Corso Italia, è deciso: la nuova pista ciclabile non cancellerà i parcheggi per gli scooter - Genova 24
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Corso Italia, è deciso: la nuova pista ciclabile non cancellerà i parcheggi per gli scooter fotogallery

Il progetto illustrato in commissione: previsti nuovi semafori con precedenza ai bus e attraversamenti pedonali rialzati per la sicurezza dei pedoni

Il progetto della nuova pista ciclabile in corso Italia

Genova. La nuova pista ciclabile che cambierà il volto di corso Italia non cancellerà i parcheggi per gli scooter. La novità è emersa oggi durante la commissione consiliare convocata per illustrare il progetto definitivo in attesa della gara che darà il via ai lavori entro l’anno, nelle previsioni dell’assessore Matteo Campora.

Nella fascia mista dedicata ai servizi che sarà ricavata tra la nuova ciclabile bidirezionale e la carreggiata veicolare, oltre a nuove aiuole, saranno ricavati “parcheggi per disabili, fermate dei bus e in alcuni casi stalli per le merci e gli scooter. Sono una componente della mobilità di cui non possiamo non tenere conto – ha spiegato Valentino Zanin, dirigente dell’unità di progetto smart mobility – Saranno messi a spina di pesce per occupare meno spazio e consentire l’uscita degli utenti verso la parte ciclopedonale e non verso la parte veicolare”.

Una decisione che desta qualche preoccupazione, perché potrebbe rappresentare un elemento di pericolo anche per i ciclisti. “In quei punti ci saranno scooteristi che attraversano continuamente la ciclabile. È evidente che manca un disegno complessivo della mobilità”, accusa Bianca Vergati, consigliera municipale del Medio Levante. “Studieremo soluzioni per evitare una continua conflittualità in modo da far convergere gli scooteristi verso gli attraversamenti”, ha osservato Zanin.

Un’altra novità che dovrebbe apportare qualche beneficio al trasporto pubblico ha a che fare coi semafori. I 7 impianti di corso Italia saranno tutti sostituiti: “La progettazione della pista ciclabile ci ha costretto a spostare gli attuali pali. Ne approfittiamo per rivedere la sincronizzazione delle fasi calibrandole sulla base dei flussi di traffico per compensare il restringimento a una sola corsia tra via Piave e Boccadasse. Addirittura vorremmo introdurre la preferenziazione semaforica al passaggio dei bus“, ha detto Zanin in commissione.

Dove non ci saranno i semafori, ha aggiunto il dirigente di Tursi, gli attraversamenti pedonali saranno rialzati per indurre i veicoli a rallentare e garantire maggiore sicurezza ai pedoni. Alcuni attraversamenti saranno disegnati anche sulla ciclabile per permettere di raggiungere le fermate dei bus, che saranno riprogettate nella fascia a margine della carreggiata, e i parcheggi per i disabili.

Come già anticipato, la versione definitiva del progetto prevede il mantenimento della doppia corsia da corso Marconi a via Piave riprofilando le aiuole centrali, per poi convogliare il traffico diretto a Levante su via Piave. Situazione, quest’ultima, che ha messo ulteriormente in allarme il comitato della zona, preoccupato dall’aumento degli ingorghi che già ora si formano a causa dell’afflusso al parcheggio di Esselunga negli orari commerciali di punta. Altri rappresentanti dell’opposizione in Municipio hanno chiesto di mantenere la seconda corsia fino a via Nazario Sauro. In direzione centro, invece, torneranno le due corsie visto che sarà semplicemente cancellata la corsia ciclabile d’emergenza.

Confermato il recupero di parte dei materiali delle attuali fioriere con panchina integrata: saranno ricostruite più piccole tra la pista ciclabile e la passeggiata come elemento di “filtro”. Dove non ci saranno le fioriere ci sarà comunque un cordolo rialzato di 3-4 centimetri, da alcuni ritenuto pericoloso. “Ma se ci fosse stato uno scalino sarebbe stato peggio”, ha replicato Zanin.

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