Green pass obbligatorio, incognita autotrasporto: venerdì rischio caos nel porto di Genova - Genova 24
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Green pass obbligatorio, incognita autotrasporto: venerdì rischio caos nel porto di Genova

Individuati tre hub in porto per i tamponi dove anche i tir potranno posteggiare, ma gli autisti per la maggior parte dovranno pagarsi il test

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Genova. Un passo avanti organizzativo che non era scontato, ma un grande rebus su come funzionerà il sistema tra 48 ore e il rischio, concreto, di un forte rallentamento dell’operatività dei terminal.

E’ quanto è emerso questa mattina al termine della riunione in prefettura che oltre a terminasti, sindacati e autorità portuale ha visto anche al tavolo le associazioni dell’autotrasporto. Che hanno ribadito che non pagheranno i tamponi dei camionisti: “Per loro non c’è l’impegno ne’ delle associazioni, ne’ delle aziende a pagare il tampone. Tra gli autisti circa il 30% è senza vaccino. Venerdì potrebbe esserci il caos“, ha detto Roberto Gulli, segretario Uiltrasporti Liguria.

Marco Gallo della Filt Cgil cerca di cogliere il lato positivo della vicenda: “Senza il nostro intervento l’autorità portuale non avrebbe fatto quello che nei fatti non le spettava, vale a dire individuare tre aree dove collocare degli pseudo hub per i tamponi dei portuali e dei camionisti E non è una cosa da poco visto che almeno adesso l’autotrasportatore costretto a viaggiare per alcuni giorni e a cui nel frattempo è scaduto il green pass sa che arriva in porto può fare il tampone, anche se a proprie spese”.

I tre hub saranno collocati uno in zona Music for Peace a San Benigno, uno al varco di ponente sotto la strada Guido rossa in un piazzale vicino al terminal Messina e uno al Vte di Voltri.

Sui costi invece la situazione non è delle migliori perché le aziende che si sono rese disponibili a pagare i in tutto o in parte il green pass sono al momento poche “e noi possiamo tentare di trattare solo con quelle di maggiori dimensioni in cui siamo presenti” ricorda Gallo.

Quindi i camionisti in gran parte il tampone dovranno pagarselo da soli, compresi tutti gli autisti stranieri che sono stati nei mesi scorsi vaccinati con il vaccino russo Sputnik, che tuttavia non è riconosciuto dall’Ema come valido per il green pass.

E così tra code per i tamponi e proteste che non possono essere escluse – tra chi vorrebbe il tampone gratis e chi proprio rifiuterà di esibire il green pass – la giornata di venerdì si preannuncia ad alta ‘attenzione’.

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