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I rischi

Rincari delle bollette e inflazione, Magni e Manganaro (Cgil) al Governo: “Chi pagherà i costi della transizione ecologica?”

“Salario e occupazione vanno garantiti altrimenti la transizione ecologica la pagheranno i soliti noti"

bolletta luce, enel

Genova. “La transizione ecologica sarà lunga e dolorosa e il ruolo del sindacato dovrà essere quello di avere una posizione autonoma e incalzare il Governo per chiedere garanzie per lavoratori e famiglie”. A 24 ore dal convegno della Cgil Liguria che ieri ha invitato il ministro Roberto Cingolani, le dichiarazioni del ministro alla transizione ecologica circa l’aumento del 40% delle bollette atteso per l’autunno rafforza le domande e i dubbi che la Camera del lavoro di Genova ha messo sul piatto già ieri sulle ripercussioni di quella che sarà a tutti gli effetti una gigantesca ritrutturazione industriale.

“L’aumento della bolletta sarà un salasso per le famiglie – ricordano in una nota congiunta il segretario generale della Camera del lavoro Igor Magni e il coordinatore delle politiche industriali della Camera del lavoro Bruno Manganaro – e in particolare per quelli che hanno economicamente pagato più di tutti la pandemia: cassa integrazione, licenziamenti, precarietà. Il Ministro ha promesso che tra sei mesi tornerà a Genova per rendicontare il popolo sugli sviluppi, peccato che intanto le cose vanno avanti e da ottobre i portafogli delle famiglie saranno più poveri”.

“E’ probabile che questo sia il primo forte segnale della ripartenza dell’inflazione, una vera e propria tassa sulla riconversione ecologica che ricadrà sui settori più deboli” aggiungono precisando che “non siamo contro l’ambiente e tantomeno contro la tecnologia ma vogliamo sapere chi paga e quali ricadute sui lavoratori e lavoratrici. Le domande che ci si pone sono semplici: come si difendono i redditi ed i salari dai rincari delle bollette e a seguire dei vari prodotti che acquisteremo nei prossimi mesi? Quali costi le imprese scaricheranno sui loro dipendenti magari con la cassa integrazione e/o licenziamenti. Quanti nuovi precari verranno giustificati con le difficoltà del mercato e della transizione?”

“Salario e occupazione vanno garantiti altrimenti la transizione ecologica la pagheranno i soliti noti, lavoratori dipendenti, precari e pensionati” dicono.

E, ricorda Manganaro che ieri criticato il fatto che nel convegno non si parlasse di industria né delle ripercussioni sui lavoratori della transizione, il sindacato deve avere un ruolo autonomo e e incalzare il governo per ottenere garanzie per lavoratori e famiglie”.

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