Alluvioni, la Foce passa da zona rossa a gialla: ora il Bisagno fa meno paura - Genova 24
Declassata

Alluvioni, la Foce passa da zona rossa a gialla: ora il Bisagno fa meno paura

I locali commerciali non hanno più l'obbligo di chiusura in caso di allerta rossa, si potranno autorizzare lavori di installazione e ampliamento dei dehors e verrà prolungata la metropolitana a San Fruttuoso

bisagno esondato

Genova. A partire dal 7 ottobre l’area della Foce è stata declassata da zona rossa a gialla dal punto di vista del rischio idrogeologico. Dagli anni Settanta, oggi non è quindi più considerata area alluvionabile.

“I lavori di copertura del Bisagno, volti a un aumento della portata della foce del fiume, hanno permesso di considerare non più a rischio idrogeologico alto la zona della foce” – a dirlo Antonino Sergio Gambino, consigliere delegato alla protezione civile del Comune di Genova a margine della presentazione del progetto “Percezione del rischio tra la popolazione del Comune di Genova”.

Cantiere copertura del Bisagno, un altro mese di ritardo per la fine dei lavori a Brignole

E continua spiegando che con i dati attuali relativi alla portata del Bisagno, oggi i danni provocati dall’alluvione del 2014 che causò l’esondazione all’altezza del ponte Sant’Agata sarebbero impossibili.

Il declassamento da zona rossa a gialla comporta cambiamenti per la città e i cittadini sotto punti di vista differenti. Cadono infatti tutte le prescrizioni di protezione civile in corso fino a poche settimane fa.

Da ora si possono quindi – sottolinea Gambino – per quanto riguarda i locali commerciali autorizzare lavori di installazione e ampliamento di dehors, finora limitati o assenti. Inoltre cade anche l’obbligo di chiusura di locali in caso di allerta rossa. Grazie all’entrata in zona gialla si potrà per esempio anche realizzare il prolungamento della metropolitana a San Fruttuoso, come emerge dal progetto di presentazione.

Si tratta di una fase di cambiamento importante per un quartiere centrale e popolato di Genova. I confini dell’area della Foce vanno infatti, a grandi linee, da piazza Palermo fino a via Brigate Partigiane, da via Cesarea a via XX settembre, cuore del centro commerciale e economico della città. Anche la località di Borgo Incrociati, all’altezza ponte Sant’agata, attualmente è cosiderata “gialla”.

Cantiere copertura del Bisagno, un altro mese di ritardo per la fine dei lavori a Brignole

“Così, secondo i dati scientifici raccolti in ambito idrogeologico il Bisagno non esonderà più” conclude Gambino.

Ma non è tutto qui, perché come sottolinea Daniela Schembri, dirigente settore protezione civile e valorizzazione del volontariato del Comune di Genova, l’area della Foce diventerà verde non appena completati anche i lavori relativi allo scolmatore, attualmente in corso di realizzazione.

“Il rischio idrogeologico nella zona della Foce è stato fortemente mitigato, grazie alle opere idrauliche messe in atto in questi anni” – spiega Schembri.

“Attualmente l’area rossa, ancora a rischio e sempre sotto controllo della città è Sestri Ponente. Questa zona, polo commerciale di Genova, è una zona ampia e fortemente critica. Ma anche l’area del Polcevera, Pontedecimo, Sturla e Multedo continuano a destare grande preoccupazione”.

“I dati ufficiali sono stati pubblicati sul Burl, bollettino ufficiale Regione Liguria, il 6 ottobre scorso, e verranno sempre aggiornati. Inoltre a breve pubblicheremo una mappa puntuale con le zone critiche e meno critiche della città” – conclude Schembri.