Le "letture sbagliate" puniscono la Sampdoria, che ora tira un sospiro di sollievo sul calendario - Genova 24
Parola di d'aversa

Le “letture sbagliate” puniscono la Sampdoria, che ora tira un sospiro di sollievo sul calendario fotogallery

Dopo aver giocato con le squadre di Champions e la prima in classifica, la Sampdoria si prepara a una serie di partite meno proibitive

Sampdoria Vs Atalanta

Genova. Sono bastati quattro minuti di disattenzioni per capitolare. E pensare che la Sampdoria era andata persino in vantaggio contro un’Atalanta che in trasferta è una macchina da guerra. Il punteggio finale è sin troppo punitivo: a lungo sull’1-2 i blucerchiati non hanno lasciato troppi spazi ai bergamaschi, ma non sono neanche stati in grado di creare occasioni pulite nella ripresa, a parte una girata di Caputo fuori di poco.

Il leit motiv di questa stagione sembra essere la distrazione – ci sono alcuni momenti in cui la squadra non sembra attenta nelle situazioni con la palla in area di rigore – ma anche un’eccessiva sfortuna nel subire alcune situazioni. I due gol di stasera, lo ha anche sottolineato D’Aversa, sono avvenuti in una condizione di superiorità numerica e di “letture sbagliate” da parte dei suoi giocatori: “Eravamo messi bene in occasione della prima rete e anche nel secondo gol eravamo in superiorità”.

Tra le note positive Dragusin, che ha sostituito lo squalificato Bereszynski, autore di due interventi decisivi in fase difensiva. “Lui – afferma D’Aversa – è partito nel ruolo adattato a destra, si è ben comportato in fase difensiva e di impostazione, anche se sarebbe più un terzo in una difesa a tre, ha forza e affronta le partite in modo determinato”. Dall’altra parte Murru ha visto i sorci verdi soprattutto nel primo tempo con Zappacosta.

La duttilità tattica che in queste prime giornate ha caratterizzato la Sampdoria forse non premia D’Aversa, che di stasera ha elogiato la prestazione dei suoi: “Il terzo gol sembrerebbe dire che la partita è stata senza storia, invece abbiamo giocato bene contro una grande squadra, gli episodi hanno contato, loro più bravi di noi. I ragazzi hanno dimostrato di crederci e di provarci sino alla fine. L’intervento di Musso su Caputo nel primo tempo poteva cambiare la partita”.

Di buono c’è che il calendario ora sarà in discesa “ma sinora si poteva fare meglio. I risultati con le grandi squadre fanno la differenza in un campionato”.

I cambi di Colley e Askildsen sono stati motivati dal fatto che i due erano ammoniti, mentre Quagliarella è stato considerato unìalternativa valida per il potenziale offensivo alla luce delle defezioni sugli esterni.

Sampdoria-Atalanta 1-3

Reti: Caputo 10′; aut. Askildsen 17′; Zapata 21′; 95′ Ilicic

Sampdoria: Audero, Dragusin, Yoshida, Colley (66′ Ciervo), Murru (57′ Chabot), Candreva, Thorsby, Silva (85′ Torregrossa), Askildsen (85′ Ekdal), Gabbiadini (66′ Quagliarella) Caputo.
A disposizione: Ravaglia, Falcone, Depaoli, Ferrari, Yepes Laut, Migliardi, Trimboli.
Allenatore: D’Aversa
Atalanta: Musso, De Roon, Palomino (46′ Scalvini), Lovato, Maehle, Freuler, Koopmeiners, Zappacosta (79′ Pezzella), Malinovskyi (79′ Miranchuk) Pasalic (59′ Ilicic), Zapata (87′ Piccoli).
A disposizione: Rossi, Sportiello, Muriel,
Allenatore: Gritti
Arbitro: Prontera di Bologna
Ammoniti: Askildsen, Thorsby, Colley, Chabot (S); Palomino, Freuler (A)
Spettatori: Paganti 5.462, incasso 81.629 euro. 2.877 abbonati per due gare. Quota abbonamento 38.185 euro.

 

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