Testimonianze ricerca azioni, dodicesimo atto: il Teatro Akropolis torna in presenza - Genova 24
La stagione

Testimonianze ricerca azioni, dodicesimo atto: il Teatro Akropolis torna in presenza

"Teatro Akropolis conferma la vocazione a mostrare una pluralità di linguaggi e di espressioni artistiche"

akropolis

Genova. Ricerca, selezione, rinnovo. Fedele a se stesso ma pronto a cercare nuovi percorsi in un mondo cambiato, il festival Testimonianze ricerca azioni di Teatro Akropolis torna in presenza dopo l’edizione del 2020 totalmente online, a causa dell’emergenza sanitaria e della chiusura dei teatri. La dodicesima edizione avrà luogo a Genova, dal 4 al 14 novembre 2021, con la direzione artistica di Clemente Tafuri e David Beronio.”Questa nuova edizione della rassegna, che ha già ricevuto diversi riconoscimenti dal premio Ubu del 2017 al premio Hystrio 2021, – sottolinea l’assessora alla Cultura e allo Spettacolo di Regione Liguria Ilaria Cavo -racconta di una proposta poliedrica in linea con la vocazione del Teatro Akropolis. Nei dieci giorni di programmazione e nei 21 spettacoli proposti c’è un dialogo con la città che si manifesta tra l’altro con le collaborazioni con Palazzo Ducale e Teatro Nazionale di Genova oltre che con altri festival. C’è la ricerca di una pluralità di linguaggi che coinvolge anche i giovani. Grazie al progetto di alternanza scuola lavoro con il liceo Klee Barabino un percorso di laboratori avvicina gli studenti ai mestieri dello spettacolo. Ancora una volta dunque la cultura si intreccia con lo spettacolo e con la formazione”.

Un programma internazionale in 11 giorni, che prevede 21 spettacoli, di cui 4 in prima assoluta e 4 in prima nazionale, e 2 giornate di studi, che andranno a occupare luoghi diversi della città, “distanti negli spazi e nelle architetture che danno loro forma”. Non sarà ancora disponibile il nuovo Teatro Akropolis, in cui si stanno ultimando i lavori di ristrutturazione, che a breve sarà restituito alla città e agli artisti che lo abiteranno, ma tanti saranno gli spazi che il festival occuperà. “Il festival ‘Testimonianze ricerca azioni’ di Teatro Akropolis torna finalmente in presenza, dopo l’ultima edizione totalmente online, e lo fa in diverse location cittadine, in attesa che vengano completati i lavori di ristrutturazione del teatro di Sestri Ponente – ha spiegato durante la conferenza stampa, l’Assessora alle Politiche culturali Barbara Grosso – Sarà un programma internazionale che, come detto, si svolgerà in diversi luoghi della cultura: Palazzo Ducale, Villa Bombrini, Sala Mercato del Teatro Nazionale, Museo Biblioteca dell’Attore. Un festival diffuso, una contaminazione culturale, che rappresenta la cifra del policentrismo della nostra città e la collaborazione tra gli attori della cultura genovese.”

Tra gli ospiti Imre Thormann, Davide De Lillis, Città di Ebla, Alessandra Cristiani, Bernardo Casertano, Paola Bianchi, Masque teatro, Chille de la balanza, El lado oscuro de las flores, Greta Francolini, Riccardo Guratti, Elena Burani, Opera Bianco, oltre a Marco De Marinis, uno dei più importanti studiosi e storici di teatro d’Italia.

 

L’undicesima edizione di Testimonianze ricerca azione, nel 2020, si è svolta proprio all’inizio del lockdown. Così gli spettacoli sono stati annullati, ma tutto il festival si è ugualmente svolto grazie alle opportunità offerte dalla tecnologia, con i protagonisti in streaming a raccontare come nascono le loro creazioni e perché. Un’opportunità che ha permesso agli artisti di entrare in contatto con un pubblico numeroso e lontano, situato anche in diversi continenti e ha consentito al festival di vincere il prestigioso Premio Hystrio 2021 – digital stage. Esperienze generative da cui prende le mosse questa dodicesima edizione, con la riprogrammazione di molti degli spettacoli annullati l’anno scorso e un raggio d’azione ampliato in cui entrano la videoarte, il cinema in dialogo con le arti della scena, lo streaming e il web. Come sempre i giovani talenti si alternano ai gruppi consolidati del teatro di ricerca, per creare occasioni di confronto che favorisca il ricambio generazionale.

