Sanità ligure, Pastorino (Linea Condivisa): "La Regione in dieci anni ha perso oltre 6mila operatori, pari al 30% del suo organico" - Genova 24
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Sanità ligure, Pastorino (Linea Condivisa): “La Regione in dieci anni ha perso oltre 6mila operatori, pari al 30% del suo organico”

"Mentre il presidente e assessore alla Sanità Toti non manca di presidiare alle varie inaugurazioni i pronto soccorso sono sempre più al collasso"

gianni pastorino

Genova. “Meno passerelle, mentre i pronto soccorso genovesi sono al collasso. La sanità dev’essere razionalizzata, resa meno dispendiosa ma più efficiente” a dirlo in una nota diffusa Gianni Pastorino, capogruppo di Linea Condivisa e vicepresidente della commissione Sanità.

E continua: “Mentre il presidente e assessore alla Sanità Toti non manca di presidiare alle varie inaugurazioni, ultima solo in ordine di tempo quella di ieri all’ospedale Villa Scassi di Genova, i pronto soccorso, soprattutto genovesi, sono sempre più al collasso e questo nonostante l’estenuante ed encomiabile lavoro del personale sanitario tutto”.

Poi Pastorino si sofferma sui dati: “Ci sono numeri che devono far riflettere e che riguardano la sanità ligure: la Regione in dieci anni ha perso circa 6.420 unità di personale, vale a dire più o meno il 30% del suo organico, con una media nazionale del 6,56%. Di fronte a questi dati il consigliere Gianni Pastorino ha presentato un’interrogazione a risposta immediata”.

Inoltre spiega: “Attraverso questa Iri interrogo il presidente della giunta e l’assessore competente, le cui cariche come è noto e dibattuto confluiscono nella stessa persona, per sapere specificatamente e nel dettaglio quali siano i livelli di coordinamento, organizzazione e comunicazione di tali strutture in maniera da evitare qualsiasi forma di contrapposizione o confusione che possa inficiare l’efficienza del nostro sistema sanitario regionale”.

“Nonostante la pandemia, come si suol dire, i conti non tornano: assistiamo ad una costante, cronica e pesante diminuzione del personale operativo mentre, altresì, sono sempre pronte a nascere nuove, costose e non chiaramente delineate strutture apicali”.

“Stiamo parlando di strutture di direzione che svolgono funzioni che non sono sempre coordinate tra loro, e questo rende di oscura comprensione l’esatta geometria delle funzioni dell’assessore pro tempore e presidente della giunta, oltre a quelle di Alisa e della struttura di missione, con a guida il dr. Profiti e con componente il dr. Quaglia”, spiega il consigliere regionale Pastorino.

E conclude: “È evidente come sia necessario ed urgente intervenire affinché le risorse del territorio regionale siano doverosamente organizzate e utilizzate nel migliore dei modi, secondo i principi di trasparenza, buon andamento, efficienza, efficacia e razionalità col fine ultimo di garantire e declinare nella pratica il diritto alla salute e alle cure. È questo che chiediamo preoccupati e perplessi all’assessore pro tempore Toti”.