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Serie a

Tapulli e niente sprechi di tempo, Caicedo è pronto per prendersi l’attacco del Genoa

Fare con quello che si ha e aggiustare situazioni in extremis i punti in comune con il tecnico Davide Ballardini

Caicedo

Genova. Felipe Caicedo è stato scelto dal club del presidente Preziosi per guidare l’attacco e pare in predicato di esordire domenica a Cagliari. Una punta che con lo stereotipo del genovese condivide la parsimonia – non richiede troppo tempo per andare in goal – e l’arte del “tapullo”, visto che si è affermato alla Lazio come il bomber che “ci mette una pezza”.

Il Genoa ha mostrato segnali di crescita contro il Napoli dopo la disastrosa trasferta milanese contro l’Inter. Se contro partenopei e meneghini si potevano mettere in conto due sconfitte, ora contro i sardi è imperativo perlomeno muovere la classifica. Siamo all’inizio ma chi ha tempo non aspetti tempo.

Un concetto chiaro nella mente di Felipe Caicedo, che durante la sua permanenza alla Lazio ha migliorato di anno in anno il rapporto tra minuti giocati e goal segnati. Una qualità sviluppata suo malgrado visto che spesso e volentieri Simone Inzaghi lo ha schierato a partita in corso. La stagione scorsa il classe 1988 è sceso in campo venticinque volte, di cui sedici dalla panchina.

L’attaccante ex Espanyol è arrivato in Italia all’inizio della stagione 2017/18. Il primo anno ha segnato tre reti (un goal ogni 270 minuti circa). Da allora, è stato un crescendo: seconda stagione ogni 184, poi ogni 169 e, infine, lo scorso anno ha impiegato una media di 128 minuti per segnare. In totale, ha realizzato 28 goal in 105 presenze con la Lazio in campionato. Non sembra gran cosa. Tuttavia, i minuti giocati sono stati 4831, ovvero l’equivalente di circa 53 gare intere. Mica male vista così.

Caicedo è stato nell’ultimo anno l’uomo della provvidenza per la Lazio. In più di un’occasione ha “rattoppato” partite che sembravano ormai compromesse: goal al novantacinquesimo contro la Juve per il definitivo 1 a 1, goal al minuto ottantaquattro fondamentale per superare 3 a 2 il Crotone, rigore al minuto settantotto e tre punti con lo Spezia (2 a 1), marcatura del pareggio contro lo Zenit a otto dal termine (1 a 1).

Per l’attaccante dell’Ecuador la sfida sarà avvicinarsi a questa media in larga scala. Un obiettivo che, se raggiunto, lo proietterebbe tra i migliori bomber dell’annata. Le aspettative sono alte così come si sono alzate le pretese nei confronti di Ballardini, vista l’accelerata sul mercato. Il “mago” è un altro che ha dimostrato di saper disporre bene del tempo a disposizione e di “tapulli” intesi come salvezze è un maestro indiscusso. La speranza del popolo rossoblù è che non intendano dar sfoggio anche quest’anno delle loro abilità “all’ultimo minuto”.