Ecco il nuovo Codice della strada: salva la patente per chi usa il cellulare e stretta sui bus inquinanti - Genova 24
Tutte le novità

Ecco il nuovo Codice della strada: salva la patente per chi usa il cellulare e stretta sui bus inquinanti

Nessun obbligo di casco sui monopattini per i maggiorenni e via libera ai moto-taxi

Cellulare Volante Guida

Genova. Sono tante le novità del nuovo Codice della strada, inserito all’interno del decreto Infrastrutture approvato definitivamente dal Parlamento lo scorso 4 novembre con il via libera dal parte del Senato, dalle regole per i monopattini alle nuove multe per le soste vietate, dalla durata del foglio rosa ai contributi statali per prendere la patente. Ma non solo: il decreto fissa una road map per la messa fuori servizio dei mezzi pubblici più inquinanti e una maggiore trasparenza dell’utilizzo da parte della amministrazioni civiche dei proventi delle multe.

MONOPATTINI ELETTRICI

Per quanto riguarda i monopattini elettrici, nel decreto Infrastrutture e Trasporti, pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale, sono state inserite nuove norme per garantire la sicurezza dei monopattini elettrici: il limite di velocità scende da 25 km/h a 20 km/h e a 6 km/h nelle aree pedonali. I monopattini inoltre non possono circolare (salvo la conduzione a mano) o essere parcheggiati sui marciapiedi se non in aree individuate dai Comuni. Resta invece la possibilità di sosta negli stalli per biciclette e ciclomotori.

Non ci sarà quindi l’obbligo di casco per i maggiorenni, anche se al momento per quanto riguarda la nostra città è previsto da un’ordinanza (e quindi sanzionabile), ma dal 1 luglio 2022 tutti i nuovi mezzi prodotti dovranno essere equipaggiati di frecce, stop e clacson, mentre tutti gli altri già circolanti hanno tempo fino al 1° gennaio 2024 per adeguarsi. Di notte saranno obbligatori la luce di posizione e il giubbetto catarifrangente. Sono previste sanzioni salate anche per chi circola con un monopattino a motore manomesso: è infatti prevista la confisca del mezzo.

L’assicurazione sarà obbligatoria solo per i mezzi a noleggio, mentre è ancora da chiarire dove potranno circolare: secondo le interpretazioni sembrerebbe che i monopattini possano essere utilizzati, oltre che in città,

SMARTPHONE MENTRE SI GUIDA: NO SOSPENSIONE DELLA PATENTE

Viene esteso il divieto di utilizzare tablet, pc portatili e a qualsiasi altro dispositivo che fa allontanare le mani dal volante: nel caso non si rispetti la normativa sono previste sanzioni come per chi usa il cellulare mentre guida, ma non sarà sospesa la patente.

NUOVE SANZIONI PER CHI VA SENZA CASCO

Nella versione attuale del Codice della strada, per quanto riguarda le due ruote, se il trasportato non indossa il casco, a subire la sanzione sarà il conducente a prescindere dall’età del passeggero, come era in precedenza, quando chi era alla guida era responsabile solo per i minori trasportati.

ATTRAVERSAMENTO PEDONI E RIFIUTI GETTATI IN STRADA

Le novità riguardano anche i pedoni e l’attraversamento in strada: con la nuova normativa bisognerà fermarsi e far passare non solo chi ha già iniziato ad attraversare la strada ma anche chi è in procinto di farlo.

E’ stato disposto anche un raddoppio delle sanzioni per chi getta in strada oggetti o rifiuti. La multa andrà da un minimo di 216 a un massimo di 866 euro per chi viene sorpreso a buttare rifiuti da auto ferme o in movimento (prima la sanzione era di 108-433 euro) mentre chi getta dal finestrino un mozzicone o una cartaccia nel momento in cui procede con la vettura dovrà pagare tra i 56 e i 204 euro contro i 26-102 euro precedenti.

PARCHEGGI ROSA, DISABILI E AUTO ELETTRICHE

Sarà consentito alle persone con disabilità, da gennaio 2022, il parcheggio gratuito sulle strisce blu quando non vi è disponibilità nei posti riservati. Aumentano gli importi per chi usufruisce di aree di sosta per persone disabili senza averne titolo: da 168 a 672 euro contro 87-344 euro della legislazione previgente mentre i punti decurtati, che oggi sono 2, diventeranno 6.

