Rinascita rossoblù

Serie A, alla Unipol Domus il Genoa festeggia in rimonta: 2-3 il risultato, Cagliari al tappeto

Ballardini grazie ai cambi risolve una partita complicata: torna il sereno in casa Grifone, enorme delusione invece per quanto riguarda gli uomini di Semplici

Genoa Vs Napoli

Risultato: Cagliari-Genoa 2-3 (16′ rig. Joao Pedro, 56′ Ceppitelli, 59′ Destro, 69′, 78′ Fares)

Cagliari. Oggi alla Unipol Domus andrà in scena una delle sfide valida per la terza giornata del campionato di Serie A. A sfidarsi saranno Genoa e Cagliari, questo per una gara dal sapore di salvezza nella quale il margine di errore dovrà essere ridotto al minimo.

Le formazioni

I padroni di casa allenati da Leonardo Semplici scendono in campo con il 3-5-2 interpretato da Cragno, Walukiewicz, Ceppitelli, Carboni, Zappa, Grassi, Marin, Deiola, Dalbert, João Pedro (C) e Keita. A disposizione ci sono Altare, Aresti, Bellanova, Caceres, Cavuoti, Farias, Lykogiannis, Nandez, Oliva, Pavoletti, Pereiro e Radunovic.

Gli ospiti guidati da Davide Ballardini rispondono invece con il medesimo modulo che vede impiegati Sirigu, Maksimovic, Biraschi, Criscito (C), Sabelli, Sturaro, A. Touré, Rovella, Cambiaso, Pandev e Destro. In panchina si accomodano Behrami, Ekuban, Fares, Ghiglione, Hernani, Kallon, Marchetti, Melegoni, Portanova, Semper, Vanheusden e Vazquez.

Arbitro del match è il signor Pairetto coadiuvato da Ranghetti e Perrotti. Designato Miele per il ruolo di quarto uomo, questo con Di Paolo e Camplone al Var.

La cronaca

All’11’, dopo una prima fase di assoluto equilibrio, Biraschi riceve il primo cartellino giallo del match. Successivamente, allo stesso minuto, Joao Pedro illude i propri tifosi siglando la rete del vantaggio, ma il direttore di gara annulla tutto per una posizione di offside.

Al 15’ proseguono i fuochi di artificio alla Unipol Domus. Sabelli atterra Keita in area di rigore tentando di sventare un’azione pericolosa, l’arbitro però non ha dubbi: rigore per il Cagliari e ammonizione per l’esterno rossoblù.

Al 16’ passano così in vantaggio i padroni di casa grazie alla trasformazione di un impeccabile Joao Pedro, abile a spiazzare Sirigu calciando centralmente: 1-0 Cagliari!

Al 29’ l’arbitro sospende il gioco per favorire l’ormai noto cooling break.

Al 35’, dopo un’ulteriore fase di stallo, Ceppitelli spende un fallo per spezzare la progressione di Destro: giallo anche per lui.

L’arbitro comanda due minuti di recupero.

Termina però 1-0 senza ulteriori emozioni un primo tempo tignoso e piuttosto bloccato, deciso al momento da un episodio. Sicuramente servirà altro nella seconda frazione al Genoa, squadra apparsa poco concreta e in alcune circostanze priva di idee. L’obiettivo per il Cagliari è invece quello di resistere, questo per una formazione gagliarda la quale continuerà a sfruttare i calci piazzati e la velocità in ripartenza dei propri giocatori di maggiore qualità.

Per i secondi 45’ Ballardini tenta di cambiare le carte in tavola con un triplo cambio: entrano Fares, Vanheusden e Kallon ed escono Sturaro, Biraschi e Sabelli, giocatori apparsi davvero sottotono. Anche i padroni di casa nonostante la solidità dimostrata optano per cambiare qualcosa con Caceres in campo al posto di Walukiewicz. Cagliari ancora con il 3-5-2, rossoblù invece con il 4-2-3-1.

Alle 16:00 circa prende il via il secondo tempo, questo con entrambe le squadre immediatamente volte alla propensione offensiva.

Al 54’ Semplici opta per un’altra sostituzione: entra Nandez, esce Grassi.

Al 56’ è doppio vantaggio per i padroni di casa. Ceppitelli di testa salta più in alto di tutti e finalizza al meglio lo splendido suggerimento di Marin: 2-0 Cagliari!

Al 59’ Kallon viene ammonito per un fallo compiuto ai danni di Dalbert. Al medesimo minuto tornano in partita gli ospiti. Cambiaso mette in mostra tutte le proprie qualità con un cross pennellato perfettamente per Destro il quale, dopo un’estate chiacchierata, torna a prendersi il Grifone: è 2-1 alla Unipol Domus!

Al 60’ ci prova Keita prova, Sirigu blocca.

Al 61’ mister Semplici corre ai ripari con due cambi: dentro Bellanova e Farias al posto di Zappa e Keita.

Al 63’ Joao Pedro commette un intervento considerato falloso dall’arbitro: ammonizione anche per il brasiliano.

Al 69’ gli ospiti trovano il pareggio. Il nuovo acquisto Fares sfrutta lo splendido cross di Rovella e, di testa, finalizza al meglio il corner a favore: 2-2 alla Unipol Domus!

Al 73’ si ferma il match: cooling break per entrambe le formazioni.

Al 77’ ancora Fares su azione da corner colpisce di testa, ma in questa occasione il suo tentativo termina alto.

Al 78’ poi è proprio il Grifone a passare in vantaggio. L’algerino approfitta della marcatura poco attenta di Bellanova fulminando Cragno con un colpo di testa preciso propiziato da un assist al bacio di Cambiaso: 2-3 Genoa alla Unipol Domus!

All’82’ Semplici tenta il tutto per tutto con Carboni che lascia il campo per permettere l’ingresso di Pereiro.

All’84’ Ballardini torna invece al 3-5-2: dentro Behrami, fuori Destro.

All’89’ incredibile occasione per il Genoa. Kallon si presenta a tu per tu con Cragno provando a piazzare la propria conclusione la quale però, incredibilmente, termina sul fondo. Al medesimo minuto poi, sul ribaltamento di fronte, Marin da fuori area spaventa Sirigu, ma il suo tentativo termina altissimo.

Il direttore di gara comanda 5 minuti di recupero.

Al 47’ Farias da fuori sfiora il palo lontano: brivido per il Grifone!

Al 48’ Joao Pedro non approfitta di un errore clamoroso di Cambiaso, sparando altissimo calciando all’interno dell’area piccola il tiro del possibile 3-3.

Al 50’ Kallon si libera dei difensori avversari e calcia, ma il suo tentativo termina altissimo.

Termina così 2-3 un match davvero avvincente, una partita spettacolare decisa dalle sostituzioni operate da mister Davide Ballardini. Meno sorrisi invece in casa Cagliari, formazione rimontata e beffata forse per colpa di un eccessivo rilassamento arrivato in seguito alla rete del raddoppio.

Più informazioni
leggi anche
Genoa Vs Napoli
Primi 3 punti
Genoa, in attesa di Caicedo ci pensa Fares, ma il vero vincitore è Ballardini