Oregina, il mercato comunale chiude i battenti per sempre: ipotesi riassorbimento nel nuovo market per i lavoratori - Genova 24
Ultima pagina

Oregina, il mercato comunale chiude i battenti per sempre: ipotesi riassorbimento nel nuovo market per i lavoratori fotogallery

Entro dicembre i banchi superstiti cesseranno tutte le attività. Ma cosa arriverà dopo nella struttura restaurata nel 2019?

Mercato comunale Oregina

Genova. Il mercato comunale di Oregina chiude i battenti, questa volta per sempre. La struttura di via Vincenzo Maculano, infatti, entro l’anno terminerà la sua pluridecennale attività nel cuore del quartiere, dopo una serie di anni decisamente non facili, nonostante il restyling della struttura compiuto nel 2019.

La notizia arriva a margine dell’incontro tenutosi in questi giorni tra alcuni esponenti del Comune di Genova e le titolari dei banchi del mercato superstiti: entro la fine di dicembre le attività cesseranno definitivamente, mentre per i lavoratori potrebbe scattare il riassorbimento nel market di prossima apertura di via Paolo della Cella. Una possibilità questa messa sul tavolo dalla proprietà del nuovo discount, che è stata accolta con favore dalle quattro persone attualmente impiegate nel mercato comunale, e che quindi, in questo modo, potrebbero non restare a casa se la cosa sarà confermata nelle prossime settimane.

Per il mercato coperto gli ultimi anni sono stati sicuramente non facili, e in qualche modo il covid ha dato la brutta mazzata definitiva: “All’inizio abbiamo avuto un incremento delle richieste, visto che da sempre facciamo anche su richiesta consegne a domicilio – ci spiega una delle titolari dei due banchi superstiti – ma poi quando anche le grandi catene si sono attrezzate non c’è stato verso. Oggi facciamo fatica a portare a casa la giornata, soprattutto a fronte degli investimenti che abbiamo fatto in questi anni per attrezzare e migliorare i nostri banchi”.

Mercato comunale Oregina

Banchi che nella struttura sono andati sempre più svuotandosi, anche e soprattutto a causa della mancanza di bandi, stoppati, secondo fonti comunali, dalle rigide normative europee in materia di concessioni. Parliamo della Bolkestein, che però in altri ambiti, soprattutto quello balneare, non è mai stata un problema per proseguire le assegnazioni delle decine di chilometri di stabilimenti. E poi la notizia dell’apertura del nuovo piccolo discount a pochi metri di distanza ha sicuramente rimosso le ultime briciole di speranza.

“Sarebbe il caso che comunque, il Comune accogliesse la cosa non come ‘purtroppo il mondo economico va così’, ma con rammarico, perché è un insuccesso del comune – commenta Massimiliano Lucente, consigliere municipale M5s – Tanto che bisognerebbe capire qual è la progettualità in genere dell’Amministrazione su tale questione, dai mercati comunali di Pra’ che chiudono, al Carmine, agli accorpamenti a Certosa, a ciò annunciato in Piazza Statuto che non vediamo ancora divenire, ma intanto i banchi hanno chiuso. Ora servono subito progetti affinché quello spazio rimanga pubblico. Pensiamo alla scuola lì davanti e, ad esempio, agli spazi che sta cercando il comitato genitori, per i servizi doposcuola extrascolastici”.

“Ero fermamente convinto che la priorità, in questo frangente, fosse la tutela dei posti di lavoro a rischio nel caso di chiusura del mercato attraverso l’impegno e la mediazione della civica amministrazione – sottolinea Vincenzo Palomba, consigliere municipale per Linea Condivisa – Con l’assorbimento nell’organico lavorativo del futuro supermercato delle lavoratrici del mercato si è raggiunta una buona mediazione. Sono convinto che l’esistenza dei mercati storici e dei negozi al dettaglio vada tutelata ma forse occorrerebbe ragionare maggiormente sulle nostre logiche e sulle nostre responsabilità da consumatori: per tutelare la sopravvivenza del negozio sotto casa, essendo tutti noi acquirenti, dovremmo forse impegnarci di più a fare una spesa diversificata“.

Se quindi andrà in porto l’accordo per il riassorbimento dei lavoratori nella nuova struttura di vendita di prossima apertura, la storia del mercato comunale di Oregina si potrà chiudere in maniera sicuramente meno amara. Ora sul tavolo però manca ancora un pezzo del puzzle: cosa ne sarà della struttura ‘abbandonata’?

leggi anche
nuovo market oregina
Deciso
Oregina, nuovo market al posto dell’ex cinema: 250 metri quadrati di vendita con palestra e spazi sociali
mercato piazzale parenzo
Scontro
Mercato di piazzale Parenzo, Comune cede diritto di superficie per 50 anni. Ma in commissione non c’è il progetto
mercato oregina negozio animali
Grido d'aiuto
Oregina e il pet store al mercato, i titolari del negozio per animali della zona: “Saremo costretti a chiudere”