 84 anni, terza dose vaccino

Roma. Negli over60 si registrano i primi segnali di “riduzione dell’efficacia del vaccino sulla malattia Covid-19 grave”. Lo rileva la Fondazione Gimbe nell’ultimo monitoraggio settimanale, sottolineando la necessità di accelerare con le terze dosi e stimando che entro fine anno il richiamo coinvolgerà quasi 12 milioni di persone.

Negli over60, si legge nel monitoraggio relativo alla settimana 27 ottobre-2 novembre, “l’efficacia del vaccino sulla malattia grave si conferma molto elevata, ma in lieve e progressiva diminuzione“. Infatti, in base ad un’elaborazione Gimbe su dati del Report di sorveglianza integrata Covid-19 dell’Istituto superiore di sanità, si evidenzia che per la fascia over80 l’efficacia dei vaccini rispetto ai ricoveri in terapia intensiva è calata dal 95,9% del periodo 4 aprile-11 luglio al 90,4% del periodo 5 luglio-24 ottobre.

Per i ricoveri in area medica, invece, l’efficacia dei vaccini per la stessa fascia di età è passata per il medesimo periodo di riferimento dal 94,2% all’88,9%. Per la fascia 60-79 anni, invece, l’efficacia dei vaccini rispetto ai ricoveri in area medica è passata (sempre per gli stessi periodi di riferimento) dal 95,2% al 91,6% e per le terapie intensive dal 98,2% al 94,8%.

La platea vaccinabile con la terza dose, rileva Gimbe, ad oggi è costituita da 883.460 persone per la dose aggiuntiva e da 5.131.130 persone per la dose booster, escluse quelle under 60 anni che hanno ricevuto il vaccino Johnson&Johnson, non ancora incluse negli Open Data sui vaccini anti-Covid.

Secondo il monitoraggio della Fondazione, al 3 novembre sono state somministrate 1.691.819 terze dosi di cui 277.975 dosi aggiuntive e 1.413.844 dosi booster, con una media giornaliera di 39 mila somministrazioni. Il tasso nazionale di copertura vaccinale per le dosi aggiuntive è del 31,5% con nette differenze regionali: dall’1,8% della Valle D’Aosta al 99,1% della Toscana. La copertura nazionale con dose booster è invece del 27,6% anche qui con notevoli differenze tra le Regioni: dal 10,2% della Calabria al 67,1% del Molise.

Sulla base della platea vaccinabile con dose booster restano ancora da somministrare, ad oggi, afferma Gimbe, oltre 3,71 milioni di dosi alle quali si aggiungeranno progressivamente gli over 60 che hanno completato il ciclo vaccinale nei mesi di maggio e giugno: in particolare entro fine anno saranno 7,4 milioni i candidati alla terza dose, pari a circa 800.000 somministrazioni settimanali.

A questi vanno aggiunti circa 748 mila under 60 vaccinati con Johnson&Johnson entro fine giugno, per un totale di oltre 12 milioni di persone da coprire con la dose di richiamo. “Anche se questi numeri potrebbero essere leggermente sovrastimati – spiega il presidente Nino Cartabellotta all’agenzia Ansa – in quanto includono anche i vaccinati che nel frattempo hanno contratto l’infezione o sono deceduti, è indispensabile accelerare la somministrazione delle terze dosi, che implica un grande sforzo organizzativo. Infatti, per mantenere questo ritmo, con la chiusura di numerosi grandi hub vaccinali, accanto alla prenotazione volontaria, è fondamentale implementare strategie di chiamata attiva con il coinvolgimento di medici di famiglia e farmacie”

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