Genoa, il pragmatismo di Gattuso o il calcio liquido di Pirlo: un Campione del Mondo per la panchina? - Genova 24
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Genoa, il pragmatismo di Gattuso o il calcio liquido di Pirlo: un Campione del Mondo per la panchina?

Ballardini in bilico e due soluzioni suggestive: quale strada imboccare?

Pirlo e Gattuso, campioni per il Genoa

A Genova c’è il porto, gente che viene e gente che va. Nel Genoa c’è la panchina: allenatori che vengono, che vanno e che ritornano. Ogni anno lo stesso leit motiv: la squadra inizia male e bisogna cambiare. Sta accadendo anche in questa stagione sebbene si sia partiti dal mister che “andava” e ritornava”.

Situazione complessa

Sette punti in dieci gare, ventidue goal subiti e partenza ad handicap in dieci occasioni su dieci. Per quanto Ballardini vanti un credito importante, non si griderebbe allo scandalo in caso di esonero. Si è assistito a separazioni ben più sui generis. Tra i nomi che circolano per rilevarlo, quelli suggestivi di Pirlo e Gattuso. I due campioni del mondo rappresentano due approcci quasi agli antipodi. Indipendentemente se sarà uno di loro, quale sarebbe il profilo più adatto alla situazione della squadra?

Calcio pratico

Viste le esperienza passate il “Ringhio” nazionale parrebbe il più indicato per guidare il “Vecchio balordo”. Stando ai soprannomi il connubio sembra perfetto. E anche guardando al curriculum. Il Grifone ha bisogno di togliersi un po’ di cenere di dosso e l’ex centrocampista azzurro ha già avuto esperienze di questo tipo. A Pisa, con una società allo sfascio, aveva impostato una squadra coriacea, anche se non era riuscito a salvarla. Al Milan, subentrato a Montella, aveva rimesso in piedi la baracca disputando un girone di ritorno inferiore solo alla Juve scudettata e al Napoli (2017/18). L’anno dopo ha condotto il Diavolo al quinto posto, un lusso nell’era pre Pioli. Anche all’ombra del Vesuvio era stato chiamato a rimettere insieme i cocci di un Napoli deluso dalla gestione Ancelotti. Risultati non esaltanti in campionato, ma gruppo ricompattato e vittoria della Coppa Italia.

Calcio liquido

Un allenatore “alla Pirlo” sarebbe una scelta più audace e suggestiva. “Varietà di moduli e possesso palla” titolava la Gazzetta presentandolo come nuovo tecnico della Juventus. Sentendo la prima parte della frase, molti genoani avranno un po’ tremato visto che una delle pecche di Ballardini è quella di non aver ancora dato un assetto definitivo alla squadra. Pirlo, forse bruciato troppo presto dalla Juve, propone concetti interessanti, che si sono visti a sprazzi l’anno scorso, ma l’impressione è che in questa fase badi  più al concetto che al risultato. Il Genoa ha bisogno del secondo.

Guardando avanti

Gattuso e Pirlo sarebbero entrambi  profili idonei per sviluppare un discorso a lungo termine, anche se la piazza sembra sognare un ritorno di Gasperini. Se non il Gasp, che potrebbe essere tentato dall’esperienza estera viste le recenti frequentazioni europee, la nuova proprietà potrebbe pensare anche a un clamoroso ritorno, l’ennesimo, di Juric, ma questa volta con un progetto solido. L’allenatore croato ha dimostrato di saper rivitalizzare il Toro e ha fatto benissimo a Verona. Non è un esteta ma al contempo propone un gioco a tutto campo e uno contro uno in linea con l’evoluzione del gioco.

Entrambi i tecnici, però, sono legati da contratti a scadenza 2024, servirebbero dunque le dimissioni o un accordo tra società. Difficile anche che Percassi si voglia privare dell’allenatore che ha portato l’Atalanta su palcoscenici importanti.

Inoltre, va da sé che per la stagione in corso sarebbe necessario identificare il profilo di un traghettatore. In altri tempi si sarebbe pensato a Ballardini…