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Spettacolo

Rapallo, in scena a Valle Christi “ConDANTE – La nostra Commedia” della compagnia Il Portico di Salomone

L’ingresso allo spettacolo è a offerta libera per le opere di carità di Padre Ibrahim ad Aleppo, in Siria

Generico settembre 2021

Rapallo. Nei momenti di difficoltà è di conforto condividere con gli amici ansie, preoccupazioni ma anche speranze. Nei mesi di lockdown lo hanno fatto anche i giovani attori della compagnia
teatrale “Il Portico di Salomone”.

A quella chat di Whatsapp, dove si rincorrevano frasi e pensieri di paura e conforto, dolore e desiderio di ripartenza, si è aggiunto quasi per caso un nuovo amico. Un amico speciale, che è vissuto 700 anni fa ma che già allora è stato in grado di esprimere perfettamente lo stato d’animo attuale: Dante Alighieri.

Nasce così il nuovo spettacolo proposto dalla compagnia diretta da Marina Maffei, nata a
Rapallo nel 2012 e già protagonista di diverse interpretazioni di successo. Il titolo è “ConDANTE – La nostra Commedia”: una serie di letture e dialoghi che i giovani attori porteranno in scena sabato 11 settembre, alle ore 21, nella suggestiva cornice del monastero di Valle Christi. L’evento è stato presentato stamane, nella sala consiliare del municipio di Rapallo.

«È l’ennesima, bellissima iniziativa da parte di questa compagnia teatrale, che da sei anni
porta avanti progetti di grande valenza educativa e culturale – sottolinea Mentore
Campodonico, presidente del consiglio comunale, nel fare gli onori di casa – Il tema è di
grande attualità: una sorta di sovrapposizione tra il passaggio di Dante nella Selva Oscura e
quanto vissuto da noi in questi ultimi mesi, tra preoccupazioni e voglia di ripartire. Ringrazio
la presidente e regista Marina Maffei e tutti i ragazzi per questo lavoro così particolare e dal
significato assai profondo».

Ai ringraziamenti si aggiunge il sindaco Carlo Bagnasco: «Sono felice che, dopo un anno di
stop causa pandemia, la compagnia teatrale “Il Portico di Salomone” riprenda la sua attività.
Apprezzo la loro sensibilità nel trasmettere questo tipo di concetti e valori in un mondo che
spesso risulta spesso troppo virtuale ma poco presente».

La regista Marina Maffei spiega la genesi dell’idea. «Durante il lockdown siamo rimasti in
contatto via chat ma non è stato facile portare avanti l’attività a distanza – spiega – Aleggiava
una sorta di demotivazione, soprattutto nei ragazzi più giovani. Alcuni hanno abbandonato il
progetto e ho compreso il loro stato d’animo. Con chi è rimasto, siamo andati avanti
seguendo lo spunto che la chat mi aveva fornito».

Le conversazioni di quella chat, che poi la regista ha ripercorso, e i concetti espressi, hanno
infatti portato a un paragone con alcuni passaggi della Divina Commedia: dal Perdono, con
rimando al Canto III del Purgatorio con la storia di Manfredi, all’esilio di Dante a Ravenna
rapportato a quello di chi ha vissuto l’esperienza dell’isolamento e della quarantena, fino alle
incertezze nella situazione a livello globale, con richiamo alla celebre Invettiva dantesca.

Proprio sul tema della politica riflette Francesco Giuseppe Campodonico, uno degli attori
della compagnia teatrale: «Lo sviluppo di questo progetto mi ha fatto riscoprire la
dimensione umana della politica, argomento che mi appassiona – spiega – In questo
spettacolo parliamo di noi stessi, di persone vere e reali. Preparare queste letture mi ha fatto
riscoprire quello che per me è il vero senso della politica: il rapporto tra le persone e l’ascolto
delle loro esigenze».

L’incontro con il Sommo Poeta è avvenuto anche in un’altra occasione: «Abbiamo
partecipato in veste di lettori ad uno spettacolo su Dante organizzato dalla parrocchia di San
Michele di Pagana – evidenzia Andrea Bavestrello, anche lui attore della compagnia – Con le
sue parole, lui ha interpretato in maniera straordinaria le stesse sensazioni che noi abbiamo
provato in questo periodo. Diciamo che con Dante è nata una splendida amicizia, anche se
tra lui e noi ci sono settecento anni di differenza».

L’ingresso allo spettacolo è a offerta libera per le opere di carità di Padre Ibrahim ad Aleppo,
in Siria. Nel rispetto delle normative anti-Covid sono necessari la prenotazione obbligatoria
(alla email ilporticodisalomone13@gmail.com) e il green pass. Tra gli interpreti dei brani
anche Margherita Saltamacchia, attrice del Teatro Sociale Bellinzona e figlia di Giampietro,
attore della Compagnia “Il Portico di Salomone” scomparso lo scorso mese di marzo

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