Lavagnese, Andrea Dagnino: "Siamo sulla strada giusta, il mister ha creato un collettivo forte" - Genova 24
Il commento del dg

Lavagnese, Andrea Dagnino: “Siamo sulla strada giusta, il mister ha creato un collettivo forte”

"È stata una battaglia, soprattutto fisica, però con tantissima lealtà e sportività"

Genova. La Lavagnese interrompe la serie negativa vincendo 3 a 2 in casa del Ligorna. Dopo un primo tempo nel quale i bianconeri sono andati sotto per due volte, nella ripresa hanno messo in campo la giusta determinazione mostrando di volere la vittoria, che è arrivata.

Andrea Dagnino, direttore generale della società bianconera, a fine gara commenta: “Sono molto contento perché abbiamo provato sempre a giocare. Non è facile trovarsi in svantaggio dopo due minuti in una situazione di classifica come la nostra e non è facile rialzare la testa. Invece l’abbiamo fatto bene e abbiamo portato a casa tutto quello che è la nostra filosofia ed il nostro modo di pensare“.

“Basti pensare – prosegue – che nonostante zero punti in tre partite, ad un quarto d’ora dalla fine il mister ha messo in campo un centravanti del 2003; credo sia difficile in questa categoria trovarne uno punta centrale. Lo ha fatto togliendo un senatore come Croci, quindi vuol dire che noi abbiamo fiducia nei giovani come nei vecchi. Siamo un collettivo importante, abbiamo dei difetti che stiamo cercando di colmare con la società ma credo che siamo sulla strada giusta. La sfortuna non ci poteva perseguitare per sempre”.

Dopo la rete della vittoria tutta la squadra ha abbracciato il mister. “Mi dispiaceva che non avesse fatto buoni risultati all’inizio perché io sono pronto col contratto da rinnovare già domani – afferma Dagnino -. È un grandissimo professionista, un uomo straordinario. Ha creato un collettivo forte e l’abbraccio è la riconoscenza ad un uomo che lavora tanto, perché chi sta in panchina sappiamo che spesso si trova ad essere un uomo solo”.

Oggi l’ambiente era decisamente caldo. “Volevo sottolineare il grosso clima che c’era qua al Ligorna. Io personalmente ho vissuto un paio di anni col presidente Saracco – ricorda -. È stata una battaglia, soprattutto fisica, però con tantissima lealtà e tantissima sportività, quindi è stata una bella partita”.

La Lavagnese ora può guardare con più ottimismo al futuro. “Il prossimo obiettivo è fare bene domenica col Ticino, nell’attesa di recuperare i tre infortunati importanti che abbiamo. Siamo ancora sul mercato alla ricerca di uno o due giocatori. Non ci poniamo obiettivi ma sicuramente dobbiamo pensare a salvarci, passando attraverso quella che è la nostra filosofia che credo oggi si sia vista, soprattutto nel secondo tempo, quando a favore di vento la palla viaggiava poco alta e molto per terra” conclude il direttore generale.

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