Vengono inoltre potenziati e aumentati i cosiddetti “stalli rosa“, dedicati alle donne in gravidanza e ai genitori con i figli fino a due anni di età. Sono previste, di conseguenza, multe per chi occupa i parcheggi senza autorizzazione (da 80 a 328 euro per i veicoli a due ruote e da 165 ad euro 660 gli altri).

E’ previsto il divieto anche negli spazi riservati a sosta, fermata e ricarica dei veicoli elettrici. Con l’aumento delle auto elettriche sulle strade, nella nuova normativa si pensa anche a loro: non sarà più possibile rimanere quanto si desidera negli stalli dedicati, ma ci sarà un tempo prestabilito per la ricarica: un’ora esatta e poi scatterà il divieto di sosta, tranne che nelle ore notturne tra le 23 e le 7 del mattino (ad eccezione degli spazi riservati alle fast e alle super fast, che dovranno essere liberati non appena terminata l’operazione di ricarica).

TELECAMERE AI PASSAGGI A LIVELLO

Per evitare pericolose manovre da parte degli automobilisti, viene introdotta la possibilità di installare delle telecamere nei pressi dei passaggi a livello per controllare (e sanzionare) chi attraversa in divieto.

MOTOTAXI

Con il nuovo Codice della Strada viene consentito il servizio taxi anche con motocicli e velocipedi, prima riservato solo alle autovetture. I Comuni potranno normare i servizi con conducente.

DIVIETO PUBBLICITA’ SESSISTA

La nuova normativa ferma sulle strade e sui veicoli qualsiasi forma di pubblicità il cui contenuto proponga messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso o dell’appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere o alle abilità fisiche e psichiche.

La violazione comporta la revoca dell’autorizzazione e l’immediata rimozione della pubblicità.

FOGLIO ROSA E BONUS PER PATENTI MERCI

Viene prolungata la validità del foglio rosa fino a un anno, di fatto raddoppiando il tempo a disposizione per conseguire la patente, mentre l’esame di guida per il conseguimento della patente B potrà essere ripetuto tre volte. I neopatentati potranno inoltre guidare un mezzo fino a 95 Cv di potenza a patto solo con a loro fianco una persona di età non superiore a 65 anni con una patente conseguita da almeno 10 anni.  Sanzioni più salate nei confronti di chi si esercita senza istruttore: da un minimo di 430 euro a un massimo di 1.731 euro e la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi.

Agli under 35 e ai soggetti che percepiscono reddito di cittadinanza o ammortizzatori sociali, grazie alla nuova normativa, viene riconosciuto un contributo per il conseguimento della patente merci pari a 1.000 euro e non superiore al 50% delle spese sostenute. Chi lo richiede dovrà provare l’inserimento come lavorare nel settore dell’autotrasporto: a tre mesi massimi dalla presa della patente, infatti, dovrà avere un contratto di lavoro come conducente.

AUTO A NOLEGGIO: LE MULTE PER CHI GUIDA

Con il decreto arriva la chiarezza definitiva sulla responsabilità di chi guida le auto a noleggio: sarà infatti il cliente ha pagare le infrazioni commesse alla guida, e le imprese di noleggio potranno collaborare con gli uffici comunali per risalire alle generalità dei guidatore, affinché il verbale venga notificato direttamente a quest’ultimo.

STRETTA SUI MEZZI PUBBLICI INQUINANTI

A partire dal 30 giugno 2022 è vietata la circolazione dei veicoli di categoria M2 e M3, vale a dire quelli che trasportano persone con più di 8 posti a sedere, con caratteristiche Euro 1 e  dal 1° gennaio 2023 è vietata la circolazione alle stesse categorie di mezzi con caratteristiche Euro 2, mentre dal 1° gennaio 2024 il divieto riguarderà i mezzi Euro 3.

Una stretta, graduale, per svecchiare il parco mezzi del tpl in tutti i centri urbani: per fare ciò sono previsti dei finanziamenti da parte dello stato, con 5 milioni di euro per il 2022 e 7 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2035.

PIU’ TRASPARENZA SUI SOLDI DELLE MULTE

Anche chi le multe le incassa dovrà adeguarsi al nuovo decreto: ogni comune infatti dovrà pubblicare ogni anno una relazione con la destinazione dei proventi delle sanzioni, e pubblicare sul proprio sito istituzionale tutti i dati.