Il ministro Giovannini: "Arrivati alla transazione con Autostrade, si sblocca la Gronda di Genova" - Genova 24
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Il ministro Giovannini: “Arrivati alla transazione con Autostrade, si sblocca la Gronda di Genova”

La risposta a Mondini (Confindustria) durante un convegno: "Il soggetto che deve realizzarla è Autostrade". L'ipotesi del commissariamento è sempre più concreta

gronda giovannini

Genova. “Il soggetto che deve realizzare la Gronda è Aspi, che è rimasta bloccata nel rapporto con lo Stato dopo il crollo del ponte Morandi. Finalmente dopo un lungo iter si è arrivati a una transazione con Aspi che sbloccherà questa situazione, un passo avanti importante”. Il nuovo annuncio arriva da Napoli e porta la firma del ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, intervenuto davanti alla platea del convegno sulla coesione territoriale organizzato da Confindustria.

Giovannini ha replicato a un appunto di Giovanni Mondini, ex presidente di Confindustria Genova e ora al vertice di Confindustria Liguria, che aveva parlato della Gronda come di un progetto non operativo. “La risposta se l’è data lui”, ha anticipato il ministro facendo riferimento alla trattativa per l’acquisizione di Autostrade che finora aveva congelato l’iter di approvazione dell’opera.

Per far partire i lavori manca in sostanza l’approvazione del progetto esecutivo da parte del Governo. Lo scorso giugno lo stesso Giovannini aveva ventilato l’ipotesi di un commissario straordinario per la Gronda ribadendo che “i tempi di avvio dei lavori sono strettamente correlati a quelli di definizione” della “procedura di contestazione avviata nei confronti di Aspi” a seguito del crollo del ponte Morandi, nonché a quelli di approvazione del piano economico-finanziario della società” che prevede investimenti per 4,3 miliardi relativi al passante autostradale di Genova.

Lo scorso 14 aprile il direttore di gestione della rete di Aspi Enrico Valeri aveva riferito alle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera che, secondo le previsioni, il progetto potrebbe essere “definitivamente approvato entro il mese di settembre“, auspicando tuttavia che “nel frattempo sia stato sottoscritto il nuovo atto aggiuntivo con la società“. Scenario che, stando alle parole del ministro Giovannini, sarebbe oggi molto vicino anche se non ha nulla a che vedere con l’accordo da un miliardo e mezzo approvato pochi giorni fa in Comune.

Il metodo del commissariamento, comunque, potrebbe essere applicato anche alla grande opera genovese perché sulle altre 102 opere “sta portando effettivamente una accelerazione”, con “apertura di cantieri nel 2021 – sostiene Giovannini -. Lo avevamo detto fin dall’inizio, non giudicate, i cantieri verranno aperti più avanti”. Sono stati fatti “passi avanti importanti, nello spirito di accelerare”.

“Anche il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, proprio oggi ha dato un ulteriore via libera alla realizzazione della Gronda – commentano i consiglieri regionali di Cambiamo con Toti -. A questo punto chiediamo a tutta l’opposizione, a partire dal Partito Democratico, di uscire dalle nebbie dei tentennamenti e di dire chiaramente se è a favore dell’opera o meno. Crediamo sia arrivato il momento di prendere una posizione chiara di fronte ai cittadini. Dopo aver bocciato in Consiglio comunale l’accordo con Aspi che i vertici del partito avevano invece avallato a Roma, per il Partito Democratico non è più tempo del gioco delle tre carte. Dica chiaramente se è a favore dell’opera, perché al di là di qualche timida dichiarazione resa sottovoce i dubbi permangono: prima si sono persi 10 anni di tempo fra dibattiti e incontri con l’inerzia dei sindaci Vincenzi e Doria, poi si è candidato alla presidenza della Regione una persona come Ferruccio Sansa che ha fatto della decrescita infelice il suo cavallo di battaglia e che più volte si è apertamente dichiarato contrario a questa infrastruttura. I nostri colleghi dell’opposizione non possono più tenere il piede in due scarpe come sono abituati a fare: in ballo, ancora prima della realizzazione stessa della Gronda, c’è il rispetto dei cittadini”.

“Toti blatera di Gronda, ma lo sa che dopo l’accordo che lui stesso ha siglato con Aspi per la realizzazione tra le altre cose del tunnel subportuale, la Gronda è ancora più inutile? – replicano i capigruppo del M5s in Regione e in Comune, Fabio Tosi e Luca Pirondini -. Nei giorni scorsi infatti è stata firmata la convenzione per la realizzazione del tunnel subportuale. Tale opera è un pezzo importante del progetto della cosiddetta Genovina il quale comprende, come opere viarie, anche il tunnel tra Guido Rossa e Multedo (6 km) e il tunnel casello Genova-Aeroporto Campi (1,2 km). Quest’opera rende ancora più inutile la Gronda di Ponente, come aveva ben dimostrato l’analisi costi benefici del Mit, che aveva indicato nelle alternative con le caratteristiche di fatto della Genovina la soluzione ottimale per le problematiche di viabilità del nodo genovese. Ci chiediamo che senso abbia scavare 43 km di gallerie in rocce amiantifere, quando con circa 7 km di tunnel si avrebbe una riduzione doppia del traffico sulla A10 rispetto alla Gronda”.

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