Comici, prosa, musical e tanto altro: il Politeama Genovese lancia la stagione 2021-22 - Genova 24
Il cartellone

Comici, prosa, musical e tanto altro: il Politeama Genovese lancia la stagione 2021-22

Da Giacomo Poretti a Maurizio Lastrico, da Geppy Cucciari a Grease: biglietti da 19 euro in su ma possibilità di carnet

Generico ottobre 2021

Genova. Dopo due anni difficili il Politeama Genovese presenta la stagione 2021-2022: 45 spettacoli dalla prosa alla commedia, da grandi musical alla comicità, dagli show internazionali alla danza, con biglietti a partire da 19 euro e carnet in abbonamento.

“Quella che il Politeama propone è una stagione importante e coraggiosa per il numero di spettacoli e per la capacità di ripartire non appena è stato possibile – dice l’assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo – questo è un teatro che, essendo privato, ha avuto non solo la necessità dell’eliminazione del distanziamento quindi di un aumento della capienza delle sale, ma che adesso avrà necessità di riempirle. Il cartellone, valido e di qualità, è sicuramente un presupposto, una necessità, che avrà bisogno di una cura dell’intero sistema”.

Il cartellone.
Il 29 e 30 ottobre i Bruciabaracche, il gruppo comico genovese composto da Andrea Carlini, Andrea Di Marco, Antonio Ornano, Enzo Paci, Andrea Possa, Marco Rinaldi, Daniele Raco e Daniele RoncheG, torna al Politeama con il suo nuovo spettacolo, Ritorno al futuro, che sarebbe dovuto andare in scena nel 2020. Sketch inediK – fra monologhi, pezzi corali e canzoni – e tante sorprese, come la nuovissima band dal vivo capitanata da Andrea Di Marco.

Il 12 e 13 novembre Enzo Paci ne “I soliti mostri”, scritto insieme a Matteo Monforte. Passadore e nuovi personaggi, maschere impietose e proprio per questo esilaranti; una carrellata dei nostri vizi, debolezze, paure.

Il 19 e 20 novembre I Pirati dei Caruggi in “E alloranò”. I quattro alfieri della scortesia ligure Alessandro Bianchi, Enrique Balbontin, Andrea Ceccon e Fabrizio Casalino per la prima volta dal vivo al Politeama, dopo il successo dello spettacolo in streaming “Pirati da salotto” in diretta Facebook Live a fine gennaio 2021. Nuovi sketch e nuovi personaggi, senza dimenticare i grandi classici del loro scorrettissimo repertorio.

Il 25 novembre Giacomo Poretti in “Chiedimi se sono di turno”, di cui è autore, per la regia di Andrea Chiodi. L’amato “Giacomino” del trio Aldo Giovanni e Giacomo torna a teatro con un nuovo divertentissimo monologo, che attinge alle sue personali memorie di corsia.

Il 26 e 27 novembre Antonio Ornano in “Niente da perdere”, di Antonio Ornano, Simone Repetto, Carlo Turati, Matteo Monforte, regia Davide Balbi. Una evoluzione de “L’Ornano Furioso”, l’ultimo spettacolo di Ornano andato in scena solo per un paio di repliche prima della chiusura dei teatri a ottobre 2020. Nuove riflessioni e grandi classici, il tutto a tempo di musica.

Il 30 novembre il Balletto di Milano ne Lo Schiaccianoci, musiche P. I. Tchaikovsky, coreografie di Federico Veratti. Una prestigiosa compagnia apprezzata in tutto il mondo. Una rivisitazione moderna, che colloca nei suggestivi Anni ’20 il balletto natalizio per eccellenza.

Il 2 dicembre Alessandro Bergonzoni in “Trascendi e Sali”, di Alessandro Bergonzoni, regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi. Il funambolo della parola torna al Politeama con il suo ultimo spettacolo. Il linguaggio come strumento comico, al servizio dello stile originale e personalissimo dell’artista bolognese.

Il 4 dicembre “Massimo Lopez & Tullio Solenghi Show”, di Massimo Lopez, Tullio Solenghi, con la Jazz Company dal vivo diretta dal M. Gabriele Comeglio. Dopo il grande affetto dimostrato dal pubblico genovese nella precedente occasione, Lopez e Solenghi tornano a grande richiesta con il loro Show nella città che li ha visto entrambi debuttare e crescere fino a diventare due grandi protagonisti del teatro italiano. Una scoppie;ante carrellata di voci, imitazioni, sketch, performance musicali, improvvisazioni ed interazioni col pubblico. Tra i vari cammei, l’incontro tra papa Bergoglio (Massimo) e papa Ratzinger (Tullio); e poi i duetti musicali di Gino Paoli e Ornella Vanoni, e quello di Dean Martin e Frank Sinatra, che ha sbancato la puntata natalizia di “Tale e Quale Show” del 2016, dalla quale è scaturito il desiderio di tornare sulle scene insieme.

