Genova. Dalla microscopica Rondanina, con i suoi 69 abitanti, alla “metropoli” Sant’Olcese, che di abitanti ne ha poco più di 5000, passando per Bogliasco, Casarza, Masone e così via. Sono dieci i comuni della città metropolitana di Genova (su 52 in Liguria) che questi domenica e lunedì 3 e 4 ottobre vanno al voto chiamati a eleggere il nuovo sindaco.
Si tratta di Casarza Ligure e Sant’Olcese, gli unici due sopra i 5mila abitanti, e poi Bogliasco, Masone, Valbrevenna, Orero, Favale di Malvaro, Portofino, Propata e Rondanina.
Nei due comuni più grandi al voto, corsa al femminile a Sant’Olcese con Sara Dante, sindaca uscente in sostituzione di Armando Sanna, eletto in consiglio regionale un anno fa e candidata del centrosinistra e Patrizia Altobelli. Si tratta di un test per il centrosinistra, per capire quanto sia alto il gradimento della corrente degli “amministratori” lanciata da Sanna o se dalla località della Valpolcevera ci sarà una battuta d’arresto.
A Casarza Ligure battaglia a tre con Giovanni Stagnaro che tenta il secondo mandato, Giorgio Firenze, sostenuto dalla Lega, e Germana Perego con la lista Prospettiva civica per Casarza. Qui è il centrodestra, a traino Forza Italia, a essere messo alla prova.
Tra le sfide più avvincenti, in questa tornata elettorale non numericamente significativa, quella in riviera, a Bogliasco, dove il deputato di LeU e già due volte sindaco Luca Pastorino sfida Guido Guelfo, candidato del centrodestra e primo cittadino per 15 anni ma di un altro comune, il vicino Lumarzo, nell’entroterra. Si capirà lunedì se la campagna a colpi di incontri in spiaggia e aperitivi al tramonto avrà dato i risultati sperati per l’uno o per l’altro candidato. Pastorino, che negli ultimi cinque anni ha fatto il consigliere comunale, conta nell’onda lunga del suo precedente governo e sulla continuità con Luigi Brisca, Guelfo è stato sostenuto direttamente dal sindaco di Genova Bucci e, a sorpresa, anche dal Movimento 5 Stelle locale.
In due comuni l’unico sfidante dei candidati sarà l’astensionismo: a Portofino si presenta la sola lista del sindaco uscente Matteo Viacava. A Favale di Malvaro, in Val Fontanabuona, ci riprova Ubaldo Crino in carica dal 2010. Tutto dipenderà dall’affluenza: sarà necessario il 50% dei votanti più uno.
A Masone – dove nel novembre 2020 era morto il sindaco Enrico Piccardo – duello tra Rossella Bruzzone e Omar Missarelli, con due liste civiche. A Orero sono due gli aspiranti sindaci: si tratta di Mino Gnecco e Iole Bacigalupi.
Nel profondo entroterra a Valbrevenna, comune diffuso, sfida tra Piero Nugai e l’uscente Michele Brassesco, che tenta il tris. A Propata candidati Manuela Elisabetta Sala e Massimiliano Storelli. Infine a Rondanina, uno dei sei comuni con meno di 100 abitanti al voto in questa tornata elettorale in Italia, gli aventi diritto tra i 69 cittadini, potranno scegliere tra Gaetanino Giovanni Tufaro e Claudio Agostino Casazza.
In questi comuni dell’entroterra la corsa a diventare sindaco ha qualcosa di eroico: gli amministratori di località come queste si trovano a dover lavorare costantemente in emergenza tra problemi legati alla tenuta delle strade e alla cronica mancanza di fondi. Inoltre, negli anni, il calo e l’invecchiamento della popolazione è diventato sempre più una criticità.