Archivio di Stato, Bazzurro Fp Cgil: "Organico all'osso, il ministro si attivi con urgenza" - Genova 24
Denuncia

Archivio di Stato, Bazzurro Fp Cgil: “Organico all’osso, il ministro si attivi con urgenza”

"Ci sono solo quattro addetti alla sicurezza, ne servirebbero almeno il triplo per garantire un adeguato servizio"

archivio di stato genova

Genova. “La grave carenza di organico più volte denunciata dalla funzione pubblica Cgil ha determinato ciò che temevamo: la chiusura al pubblico nella giornata di ieri dell’Archivio di Stato di Genova per mancanza del numero minimo di addetti idoneo a garantire la sicurezza degli utenti” così Sara Bazzurro della funzione pubblica Cgil di Genova interviene in merito alla situazione in cui versa attualmente l’Archivio di Stato genovese.

E aggiunge: “A causa delle mancate assunzioni sono rimasti in servizio solo 4 addetti alla vigilanza, di cui uno prossimo al pensionamento, ne servirebbero almeno il triplo per garantire livelli accettabili di erogazione del servizio e di sicurezza per lavoratori e utenti”.

E infine conclude: “Il danno per la città è grave ed evidente e pertanto la Funzione Pubblica chiede al Ministro di agire con urgenza a tutela di cittadini e lavoratori”.

Sul tema anche Forza Italia: “Tre custodi malati bastano per chiudere a Genova le porte dell’Archivio di Stato a studenti e ricercatori. Si tratta di uno spazio che a livello scientifico è tra i primi al mondo nel suo genere, con un fondo notarile tra i più estesi e antichi. Su 29 dipendenti teorici la struttura ne ha solo 10 a servizio. L’emergenza sanitaria ha evidenziato il problema che avevamo già portato alla luce – in tempi non sospetti – con una interrogazione ai ministri Franceschini e Colao. Il prezioso patrimonio dell’Archivio di Genova oggi è quasi inaccessibile, ma il timore è che possa venir meno la manutenzione necessaria per salvaguardare ciò che la comunità scientifica internazionale considera un patrimonio dell’umanità”. Lo dichiarano in una nota i deputati di Forza Italia Roberto Cassinelli e Roberto Bagnasco.