Dal 7 al 12 dicembre The Kitchen Company in “Funny Money”, regia Massimo Chiesa. Un capolavoro del teatro comico internazionale, una compagnia con artisti provenienti dalle più prestigiose scuole di recitazione che in questi anni ha presentato molti spettacoli di successo al Politeama. Cosa fareste se, per sbaglio, la vostra 24 ore venisse scambiata con una valigetta uguale ma stracolma di soldi? Inizia così una farsa, firmata da Ray Cooney nel 1994, che tiene lo spettatore inchiodato alla poltrona grazie ad un crescendo di comicità e ad una serie di personaggi che si rivelano uno più divertente dell’altro. Il finale con colpo di scena è d’obbligo per uno spettacolo tratteggiato con abilità da uno dei più influenti drammaturghi inglesi.

Il 14 dicembre RBR Dance Company in “Boomerang – gli illusionisti della Danza”, coreografie Cristiano Fagioli, Cristina Ledri, e Alessandra Odoardi, regia di Cristiano Fagioli. Un viaggio onirico che coinvolge lo spettatore con le sue coreografie acrobatiche ed illusionistiche, giochi di luci e musiche ipnotiche. Una tra le più apprezzate compagnie italiane di danza contemporanea, che si è esibita in tutto il mondo.

Il 15 dicembre il mentalista Francesco Tesei in “Human”, di Francesco Tesei e Deniel Monti, regia dello stesso Tesei. Comunicazione, illusionismo e psicologia. Uno spettacolo in cui il pubblico è il vero protagonista, per tornare a stupirsi della magia dei rapporti umani.

Il 19 dicembre J. David Bratton & Every Praise Gospel Singers. I migliori solisti del Gospel americano diretti da uno dei musicisti più apprezzait e premiati a livello internazionale. Nella perfetta cornice prenatalizia, un concerto emozionante, voci straordinarie.

Il 21 e 22 dicembre Maria Amelia Monti e Marina Massironi ne “Il marito invisibile”, scritto e diretto da Edoardo Erba. Una videochat fra due amiche cinquantenni che non si vedono da tempo. I saluti di rito, qualche chiacchiera, finché una delle due annuncia a sorpresa di essersi sposata. La cosa sarebbe già straordinaria di per sé, vista la sua proverbiale sfortuna con gli uomini. Ma diventa ancora più incredibile quando lei rivela che il nuovo marito ha una curiosa particolarità: è invisibile! Un’esilarante commedia che racconta, giocando con una comicità surreale, uno dei temi più scottanti ed attuali: la scomparsa della nostra vita di relazione.

Il 23 dicembre Drusilla Foer in “Eleganzissima”. Il recital scritto e interpretato da Drusilla Foer, in una nuova versione aggiornata, prosegue il suo viaggio raccontando gli aneddoti tratti dalla vita straordinaria di Madame, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. Essenziali al racconto biografico sono le canzoni, che Drusilla interpreta dal vivo accompagnata dai suoi musicisti.

Il 31 dicembre con una doppia recita (ore 20.00 e ore 22:30) torna come da tradizione lo spettacolo di Capodanno di e con Maurizio Lastrico, questa volta dal titolo “Made in S. Olcese (the Suinicon valley)”. Dagli endecasillabi danteschi al dialetto ligure per raccontare, fra pezzi inediti e grandi classici, spaccati della nostra mugugnante vita. Lo spettacolo sarà nuovamente in scena dal 2 al 4 gennaio, in abbonamento.

L’11 e 12 gennaio Arturo Brachetti in “Solo”. Il più grande artista di quick change al mondo. Reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile insieme ad Arturo Brachetti, che ritorna con un varietà surrealista e funambolico, in cui immergersi lasciando a casa la razionalità. Protagonista è il trasformismo, quell’arte che lo ha reso celebre in tutto il mondo e che qui la farà da padrone con oltre 50 personaggi, ma in “Solo” Brachetti propone anche un viaggio nella sua storia artistica, attraverso le altre affascinanti discipline in cui eccelle: grandi classici come le ombre cinesi, il mimo e la chapeaugraphie, ma anche la poetica sand painting e il magnetico raggio laser. Il mix tra scenografia tradizionale e videomapping, permette di enfatizzare i particolari e coinvolgere gli spettatori nello show.

