Chiede di indossare le mascherine e viene presa a calci: assessora di Arenzano aggredita sul treno - Genova 24
Violenza

Chiede di indossare le mascherine e viene presa a calci: assessora di Arenzano aggredita sul treno

Giovanna Damonte è stata poi portata al pronto soccorso per ricevere le cure del caso

Genova.  Calci in testa e schiaffi sul volto per aver chiesto di indossare la mascherina. Questo è quanto accaduto questa mattina all’assessora all’Ambiente e Pubblica Istruzione di Arenzano Giovanna Damonte mentre stava viaggiando su un treno diretta verso Genova.

Secondo quanto riferito dalla stessa Damonte, l’aggressione si sarebbe svolta tra Sampierdarena e Principe e sarebbe seguita all’invito rivolto a due ragazzi di indossare le protezioni, come previsto dalla normativa per quanto riguarda il trasporto pubblico. La Damonte avrebbe anche offerto una mascherina al ragazzo che ne era sprovvisto ma alla richiesta di tenerla sul naso è scattata la furia della ragazza di circa 18 anni, che prima l’ha colpita con due schiaffi per poi salire sul un sedile per prenderla a calci in testa, nonostante altre persone provano a trattenerla, tra cui il findazato.

Dopo l’aggressione i due giovani si sono dati alla fuga. Damonte è stata poi soccorsa dal personale del treno e una volta arrivata a Genova trasportata al pronto soccorso per le cure mediche del caso.

“Sono sconcertata da questa violenza e moralmente distrutta – ha dichiarato Giovanna Damonte ai microfoni di Genova24 – Non credo che con questa persona si possa parlare, non voglio le sue scuse ci penserà la giustizia. E se fosse minorenne, spero che l’affideranno ai servizi sociali per farle conoscere che cosa è la vita vera”.

Immediata la solidarietà da parte del mondo della politica. “Esprimiamo la nostra piena solidarietà all’assessora all’ambiente e pubblica istruzione di Arenzano Giovanna Damonte che è stata presa a calci e pugni semplicemente per aver chiesto a una ragazza, che viaggiava sul suo stesso treno, di mettersi la mascherina, come previsto dalla legge – così il Gruppo consiliare del Partito Democratico Articolo Uno in Regione Liguria – Condanniamo assolutamente questi gesti che destano preoccupazione per il livello di violenza che attraversano settori della società e che vanno condannati fermamente. Quello che l’assessora ha fatto è stato semplicemente chiedere il rispetto delle regole per proteggersi e proteggere, nulla giustifica quello che ha subito. Ci auguriamo che gesti come questi non si ripetano più e ci stringiamo a lei con un abbraccio di solidarietà e vicinanza”.

“Un grande abbraccio a Giovanna Damonte, Assessora di Arenzano che questa mattina è stata vittima di un atto di violenza ingiustificato, ingiustificabile e vergognoso – scrive in una nota il Partito Democratico genovese – Ci auguriamo, come comunità del Partito Democratico, che Giovanna si riprenda presto e che gesti di questo tipo non accadano più. A nessuno”.

Condanna del gesto è arrivata anche da parte del Consiglio regionale: “L’Ufficio di Presidenza esprime la solidarietà dell’Assemblea legislativa a Giovanna Damonte, assessora del Comune di Arenzano e collaboratrice dello stesso Ufficio di presidenza, per l’aggressione di cui è rimasta vittima questa mattina su un treno. Va ribadita con fermezza – dichiarano il presidente Gianmarco Medusei, il vicepresidente Armando Sanna e il consigliere segretario Claudio Muzio – la condanna di qualsiasi atto di violenza e la necessità di individuare e perseguire i responsabili. Esprimiamo piena solidarietà a Giovanna Damonte, che ha compiuto un atto civico a tutela della salute della comunità e della legge. Questi episodi, tuttavia, impongono anche una riflessione attenta e tempestiva sulla necessità di interventi da parte delle Istituzioni per attivare tutti gli strumenti educativi e sul piano sociale per arginare queste inaccettabili forme di violenza».

Parole di solidarietà anche da parte del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti: “Calci e schiaffi, su un treno, solo per aver chiesto a una ragazzina di indossare la mascherina, come prevede la legge – scrive in una nota stampa – Un episodio di violenza inaccettabile e da condannare fermamente. Solidarietà a Giovanna Damonte, assessore all’Ambiente e Pubblica Istruzione di Arenzano, vittima di questa brutta aggressione. Quando capiremo che il nemico da combattere è il Covid sarà sempre troppo tardi”.

Per Raffaella Paita, presidente della commissione Trasporti della Camera lo giudica un “fatto gravissimo e inaccettabile. La violenza e imbarbarimento che caratterizza ormai i vari fenomeni di opposizione provocati dall’applicazione delle norme contro il Covid lasciano sgomenti. Si tratta di una deriva che deve essere arrestata al più presto facendo rispettare con rigore le regole e individuando i responsabili. Intanto, tutta la nostra solidarietà a Giovanna Damonte”.

 

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