Psichiatria d’urgenza e "percorso rosa" al Villa Scassi: “Mettiamo al centro la persona” - Genova 24
Salute

Psichiatria d’urgenza e “percorso rosa” al Villa Scassi: “Mettiamo al centro la persona” fotogallery

Massima attenzione ai colori perché hanno una ricaduta sul benessere psicofisico delle persone

Psichiatria d’urgenza e "percorso rosa" al Villa Scassi

Genova. Un nuovo reparto per le urgenze psichiatriche, che sarà punto di riferimento per il ponente genovese, nato dall’esigenza di ripensare in modo diverso il luogo dove le persone con disturbi mentali ricevono accoglienza e trattamento nei momenti di maggiore difficoltà e la prima sede regionale dell’Associazione “Tumore al seno metastatico – Noi ci siamo” presso la Breast Unit Asl3. Sono stati questi i punti al centro della doppia inaugurazione che si è tenuta, questa mattina, all’ospedale Villa Scassi di Genova.

“Sono due iniziative nate dall’esigenza di mettere al centro la persona, a partire dalla più fragile – ha sottolineato il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti – per offrire risposte sempre più efficaci ai bisogni di salute. E sono ancora più importanti per il momento in cui sono realizzate perché, grazie alle vaccinazioni, stiamo uscendo dall’emergenza covid e abbiamo di fronte da un lato l’esigenza di recuperare le prestazioni arretrate per la pandemia e dall’altro l’opportunità di potenziare le risposte del nostro sistema sanitario, in modo sempre più integrato con il territorio”.

Due iniziative, quindi, che appartengono alla stessa matrice, quella della cura e dell’attenzione alle esigenze dei più fragili.

“Il nuovo reparto di Psichiatria non è solo un luogo dove vengono somministrati farmaci – ha ricordato Luigi Carlo Bottaro, direttore generale di Asl3 – ma è un progetto di assistenza più ampio nell’ambito del quale interagiscono aspetti ambientali, relazioni umane, tecniche riabilitative e socializzanti. L’attivazione poi della sede di Noi ci siamo nasce da una lunga collaborazione con l’associazione che parte dalla medicina di condivisione e che vede una sempre più presente integrazione tra ospedale, territorio, associazionismo volontario e istituzioni regionali, il tutto con l’obiettivo comune di migliorare la vita delle pazienti”.

Il principale criterio che ha improntato il progetto del nuovo reparto, diretto dal dr. Rocco Luigi Picci, è stata “l’umanizzazione” degli spazi: sedici posti letto dislocati esclusivamente in camere singole o doppie dove sono previsti anche più locali adibiti a studi che garantiscono privacy e riservatezza nei colloqui clinici.

Nella realizzazione del reparto è stata prestata la massima attenzione alla scelta dei materiali e dei colori, nella consapevolezza che l’ambiente cromatico abbia una significativa ricaduta sul benessere psicofisico delle persone.

Nell’ottica di una crescita continua della qualità e della professionalità nell’assistenza, all’interno del nuovo reparto sono previste tutta una serie di attività, che vanno dal livello ludico-ricreativo (per alleggerire il più possibile la permanenza in reparto) a una valenza socializzante e riabilitativa: attività fisiche come il rilassamento e la ginnastica “dolce”, espressive con disegno e ascolto musica, gruppi di lettura, discussione e psicoeducazione.

Gli ampi spazi interni ed esterni permetteranno infine di attivare, grazie alla presenza nell’équipe infermieristica di un operatore esperto, interventi di pet therapy individuali e di gruppo.

In occasione del 13 ottobre, giornata nazionale sul tumore al seno metastatico, ē stata, inoltre, inaugurata presso la Breast Unit di Asl3 la prima sede regionale dell’Associazione Noi ci siamo.

“Avere una ‘corsia di emergenza’ in ospedale e sapere fin da subito a chi rivolgersi in caso di bisogno è molto importante quando si ha un tumore al seno metastatico – affermano Marina La Norcia, Presidente Noi Ci Siamo, e Deliana Misale, Referente per la Liguria dell’associazione – Le pazienti possono avere problemi di salute legati alla malattia e alle terapie e per loro vuol dire molto poter contare su un sistema in grado di assisterle per qualsiasi necessità. Come associazione Noi Ci Siamo abbiamo raccolto questo bisogno e grazie alla sensibilità e all’aiuto della Asl3 e dei rappresentanti della Regione oggi esiste il primo percorso di assistenza dedicato alle donne con tumore al seno al IV stadio”.