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Si riparte

Scuola, con il ritorno in classe arriva il tavolo di monitoraggio sul trasporto pubblico locale

Da domani 180mila studenti torneranno a spostarsi per seguire le lezioni

Coronavirus, partono le navette scolastiche per gli studenti

Genova. Sarà attivo da domani, in concomitanza con la riapertura delle scuole, un tavolo di monitoraggio regionale del trasporto pubblico locale composto dall’assessore ai Trasporti Gianni Berrino e dalle strutture tecniche della Regione. Il tavolo avrà il compito di monitorare la regolarità del servizio in stretto contatto con le aziende di Tpl della Liguria e nel rispetto delle linee guida concordate con le Prefetture. Lo ha comunicato l’assessore Berrino in consiglio regionale.

“Abbiamo previsto un servizio aggiuntivo di ben 1,4 milioni di chilometri pari a 225 ulteriori autobus forniti da aziende pubbliche e private nelle fasce orarie di entrata e uscita da scuola – spiega Berrino – Il tavolo attivo da domani ci consentirà di intervenire qualora ci fossero delle puntuali necessità di adeguamento del servizio”.

“Bisogna monitorare attentamente e costantemente l’attuazione di tutte le misure previste per rientro a scuola in sicurezza e in presenza: dal tracciamento periodico e capillare del personale scolastico e degli alunni allo scaglionamento delle lezioni, dal potenziamento del trasporto pubblico alla fornitura negli istituti di formazione professionale dei dispositivi di protezione e dei fondi per la sanificazione fino al sostegno finanziario di interventi sull’edilizia scolastica per adeguare gli spazi”, elenca le priorità il capogruppo del Partito Democratico Articolo Uno illustrando l’ordine del giorno presentato dal Gruppo PD, e approvato all’unanimità, per la riapertura in sicurezza dell’anno scolastico.

E guardando in prospettiva aggiunge:”Bisogna creare misure adeguate a supporto dei minori che vivono situazioni di particolare povertà educativa e criticità sociali, economiche e psicologiche che la pandemia ha amplificato e che ci ha lasciato in eredità e arginare la dispersione scolastica. Poi bisogna cominciare a lavorare su un presidio di salute nelle scuole e negli istituti formativi, con funzione di prevenzione e monitoraggio, che coinvolga competenze mediche, infermieristiche e psicologiche in stretto coordinamento con i servizi territoriali, perché il Covid ha riportato l’attenzione sul tema della tutela della salute in ogni luogo e la presenza di presidi sanitari a scuola diventa un elemento centrale”, conclude il capogruppo commentando le altre proposte contenute nell’ODG.

“Soprattutto sul fronte trasporti – spiega il consigliere Gianni Pastorino – le questioni irrisolte sono molte, sia nei centri urbani che nelle altre aree extraurbane, e ritengo che il fenomeno del sovraffollamento dei mezzi, soprattutto in determinate fasce orarie, possa essere ancora caratteristica di questo anno scolastico. Come, altresì, mantengo perplessità rispetto alla questione del sostegno a studentesse e studenti che, purtroppo, per diverse patologie, rappresentano la parte più fragile del sistema scolastico e, proprio per questo, necessitano di più attenzione”.

Il gruppo consiliare Linea condivisa prende atto con sollievo che pare esserci un numero adeguato di insegnanti di sostegno per questo anno scolastico, e si augura che le ipotesi positive che sono state elencate in commissione, siano fattive e rispettate.

“Ma è proprio di questi giorni la mia iniziativa di chiedere a Regione Liguria e Inps perché, di consueto, trascorra sempre un periodo lunghissimo dal momento in cui le famiglie degli alunni richiedono il riconoscimento della legge 104 art. 3 comma 3 (gravità) a quello in cui, questo, venga poi effettivamente riconosciuto, lasciando per un lasso di tempo troppo lungo, anche un anno, la bimba o il bimbo senza sostegno, e naturalmente gli operatori scolastici in grande difficoltà”, prosegue il capogruppo di Linea condivisa Pastorino.

In conclusione, il consigliere regionale Gianni Pastorino, rimarca il suo costante controllo: “Credo che sia giusto monitorare con attenzione quanto ho affermato in precedenza, chiedendo a Ministero e Regione continui interventi e aggiustamenti in corso d’opera, perché la scuola è stata sicuramente uno dei settori più colpito dalla crisi pandemica ed è anche uno di quelli su cui bisogna vigilare, poiché spesso non ci sono state, invece, opportune risposte”.

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