Commissione Sanità su liste d'attesa dei bambini disabili, PD e Linea Condivisa: "Toti non si presenta per andare in tv" - Genova 24
Polemica

Commissione Sanità su liste d’attesa dei bambini disabili, PD e Linea Condivisa: “Toti non si presenta per andare in tv”

"Chiediamo al presidente e assessore Toti, onnipresente sui media - aggiungono - se non ritenesse opportuno e rispettoso metterci la faccia e ascoltare le famiglie"

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Genova. “Siamo rimasti sconcertati dall’assenza del presidente della Regione Giovanni Toti e della Struttura di missione sulla riforma sanitaria, a cui fa capo il dott. Profiti, all’audizione in Commissione Sanità delle associazioni delle famiglie che portano le istanze di 1.200 bambini e bambine disabili privati di servizi essenziali e costretti a rivolgersi al privato, anche indebitandosi, per ricevere quelle cure che dovrebbero essere a carico del sistema sanitario”, commentano il consigliere del Partito Democratico Pippo Rossetti, il capogruppo del Partito Democratico Articolo Uno Luca Garibaldi e Gianni Pastorino di Linea Condivisa, a margine della Commissione Sanità di oggi che prevedeva l’incontro con i rappresentanti dei genitori di bambini e bambine disabili.

“Chiediamo al presidente e assessore Toti, onnipresente sui media – aggiungono – se non ritenesse opportuno e rispettoso metterci la faccia e ascoltare le famiglie sui debiti che sono costrette a fare per seguire i propri figli e dare loro le cure necessarie. Ma le commissioni non sono show o sketch televisivi quindi il presidente non si presenta, non viene a discutere dei disagi e dei bisogni delle persone affette da disabilità e delle loro famiglie, perché in questa situazione non ci sono lustrini e cotillon, c’è fatica, disperazione, paure, e quindi non c’è Toti, che si tiene stretto l’assessorato per andare in tv, non per discutere nelle sedi adeguate come quella di oggi le soluzioni a problemi gravi come questi”.

“I 24 milioni previsti da Restart Liguria per la mancata cura, ad oggi, non includono queste famiglie, che spendono anche cinque-seicento euro al mese per fare logopedia, psicomotricità, psicoterapia, assistenza agli ausili per la scuola, la deambulazione. Positiva, ma insufficiente la proposta di utilizzare 1, 5 milioni da questo fondo non ancora speso. Per altro la legge delega nazionale sulla disabilità individua nel Pnrr le risorse per il superamento del budget, ma Toti e Struttura di Missione lo ignorano”, concludono.