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Scuola, ecco le nuove linee guida: mascherina anche a 6 anni e test salivari “fai-da-te”

Via la mascherina nelle classi dove tutti gli studenti sono vaccinati (o guariti). Indispensabile la chirurgica solo quando non c'è distanziamento

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Roma. Mascherina da indossare sempre in classe, anche quando è garantito il distanziamento di almeno un metro, dai 6 anni in poi. E quando il distanziamento non può essere rispettato sarà “indispensabile” indossare la mascherina di tipo chirurgico. Sono le raccomandazioni contenute nelle linee guida pubblicate ieri dall’Istituto superiore della sanità dopo il confronto delle Regioni: regole che segneranno la riapertura di scuole e università tanto quanto l’obbligo di green pass per il personale (e anche per gli studenti universitari).

La vera novità è però l’introduzione dei test salivari a campione, una campagna che interesserà ogni mese circa 110mila studenti delle scuole elementari e medie. Ogni Regione individuerà alcune scuole “sentinella” tenendo conto di diversi fattori: secondo quanto aveva preannunciato l’assessora Cavo, in provincia di Genova saranno 3-4.

I campioni, secondo quanto prevede il protocollo, saranno raccolti ogni 15 giorni a scuola con personale della Asl, poi “al fine di garantire un maggior comfort – si legge nel piano nazionale – si prediligerà in modalità di auto-raccolta al mattino appena svegli“. Il monitoraggio si baserà su un’adesione informata e volontaria da parte dei genitori e tutori e l’accettazione non sarà in alcun modo vincolante sull’accesso alla scuola in presenza.

Scuola in presenza che, precisano le linee guida dell’Iss, potrà essere sostituita dalla Dad “esclusivamente in singole istituzioni scolastiche o in quelle presenti in specifiche aree territoriali e con provvedimenti dei presidenti delle Regioni, delle Province autonome e dei sindaci, adottabili nelle zone arancioni e rosse e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus”.

Come norma generale andrà sempre rispettato il distanziamento di un metro, sia da fermi sia in movimento, con la sola eccezione delle attività in palestra o all’aperto, dove andranno mantenuti due metri di distanza (e l’areazione al chiuso). Dove il metro non si può rispettare, diventa indispensabile la mascherina chirurgica.

C’è una sola eccezione all’uso della mascherina in classe: come già previsto dal Dl 111 del 6 agosto, si potrà derogare nelle classi composte da studenti che abbiano tutti completato il ciclo vaccinale o abbiano un certificato di guarigione in corso di validità. La stessa misura vale per le università. L’uso delle mascherine chirurgiche è raccomandato “fortemente” in ogni situazione, ma è “indispensabile” solo quando non c’è un metro di distanza.

Confermata la sanificazione giornaliera di tutte le superfici ad alta frequenza di contatto, la sanificazione straordinaria entro 7 giorni dall’entrata di una persona positiva nella struttura, tutto secondo i protocolli già validi per l’anno scorso.

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