Sampdoria, Quagliarella commosso alla prima del documentario che racconta anche il dramma dello stalking - Genova 24
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Sampdoria, Quagliarella commosso alla prima del documentario che racconta anche il dramma dello stalking fotogallery

Alla prima del docufilm "Quagliarella - The Untold Truth" i compagni di squadra e l'amico Bonucci

Quagliarella – The Untold Truth

Genova. Ci sono volute ore di girato prima che Fabio Quagliarella si fidasse dei suoi interlocutori, l’autore Goffredo d’Onofrio e il regista Giuseppe Garau. Un fatto troppo privato, che ha minato per anni la vita privata del calciatore blucerchiato, è venuto alla luce prima a causa del normale diritto di cronaca e ora grazie a un docu-film prodotto da Mola Tv in occasione del lancio in Italia del servizio indonesiano di streaming on-demand e over-the-top di video in abbonamento: lo stalking e le minacce subite per cinque lunghi anni da parte di un poliziotto della postale che Quagliarella conosceva e frequentava.

Il processo penale nei confronti di Raffaele Piccolo, così si chiama lo stalker, si è concluso con una condanna in primo grado a 4 anni e 8 mesi di reclusione, oltre all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e un risarcimento danni ancora da quantificare. “Quagliarella – The Untold Truth“, racconta quella vicenda. Il docu-film è stato presentato in anteprima ai Magazzini del Cotone di Genova alla presenza dello stesso calciatore e dei suoi compagni. Nulla o quasi fino ad oggi era trapelato circa quanto avvenuto nella sua sfera privata: lettere minatorie, un processo, uno stalker, le accuse di diffamazione e la rinascita, una nuova giovinezza calcistica.

“In un primo momento – racconta Quagliarella – quando mi hanno prospettato il documentario ero molto scettico. Non ho avuto la carriera di Totti o Del Piero, ma avevo questa particolarità”. Il riferimento è al fatto di essere stato vittima di stalking. “Faccio fatica a parlarne e ad aprire di nuovo quella voragine, non era facile. Subito ho detto a D’Onofrio ‘poi vediamo’, ma col passare del tempo mi sono fidato e piano piano io e la mia famiglia ci siamo aperti e abbiamo iniziato a parlare a tal punto che andava fatta quasi una Serie Tv. Credo sia uscita una bella cosa”. L’affetto della gente lo ha aiutato ad andare avanti. Aver lasciato bei ricordi ovunque è un fattore importante per essere ben voluto: “Ricevere applausi da tutti anche se fai loro gol fa piacere”.

Tanti i videomessaggi di coloro che Quagliarella ha incontrato sulla sua lunga strada e che lo hanno fatto commuovere. Antonio Conte sottolinea: “Un bel riconoscimento, te lo sei meritato. Ricorderò sempre la tua professionalità e il tuo modo di essere un ragazzo per bene, onesto, sincero e sensibile. Per Gigi Buffon Quagliarella ha saputo affrontare la sofferenza e il dolore con grandissima solidità: “La tua esperienza sarà di aiuto per altre persone”. Claudio Ranieri evidenzia ancora le qualità del calciatore e della persona: “Leale, sincero e bravo anche umanamente”.

E poi gli ex compagni De Silvestri e Soriano, Andrea Pirlo, Emiliano Viviano (uno dei pochi a conoscere il dramma dall’inizio), l’olimpionico Filippo Tortu, Marcello Lippi, Marco Giampaolo che ricorda: “Mi hai saputo emozionare, sei sempre stato un esempio per i compagni. Al tuo primo gol in serie A c’ero, al centesimo anche. Ci sarò anche al duecentesimo”.

In sala presente, oltre alla squadra al completo, anche Leonardo Bonucci, suo compagno di stanza per quattro anni, che ricorda: “Ora ci ridiamo sopra, ma non era un periodo semplice. Ho capito col senno di poi la ragione dei suoi silenzi. Lui ci ha sempre trasmesso valori importanti grazie agli insegnamenti della sua famiglia. Era il primo a ridere e scherzare quando c’era da sdrammatizzare in campo. Sono migliorato grazie a lui. Quando giochiamo contro non è facile perché davanti non ho un avversario, ma un amico”.

Quagliarella – The Untold Truth è stato ideato e scritto da Goffredo d’Onofrio, con la regia di Giuseppe Garau. Prodotto da Mirwan Suwarso, in collaborazione con 20 Red Lights, vede Roberto Minotti direttore della fotografia; producer del progetto Arianna Dolini, editing a cura di William Weber e Alessandro Belotti

Fabio Quagliarella è il miglior marcatore della Seria A tra quelli ancora in attività, è il capitano e simbolo della Sampdoria, è stato capocannoniere nella stagione 2018/2019 con 26 gol e capace di andare a segno per 11 partite consecutive meritandosi il Premio Scirea, ha vinto 3 scudetti con la Juventus, facendosi amare a dismisura dai tifosi juventini e ancora oggi è rimpianto dai tifosi della sua squadra del cuore: il Napoli.