Il campionato mondiale del pesto riparte dalla "sorella" Murcia: vince il guineano Aboubacar - Genova 24
Orgoglio

Il campionato mondiale del pesto riparte dalla “sorella” Murcia: vince il guineano Aboubacar

Disputerà la finalissima al Ducale nel 2022: "Il mio sogno è diventare un cuoco professionista". L'anno prossimo sarà firmato il gemellaggio con la città spagnola

Murcia. Si chiama Aboubacar Camara, ha 22 anni, arriva dalla Guinea, vive a Murcia da un anno e sogna di fare il cuoco. Sarà uno dei cento finalisti del campionato mondiale di pesto al mortaio che tornerà in presenza a Genova nel marzo 2022, dopo uno stop di quattro anni imposto dalla pandemia.

A suo modo Aboubacar è già un vincitore. Perché quella di Murcia, città spagnola con cui la Superba ufficializzerà il gemellaggio l’anno prossimo, è stata la prima tappa della competizione all’estero da quando il Covid ha fermato i pestelli in tutto il globo: l’ultima volta era stata a Columbus in Ohio nel gennaio del 2020, appena prima del lockdown.

Generico ottobre 2021

“È un momento importante che segna la ripartenza per noi e per tutti, un segnale bellissimo – commenta lo chef genovese Roberto Panizza, ideatore dell’evento giunto alla sua nona edizione e presidente dell’associazione Palatifini che ha ceduto il marchio alla Camera di commercio di Genova -. È un gioco che serve a fare un’operazione di comunicazione culturale, insegniamo a fare il pesto coi nostri prodotti e in questo modo promuoviamo la Liguria. In passato avevamo fatto due gare a Madrid in due gare diverse, a Murcia è la prima volta e siamo molto contenti”.

Generico ottobre 2021

Nella piazza della splendida cattedrale di Murcia si sono sfidati in tutto dieci concorrenti, per la maggior parte cuochi professionisti ma esordienti assoluti nella preparazione della salsa ligure, che è il secondo condimento più famoso al mondo. La giuria era composta dallo stesso Panizza e da alcuni membri della delegazione genovese arrivata ieri per una serie di incontri tecnici e per consolidare le relazioni tra le due città.

E alla fine il pesto più equilibrato è risultato il suo, quello del giovanissimo Aboubacar: “La cucina è la mia passione da quando ero piccolo – racconta in francese con l’emozione ancora negli occhi, dopo avere stretto il cuore l’attestato che lo proclama vincitore della gara eliminatoria -. Al mio paese non ho mai avuto l’occasione di fare una formazione professionale e in futuro mi piacerebbe cucinare per lavoro. Non sono mai stato in Italia, sarà la prima volta”.

Generico ottobre 2021

Ma non è solo il pesto a unire Genova e Murcia. Le due città hanno iniziato il percorso di gemellaggio nel 2019 nell’ambito del progetto europeo Sister, un programma mirato alla collaborazione bilaterale per la reciproca promozione e valorizzazione attraverso eventi congiunti che possano stimolare i flussi turistici e culturali. Due anni fa una delegazione spagnola era stata accolta in città per una serie di incontri tecnici e in questi giorni avviene lo stesso a parti invertite. Poi sarà proprio Genova nel 2022 a ospitare un’edizione speciale dell’Entierro de la Sardina, il “funerale della sardina”, evento tipico murciano che celebra tradizionalmente la fine del Carnevale. Inoltre uno stand che rappresenta la regione di Murcia sarà presente alla prossima edizione di Euroflora ai parchi di Nervi.

Il rapporto tra Genova e Murcia, in realtà, è ben più antico delle recenti collaborazioni. Risale infatti al 1149 la presenza documentata di cittadini genovesi nella capitale della regione spagnola. Un certo Millán Usodimare è attestato come sindaco di Murcia nel 1410 e nei secoli successivi la stessa famiglia, insieme ai Cattaneo, risultava preponderante negli scambi commerciali. E ancora: la cappella più famosa della cattedrale è stata realizzata da un intagliatore genovese e un altro scultore di origini liguri, Santiago Baglietto, era attivo in città nell’Ottocento.

“Le relazioni tra Genova e Murcia sono storiche e trovano le loro origini nella consolidata presenza di cittadini genovesi – spiega il sindaco di Murcia José Antonio Serrano Martínez che ha assistito in prima persona alla gara di pesto al mortaio -. La decisione di sottoscrivere il gemellaggio suggella un rapporto di amicizia secolare che è stato rinnovato dai recenti rapporti collaborazione. Vogliamo continuare a lavorare insieme”.