Sciopero e presidio Usb per la gestione dei tamponi in porto, nuovo confronto con l'autorità portuale - Genova 24

Genova. Nuovo confronto nella sede di palazzo San Giorgio tra il sindacato Usb e l’autorità di sistema portuale nel secondo giorno di sciopero indetto dal sindacato di base per chiedere tamponi gratuiti per tutti i lavoratori del porto e una loro organizzazione più efficiente attraverso hub interni allo scalo e orari compatibili con i turni.

Stamani i lavoratori aderenti al sindacato Usb, e con loro anche un gruppo di portuali no green pass, hanno partecipato a un presidio sotto la sede dell’autorità portuale che ha fissato un nuovo incontro alle 11 di stamattina.

“Abbiamo indubbiamente fatto alcuni passi avanti – spiega Maurizio Rimassa, coordinatore regionale Usb – perché per esempio ieri abbiamo saputo che anche Stazioni marittime si è impegnata a fornire i tamponi gratuiti ai suoi dipendenti. Siamo qua oggi perché l’autorità portuale ieri non ha ritenuto di rispondere alle nostre richieste di tenere aperto un confronto continuativo su queste tematiche – spiega ancora – secondo noi non è che installando uno o due hub si risolvono tutti i problemi: per questo abbiamo chiesto un tavolo che si riunisca periodicamente per confrontarsi su tutte le problematiche relative alla sicurezza sul lavoro. Ieri ci è stato detto no, ma alle 11 abbiamo un altro incontro e vedremo”.

Circa le questioni poste sull’organizzazione dei prelievi tramite tampone, il responsabile Usb per il porto di Genova José Nivoi spiega:”Per fare un esempio c’è un’azienda del porto che offre il tampone gratuito in maniera anche efficace ma il risultato lo danno dopo 3 ore e se il tampone risultasse positivo avremmo nel frattempo un lavoratore positivo entrato in un luogo di lavoro”.

La questione dei tamponi gratis quindi è stata la prima questione posta e per nulla scontata ma non è l’unica: “Il 14 ottobre, cioè il giorno prima dell’entrata in vigore del green pass erano solo 3 le aziende disposte a fornire gratuitamente i tamponi, oggi solo sono tutte – spiega Nivoi – ma come sindacato non ci siamo fermati a una vittoria di facciata: abbiamo posto una serie di questioni concrete che hanno a che fare con la conformazione del porto e l’organizzazione de lavoro. Oggi in questo incontro cercheremo di risolverle”.