Il 14 e 15 gennaio Geppy Gleijeses, Marisa Laurito e Benedetto Casillo in “Così parlò Bellavista – Gold Edition”, con adattamento e regia di Geppy Gleijeses. La versione teatrale del celeberrimo libro di Luciano De Crescenzo, già film di grandissimo successo nel 1984, vincitore di due Nastri d’Argento e due David di Donatello. Uno spaccato antropologico vesuviano, personaggi indimenticabili. Dalle note di regia: “(…) Abbiamo voluto ambientare lo spettacolo negli stessi anni del film e in realtà non abbiamo dovuto adeguare all’oggi nemmeno una battuta. Come ci ha insegnato Luciano, dobbiamo avere fede: Napoli, con il suo spirito d’adattamento, è forse l’ultima speranza che ha il genere umano per sopravvivere. I sentimenti nostri, quelli veri, quelli che Luciano ha descritto, non sono cambiati e non cambieranno mai”.

Dal 20 al 22 gennaio il ritorno al Politeama di Vincenzo Salemme con il nuovo spettacolo “Napoletano? E famme ‘na pizza!”, di cui è autore, interprete e regista. Una confessione a scena aperta, una guida (auto)ironica per sfuggire ai luoghi comuni partenopei. “Il titolo fa riferimento ad una battuta di una mia commedia teatrale, E…. fuori nevica, nella quale uno dei personaggi chiede al fratello di dimostrare la sua presunta napoletanità facendogli una pizza. E sì, perché ogni buon napoletano deve saper fare le pizze, deve saper cantare, deve essere sempre allegro, amare il caffè bollente in tazza rovente, amare il ragù di mammà (…) Allora io con questo spettacolo provo a capire, in chiave ironica, se sono un napoletano autentico o un traditore dei sacri e inviolabili usi e costumi della nostra terra.”

Dal 25 al 30 gennaio Virginia Raffaele in “Samusà”, di Virginia Raffaele, Giovanni Todescan, Francesco Freyrie, Daniele Prato con Federico Tiezzi, che cura anche la regia. Dopo il grande successo dello spettacolo Performance del 2015 e anni particolarmente intensi che l’hanno vista protagonista in tv di uno show e una serie televisiva tutti suoi, oltre alla conduzione del Festival di Sanremo e il doppiaggio di Morticia nel cartone animato La Famiglia Addams, Virginia Raffaele torna al suo primo amore, il teatro. Il racconto di Samusà si nutre dei ricordi di Virginia e di quel mondo fantastico in cui è ambientata la sua infanzia reale: il luna park. Da lì si sviluppa in quel modo tutto della Raffaele di divertire ed emozionare, stupire e performare, commuovere e far ridere a crepapelle.

Il 2 febbraio Michele Serra in “L’amaca di domani – Considerazioni in pubblico alla presenza di una mucca”, di Michele Serra, regia Andrea Renzi. Scrivere ogni giorno, per quasi trent’anni, la propria opinione sul giornale, è una forma di potere o una condanna? Un esercizio di stile o uno sfoggio maniacale, degno di un caso umano? Bisogna invidiare le bestie, che per esistere non sono condannate a parlare? Le parole, con le loro seduzioni e trappole, sono le protagoniste di questo divertente monologo, in cui il giornalista e scrittore apre al pubblico la sua bottega di scrittura.

Dal 3 al 5 febbraio Ale e Franz in “Comincium”, di Francesco Villa, Alessandro Besentini, Alberto Ferrari, Antonio De Santis, regia di Alberto Ferrari. Uno spettacolo leggero e divertente, con musica dal vivo, per “ripartire” insieme. Le storie, gli incontri, le risate condivise con il pubblico nei 25 anni di comicità di Ale e Franz. “Ricominciamo, con tanta voglia di incontrarvi nuovamente, col desiderio di divertirci e farvi divertire. Ricominciamo, perché senza dimenticare tutto ciò che abbiamo vissuto in questi due anni, abbiamo il desiderio di riprendere a sorridere. Riprendiamo quel cammino che negli ultimi venticinque anni ci ha permesso di raccontarvi le nostre storie, i nostri incontri, ci ha permesso di ridere innanzitutto di noi stessi, come davanti ad uno specchio”.

