Assalto alla Cgil, la maggioranza in consiglio comunale non condivide documento di condanna. Crivello: "Continua l'ambiguità di Bucci" - Genova 24
Polemica

Assalto alla Cgil, la maggioranza in consiglio comunale non condivide documento di condanna. Crivello: “Continua l’ambiguità di Bucci”

Nell'ordine del giorno era prevista la richiesta al governo di sciogliere Forza Nuova e tutti i movimenti neofascisti

consiglieri e assessori comune di genova

Genova. Un documento da votare in aula per condannare i fatti di Roma e chiedere al governo lo scioglimento di Forza Nuova e di tutti quei gruppi e movimenti, dichiaratamente fascisti: questo l’ordine del giorno presentato dai gruppi di minoranza durante la conferenza capigruppo di questa mattina non condiviso dalla maggioranza e quindi rinviato alla prossima seduta.

E scatta la polemica: “I capigruppo di maggioranza, come previsto dal regolamento, non hanno condiviso l’ordine del giorno e quindi il voto sarà rinviato di una settimana, svuotando il significato di un appello che votato dal Consiglio Comunale di Genova prima della manifestazione nazionale della CGIL – CISL -UIL di sabato prossimo a Roma avrebbe avuto un significato rilevante, tanto più se condiviso in maniera trasversale -scrive la lista Crivello in una nota stampa – Tale scelta della maggioranza di centrodestra di Marco Bucci dimostra che anche in questa occasione non si vuole, una volta per tutte, prendere le distanze e contrastare, senza alcuna ambiguità, i movimenti eversivi di stampo fascista”.

Nel documento veniva richiesta la condanna del “gravissimo assalto alla sede nazionale della CGIL, ad esprimere vicinanza e piena solidarietà al segretario nazionale Maurizio Landini e al segretario della camera del lavoro di Genova Igor Magni”, ma non solo: l’odg proposto chiedeva “al Governo lo scioglimento di Forza Nuova e di tutti quei gruppi e movimenti, dichiaratamente fascisti, che in questi anni hanno organizzato manifestazioni di piazza violente, con scontri con le forze dell’ordine e come in questa circostanza con l’assalto della sede della CGIL nazionale, quale scelta definitiva contro gli attacchi squadristi e neofascisti, una risposta istituzionale forte e decisa nei confronti di chi insulta da sempre i valori democratici della costituzione che trova al suo interno il valore dell’antifascismo quale valore fondante”.

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