L'arcobaleno nei vicoli, nasce il RainbowLab: sarà la casa del Liguria Pride - Genova 24
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L’arcobaleno nei vicoli, nasce il RainbowLab: sarà la casa del Liguria Pride fotogallery

In vico Gibello una sede grande, colorata e autofinanziata "per poter essere liberi", dicono dal coordinamento. Si parte in questo primo ottobre con le prime attività

nuova sede liguria rainbow

Genova. Quando manca davvero poco al taglio del nastro ufficiale – questo 1 ottobre alle 18 – al piano strada di vico Gibello, a due passi dal porto antico e da via San Lorenzo, fervono i preparativi ma i colori dell’arcobaleno sono già ovunque, dai muri ai poster, dai gran pavesi alle piastrelle del bagno: dopo due anni di progetti, di lavori e di stop dovuti alla pandemia il coordinamento Liguria Rainbow ha finalmente il suo grande spazio.

Si apre a Genova il RainbowLAB, “sarà la casa del Liguria Pride e spazio aperto di incontro e attività rivolte alla città, all’insegna dei diritti e della libertà di essere, amare e desiderare”, dicono dalla rete che riunisce diverse associazioni attive nella difesa dei diritti Lgbt+ e non solo.

“Nell’open space dove si potranno tenere incontri di auto aiuto, convegni, laboratori, lezioni di yoga, attività per bambini e tanto altro”, dice Stefano Musso, del coordinamento, impegnato negli ultimi ritocchi architettonici.

“Per noi era importante avere un luogo di riferimento nostro – dice Silvia Pastore di Lesbo Eventi, una delle associazioni del coordinamento – preso in affitto e ristrutturato a nostre spese e con le nostre forze in modo da poter essere liberi di sostenere in tutto e per tutto le nostre battaglie”.

Donatella Siringo, di Agedo aggiunge: “Sarà un luogo di accoglienza, formazione, pratica politica e anche una luce in più nel centro storico, non a caso i residenti del quartiere hanno dimostrato di essere molto felici per questa nuova apertura”.

Si parte oggi alle 16 con un laboratorio artistico per bambini, alle 17 sarà il turno della Rainbow Walk, una parata per colorare il centro storico, alle 18 il taglio del nastro seguito da un incontro con alcuni esponenti del movimento Lgbt+.

Attività ed eventi anche nella giornata di sabato e poi prenderanno il via i servizi veri e propri del RainbowLab: da un corso per officiante di unioni civili, uno spazio di autoaiuto e di consulenza psicologica e legale per le persone transgender.

E ancora laboratori di teatro queer, consulenze legali, workshop su molestie di strada e catcalling, gruppi di ricerca sull’omoerotismo nell’arte e molto altro come dibattiti, presentazioni di libri o corsi di ballo.

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