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Prima campanella

Scuola al via a Genova con l’incognita green pass, tra docenti in malattia e il rebus genitori

Finora nessuna sospensione ma c'è chi ha trovato il modo di aggirare l'obbligo. I presidi: "Siamo preoccupati per le scuole d'infanzia, difficile controllare"

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Genova. Per una volta non saranno le carenze di personale a segnare la prima campanella dell’anno in Liguria che decreterà il ritorno a scuola in presenza al 100% per 168.183 studenti liguri divisi su un totale di 8.143 classi. La maggior parte delle incognite riguarda il green pass, obbligatorio per tutto il personale ma anche per i genitori, in particolare quelli che vorranno assistere all’inserimento dei bimbi nelle scuole d’infanzia.

Al momento su Genova e provincia non si registrano sospensioni tra il personale sprovvisto della certificazione verde, ma qualche defezione probabilmente ci sarà lo stesso. “Molti si sono messi in malattia per evitare il provvedimento disciplinare – spiega Angelo Capizzi, riferimento genovese dell’Associazione nazionale presidi – ma tra questi la maggior parte ha presentato il green pass negli scorsi giorni. Contiamo 1-2 casi per scuola, non si sta manifestando come un’onda particolarmente importante”. In caso di assenze impreviste le scuole possono chiamare sostituti già dal primo giorno. La sospensione per i lavoratori senza certificazione verde scatta dopo cinque giorni di assenza ingiustificata, anche non consecutivi.

Chi non si è messo in malattia ha optato magari per l’aspettativa, in modo da non doversi presentare al lavoro fino a dicembre. Ma ci sono anche casi limite di difficile soluzione. A raccontarlo è Monica Capra, segretaria ligure della Cisl Scuola: “Sappiamo di una collega che ha fatto il vaccino, ha preso il Covid, ha ottenuto una certificazione errata, da agosto lotta disperatamente, non può fare il secondo vaccino, ha rifatto la certificazione ma la scuola non l’ha accettato e ora deve fare il tampone altrimenti non può entrare. Non c’è solo chi non vuole vaccinarsi, tanti si trovano in difficoltà su altri aspetti. È una follia, non è giusto che debbano prendersi permessi ed è una situazione piuttosto avvilente”.

La partenza non sarà ovunque a pieno regime, non solo a causa del green pass obbligatorio. Per esempio all’istituto comprensivo Quezzi, come segnalato da una nostra lettrice, la dirigente ha comunicato che mancano 15 unità tra supplenti e personale Ata e che il servizio mensa sarà sospeso fino al 27 settembre. Ma nel complesso non si registrano grosse lacune. “Per la prima volta quasi tutti i docenti sono a posto, e questa è una notizia”, conferma Capizzi.

La direzione scolastica ha completato praticamente tutte le pratiche entro l’ultima settimana: sono state effettuate 1710 nomine in ruolo di personale docente, di cui 361 sul sostegno. Erano 343 lo scorso anno, di cui 2 sul sostegno. Quanto alle supplenze, sono stati assegnati 4157 contratti a tempo determinato, di cui 1919 sul sostegno. L’assessora Ilaria Cavo ha assicurato che “oltre il 90% delle cattedre è assegnato. Domani quindi si parte non solo con il 100% della presenza ma anche con il 90% degli insegnanti definitivi”.

La preoccupazione maggiore è per le scuole d’infanzia: “I genitori dei bambini piccoli li accompagneranno fin davanti alla porta della classe. L’afflusso non è paragonabile a quello dei ristoranti, negli orari di entrata e uscita è un passaggio continuo di persone e controllare i green pass sarà un po’ problematico, soprattutto nelle giornate di pioggia. Vedremo come andrà”, chiosa Capizzi. Per il personale scolastico i controlli avverranno attraverso il software messo a disposizione dal ministero: a parte qualche malfunzionamento registrato negli ultimi giorni, il sistema dovrebbe reggere.

Per quanto riguarda i trasporti bisognerà verificare la tenuta del piano elaborato con la Prefettura. Anche quest’anno ci saranno le navette Amt riservate agli studenti delle superiori, effettuate dalle aziende dei bus turistici, con 33 vetture su 10 linee urbane (qui tutte le info) che serviranno i percorsi più frequentati. Ai principali capilinea (Brignole, Principe, Rivarolo e Sestri Ponente) ci saranno in tutto 20 volontari della protezione civile per dare indicazioni ai ragazzi e vigilare sugli assembramenti. D’altra parte gli istituti dovranno organizzare il doppio turno di entrata a distanza di un’ora (7.45-8.00 e 8.45-9.00) per evitare sovraffollamenti negli orari di punta dei lavoratori. Rispetto allo scorso anno scolastico i mezzi pubblici potranno essere riempiti all’80% della capienza massima di legge (prima era il 50%).

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