Apparati di bordo poco sicuri, la guardia costiera di Genova ferma in porto il cargo Aviva - Genova 24
Seconda volta

Apparati di bordo poco sicuri, la guardia costiera di Genova ferma in porto il cargo Aviva

Gravi violazioni delle norme internazionali sulla salvaguardia della vita umana in mare. Il sistema antincendio e le scialuppe di salvataggio non funzionavano a dovere

Generico novembre 2021

Genova. Fermata a Genova la nave da carico ro-ro Aviva, battente bandiera togolese e di circa 10mila tonnellate di stazza, per gravi violazioni delle norme internazionali sulla salvaguardia della vita umana in mare.

L’ordine di detenzione è stato emesso dal team ispettivo della sicurezza navigazione della guardia costiera di Genova al termine di oltre 11 ore di intensa attività a bordo conclusasi verso le 21 di mercoledì.

Il cargo Aviva era stato segnalato la sera precedente dal coordinatore nazionale Port State Control (PSC) a seguito di un’apparente anomalia a uno dei sistemi di trasmissione di bordo, il cosiddetto AIS “Automatic identification System” identificato e segnalato dal Centro di monitoraggio del traffico – Vessel Traffic Service VTS2 della Guardia Costiera di Savona.

Pertanto, all’arrivo dell’unità in porto a Genova è stata disposta un’ispezione a bordo, tesa a determinarne le cause dell’anomalia e accertare che la stessa non fosse indice di ulteriori criticità. A seguito di attente verifiche, sono emerse numerose deficienze tra cui il malfunzionamento dei dispositivi antincendio, l’inidoneità dei mezzi di salvataggio per l’abbandono della nave, alcune problematiche agli impianti dei locali macchinari e criticità relative alla tenuta stagna di rampe e boccaporti.

L’unità, immediatamente giudicata substandard dagli ispettori della Guardia costiera, è stata sottoposta a fermo amministrativo e rimarrà in stato di detenzione fino alla rettifica delle carenze riscontrate.

La nave Aviva è la seconda unità sottoposta a fermo nel corso dell’anno dopo il noto caso dello yacht Claremont protagonista di un incidente nella darsena del porto. L’ammiraglio Sergio Liardo, comandante del porto di Genova e direttore marittimo della Liguria, ricorda che “L’attività di controllo sulle navi straniere che approdano in Italia è effettuata in aderenza a convenzioni internazionali e direttive europee”. Inoltre, sottolinea come “Nonostante l’emergenza pandemica, il livello di attenzione rimane sempre alto, come testimoniano le due unità sottoposte a fermo negli ultimi mesi nel porto di Genova”.

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