L’8 febbraio Katia Follesa & Angelo Pisani in “Finchè social non ci separi”, di Angelo Raffaele Pisani e Katia Follesa in collaborazione con Luciano Federico, regia di Angelo Raffaele Pisani e Katia Follesa. L’irresistibile coppia, sia in scena che nella vita, conduce il pubblico nei meandri tragicomici della convivenza fra uomo e donna. Qualcuno si aggirerà fra le poltrone e i cellulari resteranno accesi…

Dal 10 al 12 febbraio “Ghost Il Musical”, tratto dall’omonimo film della Paramount Pictures, di Dave Stewart, Glen Ballard, Bruce Joel Rubin, libretto e testi Bruce Joel Rubin, musiche e testi di Dave Stewart, Glen Ballard, regia di Federico Bellone. La fedele versione teatrale del cult movie che ha commosso generazioni di spettatori. Una colonna sonora indimenticabile, spettacolari effetti speciali.

Il 15 e 16 febbraio Isa Danieli e Giuliana De Sio in “Le Signorine”, di Gianni Clementi, regia Pierpaolo Sepe. Due grandi attrici del nostro cinema e teatro, una commedia ironica e piacevolissima, che farà sorridere ed emozionare. Due sorelle “zitelle”, una storica merceria di Napoli al centro delle loro vite. “Le Signorine è una commedia che sa sfruttare abilmente la comicità che si cela dietro al tragico quotidiano, soprattutto grazie a due formidabili attrici del teatro, che trasformano i litigi e le miserie delle due sorelle, in occasioni continue di gag e di risate. Nella loro veracità napoletana, Rosaria e Addolorata sanno farci divertire e commuovere, raccontando con grande ironia, gioie e dolori della vita familiare. Un testo irriverente e poetico che ci ricorda come la famiglia sia il luogo dove ci è permesso dare il peggio di noi, senza il rischio di perdere i legami più importanti”.

Dal 17 al 20 febbraio la Compagnia Goliardica M. Baistrocchi torna al Politeama come ogni anno con il nuovo spettacolo, Carramba che tampone, scritto e diretto da Edoardo Quistelli. Oltre 100 anni di storia e satira genovese.

Il 25 e 26 febbraio Federico Buffa in “Amici fragili – La storia di un incontro tra Gigi Riva e Fabrizio De Andrè”, di Marco Caronna e Federico Buffa, regia di Marco Caronna. Il nuovo spettacolo del grande affabulatore sportivo italiano. Una notte magica, un incontro speciale fra due personaggi ormai nel mito: Gigi Riva e Fabrizio De Andrè. “È il 14 settembre del 1969, dopo una partita a Genova di un Cagliari che proprio quell’anno avrebbe vinto l’unico, storico scudetto. Gigi Riva va a trovare Fabrizio de André nella sua casa di Genova. Sembra un incontro tra due mondi lontanissimi e invece, nel silenzio che caratterizza la prima parte della serata, scorrono i pensieri di due randagi che, in campi e in modo diversi, hanno sempre scelto di stare dalla parte degli altri randagi… “

Il 27 febbraio tornano al Politeama Francesco Piccolo e Pif in “Momenti di trascurabile (in)felicità”, di Francesco Piccolo. Lo spettacolo è tratto dai libri gemelli di Piccolo “Momenti di trascurabile felicità” e “Momenti di trascurabile infelicità”, costantemente ristampati, a cui quest’anno si è aggiunto “Momenti trascurabili vol. 3” (Einaudi, maggio 2020). Si tratta di un modo semplice per avere un contatto diretto e vivo con i lettori, un’occasione per far parlare i libri, con la voce inconfondibile di chi li ha scritti, in un’ora dedicata ai momenti trascurabili dell’esistenza quotidiana – che ci accomunano tutti in un sorriso.

L’1 marzo Parsons Dance, coreografie e regia di David Parsons. Torna al Politeama la compagnia dell’icona della post modern dance statunitense. Le creazioni di Parsons, prima fra tutte la celeberrima “Caught” del 1982, portano il segno di una straordinaria teatralità e di un lavoro fisico che si trasforma in virtuosismo e leggerezza. È una danza solare, che diverte in quanto espressione di gioia, capace di trasmettere emozioni semplici e dirette, quindi estremamente accessibile al grande pubblico. Fondamentale resta il ruolo del lighting designer Howell Binkley (vincitore di un Tony Award per lo spettacolo di Broadway “Hamilton”) che esalta con fantasia e immaginazione le performance della compagnia.

