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Svolta

Trasporto pubblico, dal Governo via libera ai mezzi da 24 metri anche per Genova

Col decreto Mims cambia il codice della strada: il ministero dovrà autorizzare i percorsi "in sede riservata"

Generica

Genova. Arriva nel decreto legge Mims, insieme a tante altre novità che riguardano il codice della strada, la norma che sdogana l’utilizzo di veicoli da 24 metri per il trasporto pubblico locale. Un provvedimento molto atteso a Genova, visto che il Comune aveva in programma di acquistare questi mezzi per attrezzare i quattro assi di forza, che si tratti di filobus (come prevedeva lo studio di fattibilità secondo i termini del bando) o bus elettrici flash charging (come vuole fortemente il sindaco Bucci).

Il testo del decreto, approvato dal Consiglio dei ministri in vista della conversione in legge da parte delle Camere, dice che “gli autosnodati e i filosnodati destinati a sistemi di trasporto rapido di massa possono raggiungere la lunghezza massima di 24 metri su itinerari autorizzati in sede riservata dal ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili“. Una formulazione che lascia in verità qualche dubbio, visto che i tracciati previsti dal progetto di Tursi prevedono una sede riservata al 70% ma anche tratti in sede promiscua. L’autorizzazione preventiva del ministero dovrebbe comunque fugare ogni dubbio nel caso specifico.

“Il sistema dei trasporti ne guadagnerà sia in efficienza che in maggiore rispetto dell’ambiente – è il commento di Raffaella Paita (Italia Viva), presidente della commissione Trasporti -. Una maggiore lunghezza dei mezzi significa infatti, attraverso una maggiore capacità di trasportare passeggeri, la possibilità di ridurre e razionalizzare le corse. Questa innovazione permetterà dunque sia una maggiore efficienza del servizio che un suo minore impatto ambientale”.

“Si tratta di una norma che le aziende del trasporto pubblico locale attendevano da tempo in contesti dalla viabilità particolarmente complessa come quelle in cui opera la genovese Amt. Grazie al lavoro di Italia Viva e alla sensibilità del governo Draghi questa criticità del tpl trova finalmente una risposta, rendendo il sistema del trasporto pubblico più moderno e pulito”, prosegue Paita.

Col via libera ai 24 metri rimarrebbe l’intenzione di acquistare lo stesso numero di veicoli (145 quelli necessari a coprire il bacino di utenza previsto sui quattro assi di forza) aumentando quindi la capacità di carico. La decisione verrà presa in seguito quando sarà definitivamente chiaro che tipo di tecnologia verrà utilizzata, in attesa che il ministero dia il via libera alla “variante” chiesta dal Comune di Genova.

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