 

Teatro Akropolis conferma la vocazione a mostrare una pluralità di linguaggi e di espressioni artistiche, l’eccellenza nel campo della ricerca sulle arti performative che nel festival dell’anno 2021 trova forma con spettacoli di danza, teatro, circo a cui si aggiunge la presentazione di opere cinematografiche, di laboratori e incontri (dal vivo e in streaming). Per quanto riguarda la poetica che guida questa edizione del festival, la direzione sottolinea come “più esplicitamente degli altri anni abbiamo scelto di dichiarare la riflessione che attraversa da sempre le nostre proposte, ovvero quella sulla morte intesa come componente vitale, non più come tabù ma come risorsa; la questione in un clima post pandemico ci è parsa più urgente che mai”.

Di anno in anno si rafforzano e crescono le collaborazioni di Teatro Akropolis con artisti, gruppi e altri festival, con cui si salda un rapporto nato per affinità e sviluppato approfondendo filoni attinenti. Ne è prova la giornata dedicata alla danza butō con la prima assoluta di Alessandra Cristiani in Nucleo – da Francis Bacon e la prima nazionale dello svizzero Imre Thormann in The False David. Ma anche la collaborazione con l’Associazione Sarabanda, diretta da Boris Vecchio, da cui provengono due spettacoli di circo contemporaneo: la prima nazionale di BUBBLE della compagnia spagnola El lado oscuro de las flores e Piume di Elena Burani.

 

Le altre prime assolute sono T9 di Davide De Lillis, Semmelweis di Città di Ebla, entrambe in coproduzione con Teatro Akropolis. e La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro, conferenza spettacolo di Akropolis legata alla produzione cinematografica di Teatro Akropolis con il film inedito dedicato al filosofo Carlo Sini, che si aggiunge a quelli su Paola Bianchi e Massimiliano Civica. La compagnia Teatro Akropolis metterà in scena anche lo spettacolo Pragma. Studio sul mito di Demetra.

Da Anticorpi XL – Network di giovane danza d’autore sono stati selezionati Intuition 1 di Riccardo Guratti / Compagnia Atacama e Annunciazione di Greta Francolini / TIR Danza.

Confermata dall’anno scorso il progetto Oscillazioni a cura di Roberta Nicolai, direttrice del festival Teatri di Vetro, da dove arrivano Other OtherNess di Paola Bianchi, in prima nazionale, Diario performativo: pratiche della Trilogia di Alessandra Cristiani e Ludi di Teatro Akropolis. Completano il programma JUMP! degli Opera Bianco, Caligola-Assolo.1 di Bernardo Casertano, Riflettendo Napule ’70 di Chille de la balanza, LUCE di Masque teatro, O_N di Paola Bianchi.

Il pubblico, sempre più numeroso, da anni segue con attenzione una manifestazione di cui è stato riconosciuto il valore e l’originalità, come dimostrano oltre al Premio Hystrio – Digital Stage vinto nel 2021, la finale al Premio Rete Critica 2019 nella categoria “progettualità/organizzazione” e il Premio Speciale Ubu 2017 assegnato al progetto editoriale di AkropolisLibri, attività che da sempre corre parallela al lavoro sul palcoscenico. Degno di particolare attenzione il Progetto PCTO realizzato da Teatro Akropolis con gli studenti del Liceo Artistico Statale Klee Barabino che, giunto alla sua quarta edizione, prevede un percorso laboratoriale con una serie di appuntamenti dedicati all’avvicinamento dei ragazzi ai mestieri dello spettacolo. Grazie a incontri con gli artisti e con diverse figure professionali impiegate nel festival, i partecipanti saranno accompagnati in un processo di conoscenza degli strumenti culturali e intellettuali per accostarsi alle arti performative. Saranno coinvolte infatti la web radio Radio Frammenti, il collettivo Oca – Osservatorio critico autogestito e la webzine Fattiditeatro, per un approfondimento sull’uso dei canali digitali nella comunicazione in ambito culturale.

 

L’apertura del Teatro Akropolis, prevista per i prossimi mesi, renderà possibile l’ampliamento e la riprogettazione delle attività con la programmazione di una versione primaverile di Testimonianze ricerca azioni. Sarà, come hanno specificato i direttori, “un’occasione per proiettare in un tempo nuovo le traiettorie tracciate dal festival senza replicarne la formula. Verranno organizzate giornate in cui attraversare il lavoro degli artisti ospitati, partendo dai lavori per la scena, passando per materiali non strettamente teatrali fino ad arrivare a momenti di incontro e di approfondimento. Prenderà forma un nuovo progetto in collaborazione con Mechrì (http://www.mechri.it/), Foglio mondo. Dialoghi transdisciplinari, con il primo di una serie di appuntamenti dedicati al confronto tra diversi esponenti della cultura e dei mestieri che metteranno in dialogo le loro discipline e i loro saperi. Saranno nuove occasioni per rafforzare l’identità di uno spazio e della comunità che lo abita, per condividere un cammino con la comunità che lo accoglie”.

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