Casa della salute in Valpolcevera, ritardi sulla tabella di marcia ma "sarà pronta nel 2023" - Genova 24
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Casa della salute in Valpolcevera, ritardi sulla tabella di marcia ma “sarà pronta nel 2023” fotogallery

Inizio cantieri in primavera. Si attende la validazione del progetto esecutivo per procedere con il bando di gara. Anche se alcuni interventi propedeutici dentro all'ex Trucco sono già stati avviati

Casa della Salute Bolzaneto attesa lavori

Genova. Via Pastorino 32, poco distante dallo svincolo di Genova Bolzaneto. Sulla facciata marrone scuro dell’ex istituto professionale Trucco campeggia uno striscione blu con la scritta “Casa della salute – insieme per la Valpolcevera”. All’ingresso tre aiuole rinsecchite, un cartello che avverte “inizio cantiere”, una carriola abbandonata a coprire alcuni scarti edili.

Era l’agosto del 2020, e il Covid era ancora una minaccia feroce, quando a all’interno di questo edificio si tenne una delle prime conferenze stampa in presenza del dopo lockdown. L’impressione era, a sentire gli interventi, che il nuovo polo sanitario – la “casa della salute” appunto – sarebbe stato cosa fatta di lì a poco.

La tabella di marcia, basata sul piano di progetto per la casa della salute – secondo quando affermato al tempo dal direttore generale di Asl 3 Luigi Carlo Bottaro – era “pienamente rispettata”. Fino a quel punto. Il manager sanitario parlava di “indizione della gara per i primi mesi del 2021” a cui sarebbe seguito “l’inizio lavori nella primavera 2021 e relativa conclusione nel 2022”.

Casa della Salute Bolzaneto attesa lavori

Negli ultimi tempi però è diventato sempre più evidente che quei tempi non potranno essere rispettati. Ritardi che hanno provocato, da una parte l’alzata di scudi dell’opposizione, dall’altra le rassicurazioni della Regione. Abbiamo quindi cercato di capire quale sia la realtà dei fatti, niente di più e niente di meno. A che punto siano le pratiche, le gare e i lavori. E quando la Valpolcevera potrà avere, finalmente, la sua “casa della salute”.

Il piano di progetto a cui ha fatto riferimento la Asl 3 è stato definito nel 2019, quando la Città metropolitana stabilì la concessione gratuita per 25 anni dei cinque piani della ex Trucco all’azienda sanitaria genovese. Si parlò, al tempo, di 32 mesi tra progettazione, affidamento dei lavori e realizzazione. Ovvero di un taglio del nastro nel marzo 2022, tra 5 mesi.

La giunta regionale, dal canto suo, ha spiegato – rispondendo a un’interrogazione del Movimento 5 Stelle – che i tempi sono “perfettamente in linea con il cronoprogramma”, che il progetto definitivo è stato ultimato e che il bando di gara sarà pubblicato “entro la fine dell’anno”.

Casa della Salute Bolzaneto attesa lavori

A spiegare meglio che cosa è accaduto finora e cosa accadrà da adesso in poi è ancora Carlo Luigi Bottaro, direttore Asl 3. “Abbiamo ultimato il progetto esecutivo e attendiamo la validazione da parte della commissione amministrativa – dice – dopodiché potremmo elaborare il bando, entro la fine di questo anno, tenendo conto dei tempi burocratici e delle esigenze sono sicuro che i lavori veri e proprio di realizzazione potranno partire nella primavera del 2022“.

L’avvio vero e proprio dei lavori, quelli che potranno essere apprezzati da ogni cittadino che passi da via Pastorino, coinciderà quindi con la campagna elettorale per le comunali di Genova, previste tra fine maggio e giugno: al sindaco in carica non potrebbe che tornare comodo un avanzato stato di cantierizzazione.

Per i lavori si stima circa un anno, salvo imprevisti. “Ma mi sento di dire che la Casa della Salute sarà pronta nel 2023”, continua Bottaro che sottolinea come, ad ogni modo, si siano già portate avanti alcune operazioni propedeutiche. “L’edificio era una ex scuola tecnica – racconta – aveva dentro macchinari industriali enormi, che sono stati smontati pezzo pezzo per liberare locali, dentro c’erano inoltre migliaia di documenti di archivi di Regione e di Città metropolitana che sono stati smaltiti o sistemati a dovere, chi realizzerà la casa della salute avrà in consegna una struttura vuota e questo permetterà di accorciare i tempi“.

