Porto di Genova, il sindacato Usb pronto a dichiarare sciopero domani: "Tamponi gratis per tutti i lavoratori" - Genova 24
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Porto di Genova, il sindacato Usb pronto a dichiarare sciopero domani: “Tamponi gratis per tutti i lavoratori”

I sindacalisti: "Battaglia sindacale, non ideologica". Intanto al Vte è già annunciata la protesta dei portuali no green pass

presidio usb sotto prefettura

Genova. Il sindacato Usb è pronto a dichiarare sciopero nel porto di Genova almeno per la giornata di domani. Lo hanno detto i rappresentanti del sindacato di base al termine dell’incontro in autorità portuale dove hanno ribadito la richiesta di tamponi gratuiti per tutti i i lavoratori del porto e hub
idedicati, nterni al porto stesso. “A Genova tra lavoratori diretti, indiretti e indotto lavorano nel porto circa 12 mila persone – spiega José Nivoi dellUsb – e non è sufficiente che solo alcune aziende si siano attivate per fornire tamponi gratuiti ai dipendenti. Non possono esistere lavoratori di serie a di serie b e le istituzioni non possono pensare di aver risolto il problema in questo modo”.

A chi chiede se siano contrari tout court al green pass o se la battaglia sia nello specifico sui tamponi, i delegati rispondono senza esitazione: “Per noi è una questione sindacale di tampone gratuito per i lavoratori e non una questione ideologica – chiarisce Nivoi che ha ribadito più volte come lui e gli altri delegati del sindacato siano tutti vaccinati – ma il nostro compito di sindacato è far si che i lavoratori che non hanno il green pass possano accedere al lavoro come tutti gli altri”. L’ultimo passaggio prima della dichiarazione di sciopero è la richiesta di un incontro in Prefettura: “Abbiamo mandato la richiesta e siamo in attesa ma se non ci saranno risposte positive noi dobbiamo proteggere i lavoratori in tutte le forme per questo siamo pronti a dichiarare sciopero e a scendere in piazza”.

Al momento non sono molte le aziende del porto che hanno optato per i tamponi gratis: tra queste ci sono il Psa che comprende i terminal Vte e Sech e il porto Petroli, mentre la Culmv, che sta allestendo un hub in convenzione con Music for peace, ha optato per i tamponi al prezzo calmierato di 5 euro: “Ma la compagnia è una cooperativa – ricorda un lavoratore – che lavora per tutti i terminal quindi sarebbe corretto che i terminalisti dessero il loro contributi”. Poi ci sono aziende che proprio al momento hanno deciso che non pagheranno i tamponi come Stazioni marittime e Gnv.

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