Ponte Morandi, indennizzi per la città di Genova: "Accordo raggiunto frutto del lavoro del governo Conte 2" - Genova 24
Il commento

Ponte Morandi, indennizzi per la città di Genova: “Accordo raggiunto frutto del lavoro del governo Conte 2”

Se Bucci e Toti fossero nel giusto, queste cose l'avrebbero dette, con gli annunci roboanti cui ci hanno abituati, già a settembre 2020"

Giuseppe Conte

Genova. “Apprendiamo, non senza ilarità, che sulla questione relativa alla ricostruzione e ai risarcimenti legati al crollo del ponte Morandi, il sindaco di Genova avrebbe “lavorato dal settembre 2020 con un’idea in testa e lontano dai riflettori” in sinergia con Regione, Autorità portuale e due deputati da sempre vicini a idee neoliberiste, lontane dai bisogni dei cittadini. Siamo stanchi di sentire il sindaco e soprattutto il Governatore della Regione farsi vanto del “modello Genova”, figlio di quel “decreto Genova” che porta la firma dell’ex Ministro Danilo Toninelli, che ha impedito – di fatto – che la ricostruzione del Ponte passasse per mano degli stessi che lo hanno fatto crollare, contrariamente a quanto avrebbe voluto Toti”.

È quanto fanno sapere, commentando l’uscita odierna del sindaco di Genova, i Gruppi M5S in Comune di Genova e in Regione Liguria, che poi aggiungono: “Se Bucci e Toti fossero nel giusto, queste cose l’avrebbero dette, con gli annunci roboanti cui ci hanno abituati, già a settembre 2020”.

“Per quanto riguarda il “mud in the water”, anche qui ci sia consentita una sonora risata: come M5S abbiamo sempre chiesto, in maniera trasparente e senza giravolte lessicali e peraltro scontrandoci con le maggioranze nelle due Aule, che Comune e Regione si costituissero parte civile entro il 15 ottobre. Se Bucci ha difficoltà a comprendere un concetto così semplice, possiamo fargli un disegno”.

“Morale: da parte nostra, nessuna confusione. Le condizioni dell’accordo con Autostrade, che porterà 1,5 miliardi a Genova e alla Liguria, sono state dettate dal Governo Conte 2 e definite nel Consiglio dei ministri a luglio del 2020. La costituzione di parte civile di comune e Regione ha sicuramente accelerato l’iter, portando l’accordo alla firma delle parti in tempi rapidi. E questa, ribadiamo, è una vittoria del M5S, a tutti i livelli. Basta strumentalizzazioni: semmai “to muddy the water”, che significa “annaspare, sentirsi in trappola e cincischiare non sapendo cosa fare”, è azione messa in atto da Bucci e Toti, costretti poi a dare ragione al M5S, su tutta la linea”, concludono i pentastellati.