Università in lutto, morto il sociologo Giuliano Carlini: "Una vita per la ricerca" - Genova 24
Addio

Università in lutto, morto il sociologo Giuliano Carlini: “Una vita per la ricerca”

E' stato per anni una della colonne portanti della scuola sociologica genovese

Generico settembre 2021

Genova. Il mondo accademico genovese, ma non solo, oggi in lutto per la scomparsa di Giuliano Carlini, professore di sociologia della facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Genova.

Carlini si è spento all’età di 83 anni, oramai in pensione dopo una lunga carriera di insegnamento e ricerca: negli anni ha ricoperto anche ruoli di spicco come membro del Comitato scientifico del Cedritt e svolgendo numerose ricerche su Genova e la Liguria, sui giovani, sugli immigrati, sul disagio e la tossicodipendenza, sulla povertà.

Molti i messaggi di commiato da parte della comunità intellettuale genovese: “E’ stato capace di intrecciare il rigore della ricerca con impegno civile, vivacità culturale, dimensione internazionale – scrive Luca Borzani su facebook – Più attento ai mutamenti sociali e alla partecipazione civica che ai salotti e all accademia. Quanto più lontano dal provincialismo e dai trasformismi che ci affliggono. E soprattutto straordinariamente generoso capace di essere generativo, di accompagnare. Un pezzo di Genova prezioso di cui siamo costretti a fare a meno. Con immenso dolore”.

“Una delle persone più generose e gratuite che io abbia conosciuto, oltre che un sociologo raffinato ed una mente aperta e positiva – scrive l’ex assessore del Comune di Genova Elena Fiorini – Nei confronti del quale sono debitrice, come molti, per avermi aperto mondi e sollecitato dubbi. Molti i ricordi, dalle riunioni al Ce.sto a parlare di bande, negli anni ’80, ad un corso sulle migrazioni per le professioni mediche, in cui lui svolgeva la parte sociologica e io, più modestamente, quella giuridica”

“Se n’è andato un maestro, che era tale non semplicemente perché avesse avuto allievi, né tantomeno perché mi avesse avuto, per un breve periodo, tra i suoi allievi, ma perché era una persona che amava quello che faceva e perché quello che faceva amava insegnarlo – scrive Enrico Fravega, Dottore di ricerca in Scienze Sociali – A me, come a tutti quelli che l’hanno incrociato facendo insieme tratti di strada e di vita a volte brevi, a volte lunghi, il compito, non facile, di ritrovare tracce del suo sguardo – sempre attento e ironico – nelle cose che facciamo quotidianamente e, soprattutto, nei modi in cui pratichiamo la ricerca e la politica”