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Sanità, Rossetti (Pd): “Ma quale Restart mancano medici di base, pediatri e oss”

"Il continuo stato di tensione che si respirava nelle sale di attesa, sono, secondo la giunta, elementi di assoluta normalità"

Sergio Rossetti

Genova. “La carenza di medici di medicina generale e di organico specializzato nel sistema ospedaliero regionale è una necessità e una carenza cronica. Le risposte burocratiche della giunta hanno richiamato a strumenti ordinari, mentre mancano 70 medici di medicina generale sul territorio ligure. Sono anni che ne parliamo e le risposte sono troppo deboli. Speravamo che l’assessore alla sanità della Liguria Giovanni Toti e la giunta mettessero in campo strumenti concreti per migliorare questa situazione”.

Lo ha affermato oggi in consiglio regionale Pippo Rossetti, Pd, attaccando la giunta Toti e esprimendo perplessità sul piano di ripresa della sanità regionale.

“Come ad esempio, aumentando il compenso dei medici di medicina generale che accettano di lavorare nell’entroterra per incentivarli e permettere così a tutti i pazienti del territorio ligure di avere un medico di base”, continua Pippo Rossetti dopo le risposte alle interrogazioni presentate oggi in consiglio regionale dal Gruppo sulla carenza di medici di base, pediatri e operatori sanitari.

Invece, in merito all’interrogazione sulla situazione dei Pronto Soccorso e Diaeur, Rossetti replica ironico: “Oggi in consiglio c’è stata una buona notizia, che sarà condivisa con gli operatori dei Pronto Soccorso, e cioè che quest’estate non ci sono state particolari problematiche e criticità: per cui gli infiniti tempi di attesa; lo sforzo sovraumano che il personale medico e sanitario ha fatto per rendere efficiente il pronto soccorso”.

“Il continuo stato di tensione che si respirava nelle sale di attesa, sono, secondo la giunta, elementi di assoluta normalità”, provoca il consigliere Rossetti che ha invitato l’assessore Cavo, sebbene non assessore alla sanità, di fare due chiacchiere con medici, Oss, coadiutori e infermieri dei pronto soccorso prima di leggere i documenti forniti dagli uffici”, conclude.

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