Dal 3 al 6 marzo “Legally Blonde – La Rivincita delle Bionde, Il Musical”, direzione musical e di Fabio Serri, regia di Matteo Gastaldo. Dai produttori di “Priscilla La regina del Deserto”, e dopo il successo di Broadway e Londra, arriva finalmente in Italia il grande musical tributo al potere femminile e alla rivincita contro gli stereotipi, tratto dall’omonimo romanzo di Amanda Brown e dal film del 2001 con Reese Whiterspoon. Musiche travolgenti e coreografie esplosive.

Dal 10 al 12 marzo “La Divina Commedia Opera Musical”, opera musicale basata sul poema di Dante Alighieri, testi di Gianmario Pagano e Andrea Ortis, che cura anche la regia. Un viaggio fantastico nell’immortale poema dantesco. Scenografie immersive con oltre 70 sfondi, coreografie acrobatiche, maxiproiezioni animate in 3D, oltre 200 costumi.

Il 16 marzo Natalino Balasso in “Dizionario Balasso”, di cui è autore e regista. Un monologo che guarda all’attualità con la comicità caustica e surreale dell’artista veneto. “Come possiamo raccontare i drammi del contemporaneo senza cedere allo sconforto? Solo il teatro può farlo, attraverso la commedia, attraverso l’arte della risata”.

Il 22 marzo Rimbamband in “Manicomic”, di Raffello Tullo, regia di Gioele Dix. Cinque suonatori-sognatori – Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Nicolò Pantaleo, Francesco Pagliarulo, Vittorio Bruno – giocano con le canzoni, le note, i rumori, i suoni, gli strumenti, il corpo, l’immaginazione, le parole e la loro genuina follia. La straordinaria capacità musicale di ogni strumentista si fonde con la comicità, la giocoleria, la clownerie e il mimo in una sorta di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, dove la follia si trasforma in libertà, divertimento e creatività.

Dal 24 al 26 marzo Nancy Brilli e Chiara Noschese in “Manola” di Margaret Mazzantini, regia di Leo Muscato. La nuova versione teatrale del romanzo omonimo di Margaret Mazzantini. Due attrici formidabili, nei panni di sorelle gemelle in contrasto tra loro, due pianeti opposti nello stesso emisfero emotivo. Scrive la Mazzantini: “Una maratona impudica e commovente, che svela l’intimità femminile in tutte le sue scaglie. Come serpenti storditi le due finiranno per fare la muta e infilarsi nella pelle dell’altra, sbagliando per l’ennesima volta tutto. Perché un equivoco perenne le insegue nell’inadeguatezza dei loro ruoli esistenziali. Un testo sfrenato che prevede due interpreti formidabili per una prova circense senza rete. Ma che invoca l’umano in ogni sua singola cellula teatrale”.

Il 29 e 30 marzo Vittorio Sgarbi in “Dante_Giotto”, di Vittorio Sgarbi, musiche composte ed eseguite dal vivo da Valentino Corvino. A settecento anni dalla sua scomparsa, Sgarbi celebra Dante Alighieri intessendo inediti fili conduttori tra le opere e l’immaginario che il Sommo Poeta ha generato, in relazione con il contemporaneo artista Giotto di Bondone. Entrambi hanno condizionato i modelli stilistici a seguire, influenzato canoni filosofici, sociali e spirituali del tempo, giungendo a noi come imprescindibili fondamenti di cui facciamo quotidianamente esperienza.

Il 31 marzo Lella Costa in “Se non posso ballare… Non è la mia rivoluzione” ispirato a “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini, progetto drammaturgico di Serena Sinigaglia, scrittura scenica di Lella Costa e Gabriele Scotti, regia di Serena Sinigaglia. Unite da un percorso comune di militanza per l’affermazione del punto di vista femminile, Serena Dandini e Lella Costa si ritrovano a convergere all’interno di questo progetto teatrale: alcune delle Valorose ritratte da Serena nel suo libro saranno rigenerate con nuova linfa nella riscrittura scenica e nell’interpretazione di Lella Costa, in un gioco di rimandi, anche scenografici, tra le trame che hanno distinto le loro vite. Un omaggio ad alcune fra le figure femminili che hanno lasciato un segno nel mondo, donne intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese.

