Strategie

Comunali, conclave del venerdì sera per centrodestra e giallorossi: A.A.A armonia cercasi

Quasi in contemporanea le riunioni degli opposti schieramenti: Toti serra le fila attorno a Bucci (ma Fdi è nervoso), centrosinistra e M5s verso l’accordo per la corsa a Tursi e ai municipi

Generico novembre 2021

Genova. Una volta il venerdì sera era noto per la “febbre”. A Genova, quando mancano pochi mesi alle elezioni comunali genovesi, invece è diventato il momento in cui centrodestra e centrosinistra si incontrano, ognuno per la sua parte – va da sé – per organizzarsi e compattarsi in vista della sfida elettorale. Perché sì, ce n’è bisogno.

Sul fronte di centrosinistra e M5s – cioè coloro che devono sfidare l’attuale governo della città – il problema è soprattutto capire se ci sia spazio per un’alleanza giallorossa, sulla falsa riga di quella sfoggiata alle regionali in sostegno del candidato Sansa (e nata dall’esperienza del governo Conte 2). Un discorso di unione al quale tutti i soggetti in gioco sono arrivati abbastanza affaticati: il Pd dalla discussione tra le mille correnti (che solo nell’ultima settimana ha trovato una sintesi nella segreteria provinciale), la sinistra nella ricerca di spazi, contesi paradossalmente con la lista Sansa, il Movimento 5 Stelle alle prese con una crisi di identità e di gradimento.

Sul fronte del centrodestra, anche se gli psicodrammi possono apparire meno evidenti, non sono però assenti. E non è un segreto che negli ultimi mesi si sia quotidianamente messo in scena uno sgomitare tra partiti come Lega e Fratelli d’Italia da un lato e forze di ispirazione moderata come Forza Italia, Lista Toti, la civica a sostegno di Bucci dall’altro.

Ad ogni modo le riunioni di ieri, stando alle dichiarazioni del giorno dopo (o della sera stessa), sembrano avere avuto un effetto balsamo sui nodi da districare. Vediamo come.

Centrodestra

A “casa Toti”, oltre al presidente della Regione e al sindaco di Genova Marco Bucci si sono visti i coordinatori regionali dei partiti della coalizione Edoardo Rixi (Lega), Matteo Rosso (Fratelli d’Italia), Carlo Bagnasco (Forza Italia) e Tonino Bissolotti (Liguria Popolare). “Tutti i partiti hanno ribadito la volontà di procedere uniti, confermando le esperienze di buona amministrazione costruite dal centrodestra in Regione. In particolare su Genova tutte le forze della coalizione hanno ribadito il grande apprezzamento per il lavoro svolto da Marco Bucci, certi che il secondo mandato che gli elettori gli affideranno sarà altrettanto proficuo.Concordemente è stato ribadito che ogni alleanza partirà dalla attuale coalizione che governa la Regione. Per valutare il miglior approccio a tutte le sfide politiche del prossimo futuro, è stata istituita una cabina di regia a livello regionale che tornerà a riunirsi settimanalmente per coordinare tutte le azioni future”. Questo il resoconto sostanziale della riunione.

Ma che ci siano dei problemi di equilibrio ancora da settare è abbastanza evidente se si pensa che gli alleati di Fratelli d’Italia hanno rifiutato di partecipare (ufficialmente per mancanza di materiale sul tema) a una riunione avvenuta sempre ieri sul tema della gestione Covid. Un tema su cui il partito della Meloni ha sempre lamentato uno scarso coinvolgimento da parte di Toti.

Per gettare ulteriore acqua sul fuoco, ad ogni modo, il commissario regionale di Fratelli d’Italia Matteo Rosso e il capogruppo in consiglio regionale Stefano Balleari, ha inviato una nota stampa, questa mattina, dichiarando di “aver chiarito ogni incomprensione e disguido”. “Siamo pronti a collaborare e partecipare, come da nostra richiesta, a tutte le politiche dell’amministrazione regionale – spiegano – ivi comprese quelle della Sanità, con la consueta lealtà e convinzione che ci ha sempre caratterizzato”.

Per capire quanto il centrodestra sia già in corsa, comunque, basti pensare che oggi pomeriggio la Lista Toti inaugurerà il primo point elettorale cittadino: alle 16.30 in salita Salvatore Viale, vicino a via XX Settembre, oltre al governatore è atteso anche Bucci.

Giallorossi

La coalizione sfidante – che in realtà si è vista nel tardo pomeriggio – ha avuto come terreno di gioco gli uffici del M5s in Comune, già un segnale di come i pentastellati siano intenzionati almeno sulla carta a essere della partita e non da soli. La stanza era affollata: per il Pd il segretario Simone D’Angelo e il capogruppo a Tursi Terrile, per i grillini l’intero gruppo comunale oltre al capogruppo in Regione Fabio Tosi. Poi Ferruccio Sansa, Gianni Pastorino per Linea Condivisa, Luca Pastorino, deputato di Leu e sindaco di Bogliasco, Gianni Crivello (candidato in passato contro Bucci), Ubaldo Santi, socialista entrato in comune con il centrodestra, e poi esponenti di Demos e Articolo Uno. Assenti Azione e Italia Viva che al momento, almeno stando ai comportamenti in aula rossa, sembra sempre più interessata a sostenere una lista civica legata a Bucci.

La novità rispetto al recente passato – sempre che l’alleanza regga il colpo a quella che sarà la ricerca del nome di un candidato sindaco – è che i giallorossi non si presenterebbero come tali soltanto per la poltrona del sindaco ma anche nei singoli municipi cittadini.

“Non si è parlato di candidati”, è la frase che suona come un mantra dopo la riunione. Ed è probabilmente vero. Anche perché al momento non è chiaro se puntare su un nome “civico” – soluzione che metterebbe d’accordo tutti, ma più facile a dirsi che a farsi – oppure su un profilo politico – nei partiti sarebbe più semplice pescare un volenteroso o una volenterosa per sfidare un sindaco uscente con altissimo gradimento – ma questa soluzione potrebbe rinunciare più indigesta alle liste che risulterebbero dei semplici comprimari.

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