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Situazione critica

Terzo Valico, scongiurato (per ora) il rischio di cassa integrazione per i lavoratori Pavimental

"Ma entro un mese serve una soluzione o i lavori saranno sospesi". Deciso uno sciopero di 24 ore per martedì 14 settembre.

strada ilva pavimental

Genova. “Abbiamo scongiurato per il momento il rischio di cassa integrazione per i 300 lavoratori di Pavimental che operano nel Terzo Valico, ma la questione delle varianti non riconosciute dal Cociv resta e l’azienda ha detto chiaramente che serve una soluzione entro un mese, altrimenti procederà alla sospensione dei lavori nei cantieri di cui si occupa”. Lo dice Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria. Ci sarà infatti una riduzione della forza lavoro del 20%, ma gli operai saranno destinati ad altri cantieri italiani.

Nell’assemblea di oggi con i lavoratori è stato deciso uno sciopero di 24 ore per martedì prossimo, durante il quale è previsto anche un presidio davanti alla sede della prefettura. “Siamo preoccupati – aggiunge Tafaria – chiediamo in tempi brevi un intervento da parte di RFI e del Governo per sbloccare questa situazione”.

“Il Terzo valico non si può fermare: proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori – dichiara Mirko Trapasso, segretario generale Feneal Uil Liguria – Le maestranze sono pronte allo sciopero e a manifestazioni sia sul territorio che a Roma” .

“Resta alta la preoccupazione poiché, in caso di mancata risoluzione delle problematiche di Pavimental con la committenza (Rfi e Consorzio Cociv), a inizio ottobre l’azienda si vedrà costretta a sospendere totalmente le lavorazioni. Le problematiche, così come per il cantiere Consorzio Tunnel dei Giovi, con i lavoratori in cassa integrazione da tre settimane (oltre 300 tra i due lotti di Crevasco e Castagnola), sono legate a un mancato aggiornamento degli elaborati tecnici del progetto dell’opera, oltre alla mancata corresponsione dei costi aggiuntivi affrontati dai costruttori”, prosegue il sindacato.

“La Feneal Uil Liguria ritiene non più procrastinabile un intervento istituzionale – Regione Liguria e Ministero delle Infrastrutture – per l’apertura di un tavolo con tutti i soggetti coinvolti a partire da Rfi, per la risoluzione della vertenza e il proseguo di un’opera fondamentale per Genova, la Liguria e il Paese”, conclude Trapasso.

“Intanto per domani è stato convocato con urgenza un incontro con il Presidente Giovanni Toti perché sono le istituzioni e le aziende a dover risolvere la vertenza senza penalizzare il lavoro e una grande opera strategica per il Paese. Resta pertanto alta la mobilitazione su questa vertenza che è solo l’ennesima tegola sul lavoro che rischia di ricadere su lavoratori e cittadini”, sottolinea Federico Pezzoli, segretario generale della Fillea Cgil Genova e Liguria.

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