Inoltre, il direttore della Asl 3 fa notare come “il Covid abbia provocato dei rallentamenti in queste fasi, sia in quelle della progettazione sia in quelle propedeutiche, per mesi e mesi non si sono potute fare le riunioni necessarie e le ditte impegnate nello svuotamento dei locali hanno avuto problemi, però siamo sempre andati avanti”.

C’è da dire che il progetto della “casa della salute” della Valpolcevera non ha accumulato ritardi solo in questi ultimi due anni e non soltanto sotto questi ultimi governi. Se ne parla circa dal 2010, prima con l’ipotesi Mira Lanza, appunto, poi – dal 2014 – con l’opzione ex Houghton a Teglia, al posto di un vecchio deposito di olii esausti.

Per il Movimento 5 Stelle non c’è tempo da perdere. “La Valpolcevera ha subito nel corso degli anni un progressivo depauperamento dei servizi sanitari senza ricevere adeguati investimenti sulla riorganizzazione della rete sanitaria”, ha detto ieri durante la seduta del consiglio municipale Valpolcevera l’esponente M5S Marco Briganti.

Secondo Federico Romeo, presidente del municipio Valpolcevera, i ritardi potrebbero però costituire un’occasione. “I tempi si sono allungati – dice – ma nel frattempo con il quadro delle risorse del Pnrr, penso che sia necessario mettere in campo un progetto ampio di offerta socio sanitaria sul nostro territorio”.

Romeo, che potrebbe limitarsi a polemizzare, rilancia e guarda a Pontedecimo, a Rivarolo e a Teglia per un’offerta sanitaria che sia più strutturata. “L’ospedale Gallino deve diventare il nuovo ospedale di comunità, insieme a un rilancio del Celesia, alla nuova “casa della salute” al Trucco e a una nuova struttura sanitaria pubblica che auspichiamo possa sorgere nell’area ex Mira Lanza. Tutto questo dentro un piano di integrazione socio sanitaria, con il lavoro in team dei medici di famiglia, dei pediatri e di Asl 3 per dare vita a una vera medicina di comunità e di prossimità. Un nuovo disegno in cui il paziente venga preso in carico integralmente dal punto di vista sociale e sanitario”.

Sì perché una delle novità degli ultimi tempi è la possibilità che la sanità possa trovare spazio anche nell’ex Mira Lanza. Quell’area gigantesca che a lungo fu indicata come possibile sede dell’ospedale di vallata e che, comunque, potrebbe ospitare alcuni ambulatori, centri visite, strutture sociosanitarie di riferimento. Così come accennato recentemente dall’assessore allo Sviluppo economico del Comune Stefano Garassino: “Ci sono un paio di soggetti, non genovesi, che si sono già fatti avanti”. Attenzione, però, si tratterebbe di centri privati o al più convenzionati. Altra cosa dalla “casa della salute” anelata da Bolzaneto e dintorni.

Casa della salute, cosa sarà. 4200 metri quadri, 5 piani di cui uno ammezzato e un seminterrato. Una volta ultimata, la nuova casa della salute sarà un punto di riferimento per gli utenti del Distretto 10. Nella nuova struttura di via Pastorino 32 troveranno spazio, in aggiunta ai servizi sanitari e sociosanitari, anche quelli sociali, offrendo ai cittadini un punto unico di accesso e di continuità della presa in carico.

I lavori. Investimento pubblico di 6,5 milioni di euro, compresivi di progettazione e arredi: saranno necessari interventi strutturali per garantire la movimentazione dei flussi degli utenti in verticale e il passaggio dei collegamenti degli impianti tecnologici, adeguamenti edili e impiantistici in funzione dei nuovi fabbisogni e in ragione della evoluzione delle tecnologie sanitarie oggi disponibili, adeguamenti per garantire i requisiti di resistenza al fuoco dei compartimenti nel rispetto delle normative in tema di sicurezza e infine interventi per migliorare l’accessibilità ai servizi, eliminando le barriere architettoniche.

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