L’1 e 2 aprile Ugo Dighero e Gaia De Laurentiis in “Alle 5 da me”, di Pierre Chesnot, con musiche della Banda Osiris e regia di Stefano Artissunch. La commedia, dello stesso autore de L’inquilina del piano di sopra e con gli stessi protagonisti, racconta i disastrosi incontri di un uomo e una donna, che danno vita ad un’esilarante galleria di personaggi. Gaia De Laurentiis presta il volto a cinque donne che corteggiano un uomo, Ugo Dighero a cinque uomini che corteggiano una donnatt un vero e proprio percorso ad ostacoli, che porterà i due protagonisti a cimentarsi con grande maestria nelle più svariate interpretazioni. Una perfetta macchina comica, con un finale a sorpresa.

Il 5 aprile Andrea Pennacchi in “Pojana e i suoi fratelli”, di cui è autore. Musica dal vivo di Giorgio Gobbo e Gianluca Segato. Lo spettacolo tratto dall’omonimo libro del rapsodo di Propaganda Live. Storie e personaggi che partono dal Nordest italianott maschere goldoniane, con le loro ossessioni, la rabbia e i pregiudizi, che diventano specchio di una società intera.

L’11 aprile “Open” di Daniel Ezralow. Un inno alla libertà creativa, nella rivisitazione dei grandi successi del geniale coreografo statunitense. Una miscela esplosiva di fantasia, sorpresa, divertimento, agilità. Un patchwork di piccole storie che strizzano l’occhio allo spettatore con numeri a effetto, multimedialità, ironia e umorismo, all’insegna del più puro entertainment. “Un antidoto alla complicazione della vita”, come dichiara lo stesso Ezralow.

Il 12 e 13 aprile Gianluca Ramazzotti e Antonio Catania insieme a Paola Quattrini in “Se devi dire una bugia dilla grossa”, di Ray Cooney, versione italiana Iaia Fiastri, con Nini Salerno. La regia originale è di Pietro Garinei, con nuova messa in scena di Luigi Russo. La nuova versione di un capolavoro della commedia internazionale, cavallo di battaglia della ditta Dorelli-Quattrini-Guida diretta da Pietro Garinei nel 1986.

Il 22 e 23 aprile Geppi Cucciari torna al Politeama con “Perfetta”, scritto e diretto dall’indimenticato Mattia Torre, con le musiche originali di Paolo Fresu. Un monologo comico che racconta un mese della vita di una donna attraverso le 4 fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno, e che come tutti noi lotta nel mondo. Ma è una donna, e il suo corpo è una macchina faticosa e perfetta che la costringe a dei cicli, di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte donne non sono così consapevoli. Perfetta è la radiografia sociale ed emotiva, fisica, di 28 comici e disperati giorni della sua vita.

Dal 28 al 30 aprile la Compagnia della Rancia in “Grease – Il Musical”, di Jim Jacobs, Warren Casey, regia di Saverio Marconi. La nuova edizione del fenomeno di costume pop che dalla prima edizione del 1997 con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia ha dato il via alla “Musicalmania” in Italia. Un inno all’amicizia, agli amori indimenticabili e assoluti dell’adolescenza. Si vedono tra il pubblico scatenarsi insieme almeno tre generazioni, ognuna innamorata di Grease per un motivo differente: la nostalgia del mondo perfetto degli anni Cinquanta, i ricordi legati al film campione di incassi del 1978 con John Travolta e Olivia Newton-John e alle indimenticabili canzoni, l’immedesimazione in una storia d’amore senza tempo.

Il 3 maggio Stefano Massini in “Alfabeto delle emozioni”. Lo scrittore, noto al grande pubblico per i racconti tv a Piazza Pulita, trascina lo spettatore in un viaggio irresistibile e profondo, fra storie, visi, ritratti e storie appassionate.

Il 5 maggio Maurizio Battista nel suo nuovo spettacolo. Vizi, virtù, mode e manie dell’Italia degli ultimi decenni nel nuovo spettacolo del comico romano, che ripercorre i 30 anni della sua carriera.

Il 6 e 7 maggio I Legnanesi, la compagnia lombarda composta da Antonio Provasio, Enrico Dalceri e Lorenzo Cordara, nel nuovo spettacolo “Non ci resta che ridere”, di Antonio Provasio e Mitia Del Brocco, regia di Antonio Provasio. Le storie dei nostri cortili rivivono grazie alla Rivista all’italiana.

Dalll’11 al 14 maggio torna al Politeama la versione evento della più grande opera rock di sempre, tratta dal film cult del 1973: “Jesus Christ Superstar Il Musical”, con musiche di Andrew Lloyd Webber e liriche di Tim Rice, regia di Massimo Romeo Piparo.

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